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GENTE MEDIOCRE E RICATTABILE …
Pallone gonfiato su: “Procedere troppo a testa alta? …
STRISCIARE, STRISCIARE, STRISCIARE … L’UNICO MODO PER INSEGNARE …
“Profondamente vero! Purtroppo la gran parte dei Prof cerca questa tipologia di individui per proseguire con i soliti inciuci che portano in cattedra gente mediocre che diviene per forza di cose ricattabile. La libertà individuale ai più fa paura e spesso si paga cara…anche con l’esclusione dai ruoli universitari. Una minima parte di coloro che insegnano nell’Università italiana ha intelligenza ed autonomia di pensiero…il resto sono pecorelle di un gregge allo sbando. Si può anche fare un altro lavoro per campare…l’importante in una persona non è il traguardo ma il percorso. Ed anche potersi guardare allo specchio, sor Marisa!“
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“Procedere troppo a testa alta”? … STRISCIARE, STRISCIARE, STRISCIARE … L’UNICO MODO PER INSEGNARE …
“Gent.mo Professor Muratore,
spero di non essere superfluo se aggiungo a tante altre anche la mia testimonianza, su un argomento che ancora qualche settimana poi come altre catastrofi terribili e drammatiche non potra’ che esaurirsi per noia.”
Sandro Ranellucci
Giudizio: Il candidato ha ritenuto di poter procedere troppo a testa alta.
“La spiegazione è una soltanto. Il piacere di infierire su coloro che hanno scritto libri con una propria diffusione, con ristampe decise dall’editore, che hanno sempre dimostrato autonomia, che hanno avuto molti cantieri, di restauro, di museografia, di architettura in generale. Il piacere della vendetta su chi non si è fatto mai utilizzare nelle commissioni di concorsi “mirati” a favore del tizio o del tal’altro. Che come si suol dire in gergo è “non affidabile”.
Veniamo a me, con le suddette caratteristiche identificabile in pieno. In queste vendette non conta nulla se ho presentato sedici monografie sui sedici titoli presentabili, se ho presentato tre monografie sulle coperture protettive, di diffusione internazionale, con prefazioni di Minissi, Dezzi Bardeschi, Manieri Elia, di un volume per Utet sul restauro urbano di seicentocinquanta pagine (ignorato, ma non solo quello), di quattro volumi di elaborazioni di manuale del recupero senza confronti per lo meno nel riferimento territoriale e nell’approfondimento, di volumi di museografia in italiano e in inglese. Ma proseguire nell’elencare argomenti credo che rischi solo di accrescere il loro piacere sadico. I quali evidentemente troppo avevano sofferto nel leggere quanto scritto da Leonardo Benevolo sulla controcopertina del mio Terzo Volume del Manuale del Recupero d’Abruzzo: “Il lavoro di Sandro Ranellucci è un importante contributo scientifico all’approccio del tema del restauro urbano applicato al problema dei borghi storici interessati dal sisma dell’aprile del 2009, particolarmente prezioso in un momento storico in cui le amministrazioni competenti – procedendo a fari spenti – non sembrano aver compreso l’entità del problema. La preparazione del corretto supporto conoscitivo, basato sullo studio dei processi storici che hanno prodotto le caratteristiche morfologiche dei tessuti insediativi interessati, è la condizione imprescindibile per immaginare la restituzione dei luoghi depositari dell’identità collettiva degli abruzzesi e di un patrimonio storico architettonico di tutti.” [Leonardo Benevolo]. Nello stesso volume al quale avevano ritenuto di aderire con un loro contributo PierLuigi Cervellati e Paolo Marconi.
Grazie Professori Benevolo, Cervellati, Marconi. Questa vostra è la mia Abilitazione. Ma alla commissione dell’abilitazione questo e molto molto d’altro è passato inosservato. Probabilmente.“
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PER “CHIARA FAMA” …
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A VITRU’ … ‘STAVORTA C’HANNO PROPRIO FREGATO …
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SE VITRUVIO S’INCAZZA …
Davide Donati su “Ci spieghi, dunque …
Marisa su “SOMARI” IN CATTEDRA? … NO: IN COMMISSIONE … “Mi spieghi, prof Muratore, perché dovrebbero esser somari …
“Francamente non condivido il commento di “Marisa” ma sono altrettanto perplesso di fronte alla lettera di Purini e D’Amato che snocciolano dati, percentuali e proporzioni.
Ma l’abilitazione non si fa sicuramente dando due abilitazioni là, una qua e tre laggiù! Il loro discorso non sta in piedi!
Senza contare che ci sono alcuni palesi errori….Come si fa a dire che sono state premiate le scuole? Quali scuole? Forse alcune e non tutte.
E poi…”la redazione di AION” è stata pluripremiata con almeno 2 collaboratori stabili abilitati!”
………………
“Il disegno generale sotteso a questi risultati può dunque sommariamente descriversi come un tentativo di ridisegnare la mappa culturale dell’architettura in Italia basandola su una visione di parte:
· il maggior numero degli abilitati appartiene alle sedi del nord, con la parte del leone fatta dalle sedi dove è molto attiva la lobby milanese-veneziana che fa capo all’industria editoriale di ELECTA e CASABELLA, SKIRA, DOMUS.
· Chirurgicamente è stata decapitata la redazione dell’unica rivista “indipendente” di classe A, AIÒN, che sfugge al circuito mediatico delle Archistar.
· Alcune abilitazioni nell’Italia centrale si devono all’appartenenza geografica di alcuni commissari (Firenze, Ascoli, Ancona), e sono sproporzionate in numero rispetto al panorama nazionale.
· Residue le concessioni a Roma e Napoli, con alcuni abilitati “impossibili” quale premio ad personam per qualcuno dei Commissari;
· Pochissime le abilitazioni nei politecnici di Torino e di Bari (qui nessuna in prima fascia) e negli atenei di Cesena, Reggio Calabria, Palermo.
· A più dei due terzi degli aderenti a RETEVITRUVIO che hanno partecipato all’ASN è stata negata l’abilitazione.”
………
“Le chiediamo a nome dell’associazione scientifica che rappresentiamo, i cui membri sono stati notevolmente decimati, di salvaguardare la nostra dignità di docenti e ricercatori impegnati in prima linea in una battaglia a favore di una architettura libera dai pregiudizi ideologici e dai lacci con i comitati d’affari della professione e dell’industria culturale.”
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Guai senza fine …
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“Ci spieghi, dunque” …
Marisa su “SOMARI” IN CATTEDRA? … NO: IN COMMISSIONE …
“Mi spieghi, prof Muratore, perché dovrebbero esser somari i commissari: perché Ciorra scrive malamente, di getto e da sbruffone oltre 600 giudizi? perché lo dice tal associazione AIAC, composta di sedicenti polemisti senza spessore scientifico a caccia di amicizie e notorietà? perché lo chiedono i pensionati Purini e D’Amato privati, finalmente, del potere di esser loro a decidere cattedre e prebende? ci spieghi, dunque. Grazie”
Abilitazione scientifica nazionale: noi non ci stiamo!
…………….
gent.ma e misteriosa “Marisa” …
si è per caso presa la briga di confrontare …
il curriculum di alcuni “commissari” …
con quello di alcuni “candidati”? …
lo faccia …
è un esercizio assai istruttivo …
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