GENTE MEDIOCRE E RICATTABILE …

pecorePallone gonfiato su: “Procedere troppo a testa alta? …

STRISCIARE, STRISCIARE, STRISCIARE … L’UNICO MODO PER INSEGNARE …

“Profondamente vero! Purtroppo la gran parte dei Prof cerca questa tipologia di individui per proseguire con i soliti inciuci che portano in cattedra gente mediocre che diviene per forza di cose ricattabile. La libertà individuale ai più fa paura e spesso si paga cara…anche con l’esclusione dai ruoli universitari. Una minima parte di coloro che insegnano nell’Università italiana ha intelligenza ed autonomia di pensiero…il resto sono pecorelle di un gregge allo sbando. Si può anche fare un altro lavoro per campare…l’importante in una persona non è il traguardo ma il percorso. Ed anche potersi guardare allo specchio, sor Marisa!

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16 risposte a GENTE MEDIOCRE E RICATTABILE …

  1. sergio de santis ha detto:

    Caro PALLONE GONFIATO,
    quando uno, per esempio, va a visitare il tempio di Karnak a Luxor … ad ammirare lo splendore che è stato di quei luoghi … può facilmente imbattersi, in qualcuno degli ambienti, in gruppi ben organizzati di vampiri che “dormono” (ma solo apparentemente) appesi ai soffitti di quegli spazi che furono effettivamente splendidi e che oggi ci appaiono solo per quella residua bellezza che ci si offre… poi di notte escono e vanno a succhiare il sangue degli animali da lavoro che durante il giorno si danno da fare nella valle del nilo…ma anche quello delle vere pecorelle e caprette che girano ignare da quelle parti .
    …. quando lei , PALLONE GONFIATO, parla di quelle pecorelle smarrite, io vedo invece dei vampiri ben piazzati pronti , alla sera, “mentre gli altri dormono” a succhiare quotidianamente il sangue della poca gente onesta che ancora sopravvive in questo paesuccio da pizza e mandolino … e finchè il sangue se lo succhiano tra di loro , come dice il mio “amico” professore chiarissimo , “sti cazzi!” ma quando questo ci costa il nostro sangue beh! … allora direi “VAFFANCULO” … ma con modalità estremamente sonore … e non si scandalizzi, PALLONE GONFIATO, di queste parole volgari … tanto tutti ‘sti PROFESSORI ai voglia quanto ne praticano di turpiloquio …
    essendo l’ipocrisia spesso il loro sport preferito …
    Tutti ‘sti pochi signori di specchiata levatura , finalmente liberi e con autonomia di pensiero (vorrei saper dove si nascondono) che stanno dentro le facoltà dovrebbero essere i primi a ribellarsi alla situazione che conoscono benissimo invece di convivere con i Vampiri con i quali vanno a pranzo o al “Congresso” … e lei PALLONE GONFIATO visto che ci sta insegnando che l’importante non è il traguardo ma il percorso …
    … la solita cazzata senza senso…
    ci campi lei di percorsi io purtroppo devo campà de traguardi raggiunti …
    dicevo ….
    lei quando si guarda allo specchio cosa vede? …Marco , Federico, Giovanni , Antonio o, APPUNTO, un PALLONE GONFIATO? …
    e visto che si è guadagnato il “PAGGINONE” le chiedo ufficialmente …
    ma dove la trova la forza de fa’ er pippone alla , come la chiama lei , Sora Marisa? … cosa che voglio dire … in qualche maniera colpisce tutti …
    Ma dove trovate la forza de fare ‘ste morali , come diceva er mio amico di Lecce, da “mezza cucchiara”?
    …E MI DICEVA … MA SECONDO TE E’ ‘NA CUCCHIARA O ‘NA MEZZA CUCCHIARA?
    IO SPESSO HO RISPOSTO, RIPONENDO FIDUCIA NELLA STATISTICA , … ‘NA MEZZA CUCCHIARA GIUSE’ …’NA MEZZA CUCCHIARA …
    evidentemente,qualche anno fa, mi ero già rotto le palle!
    Vede … stamattina sentivo in TV un altro dei geni della Luiss, un tal Alberto Castelvecchi, docente …. un “genio” … che spiegava parlando di Renzi di quanto non fosse credibile … ed il motivo era riposto secondo lui nel fatto che mentre parlava teneva una mano in tasca …Renzi … parlando invece di Agnelli spiegava come tenere la mano nella tasca del Blazer …così l’ha chiamato …il Blazer … fosse segno distintivo dei Poteri Forti …
    Dico … ma in questo paese siamo diventati tutti scemi , o cos’altro?
    La sua analisi mi sembra superficiale … ed anche molto … questo gregge che lei PALLONE GONFIATO, definisce allo sbando mi sembra invece una organizzazione, esattamente parallela a quelle strutture di partito, che da tempo tengono in scacco ‘sto paese …peraltro in varia misura composto da gente corrotta a vario titolo … e non parlo solo delle classiche posizioni di potere …
    Gregge allo sbando “Un Cazzo”! …
    Caro Professore!
    Cari amici di Archiwatch … se qualcuno fosse interessato all’intervento del genio prof. Alberto Castelvecchi, della sora Luiss, mi faccia un cenno ed io posto il dovuto …
    tanti cari saluti a tutti!
    SDS

    • Massimo V. ha detto:

      “ma dove la trova la forza de fa’ er pippone alla , come la chiama lei , Sora Marisa? … ”
      sds che difende un’anonima…
      non ci posso credere.
      Te la meriti Marisa!
      (non è quella che ha vinto il festival di Sanremo?)

      • sergio de santis ha detto:

        Guarda …
        Ognuno ne ha uno proprio … di motivo nella vita …
        ma dopo questa replica, capisco meglio la ragione del tuo voler restare in incognito …
        per quanto poi tu non lo sia nemmeno così tanto …
        anzi …
        Anche io al tuo posto, con quell’ultimo residuo neuronico che probabilmente ti permette di comprendere , anche se non pienamente, i tuoi stessi limiti , farei la medesima scelta …

        Complimenti …
        I tuoi commenti sono sempre di una profondità apprezzabile!
        Fare parte del gregge … evidentemente debilita !

        Bello anche il “battutone” su Sanremo …
        continua così che vai alla grande!

        te lo sei meritato tutto!

  2. sergio de santis ha detto:

    oops …
    non è corretta il particolare relativo ad Agnelli …
    precisamente il genio parlava della mano tenuta nella tasca del Blazer …ma con il pollice fuori!
    CON IL POLLICE FUORI E’ POTERI FORTI!
    OCCHIO AGLI ORDINARI CON IL POLLICE FUORI …
    MANO NELLA TASCA DEI PANTALONI ?
    INSICUREZZA E MENZOGNA!
    occhio ai professori con la mano nella tasca dei pantaloni …
    SDS

  3. Marisa ha detto:

    Chi mi stupisce di più, veemenze verbali a parte, è la condiscendenza del Nostro Ospite che lascia il “Pagginone” a interventi autoassolutori, qualunquisti e vagamente offensivi come quello di stamane. Poco importa, ho inteso solo esprimere, civilmente direi, la mia opinione: non sono un commissario asn, né lo sarò, non sono nemmeno una candidata. Con vostra buona pace, saluti.

  4. sergio 43 ha detto:

    Non si preoccupi, cara Marisa. Lei, come tutti noi, vorrebbe credere di vivere, e forse felicemente lo pensa pure, nel migliore dei mondi possibili. dove i candidati vengono giudicati con ponderatezza ed equanimità da colte e savie persone il cui unico scopo sia quello di fornire allo Stato il meglio che i nostri centri di ricerca sanno offrire. Per anni ho fatto concorsi e, come si diceva comunemente, si stava attenti a non sbagliare “cordata” con ciò intendo, come si capisce, un gruppo di persone strettamente legate tra loro e con il giusto “capo-cordata”. Mia figlia, laureata in legge con un ottimo curriculum scolastico, arrivata prima in un concorso d’accesso di due posti, dopo qualche anno si è sottomessa a concorso per 19 posti per un salto di livello. E’ arrivata prima allo scritto, dodicesima per i titoli (pochi perchè assunta da poco) e poi è stata esclusa, con un sussurrato “Questa volta non è il suo turno”, addirittura, a suo disdoro e a scusa della commissione, perchè aveva fatto delle assenze per maternità! Ci ha messo sei mesi per risollevarsi dalla botta come capiterà a chi ritiene in questa occasione di aver subito un giudizio viziato da ben altre considerazioni e facilonerie. Invece mio nipote, guarda il caso, ha passato l’abilitazione in seconda fascia. E’ vero che è un botanico, ruolo sociale che non può certo gareggiare con l’Architettura, con la Medicina, lì dove allignano più favorevolmente appetiti, nepotismi, sudditanze, favori reciproci, la “ciccia” insomma.. Eppure anche lui, all’inizio della sua carriera universitaria fu l’oggetto di un feroce scontro tra due professori, il suo e un altro che portava la sua pupilla. Si andò in causa. Fortunatamente mia sorella era ricca e poterono pagarsi un “principe del foro”. Vinsero.
    Non si sa, cara Marisa, se lei è una giovane ragazza colma di speranze, di certezze che le auguro non diventino mai delusioni oppure se lei è già un’accorta e sagace percorritrice dei perigliosi sentieri della sua carriera, pronta a scegliere il giusto indirizzo seguendo la “cordata” giusta. Però mi ha colpito il suo rimprovero al Nostro Ospite. Vede, Archiwatch è un luogo libero, dove ognuno esprime le proprie soddisfazioni, le proprie disgrazie, i propri dolori, le proprie antipatie, i propri giudizi sull’architettura e sui suoi protagonisti, dove, salvo la giusta moderazione per offese personali, non c’è censura cosa, cosa che lei, come chiunque, dovrebbe apprezzare. Se ciò le dà fastidio, non depone a suo favore questa sua esigenza di ritorno all’ordine e a un controllo del pensiero.

  5. Pallone gonfiato ha detto:

    Marisa e qualcun altro fanno finta di non capire dov’è il problema. Qui non si tratta di selezionare la genialità, ma semplicemente di eliminare la corruzione. Non è importante raggiungere 10 ma va bene anche 7…sempre che quel 7 sia farina del proprio sacco. Il problema reale è che in Italia la politica ha tramandato ad altri settori (carriere ospedaliere, carriere universitarie) un meccanismo di relazioni ed interessi estranei alla logica del merito. Così chi è salito in cima grazie a tali meccanismi, oggi va a guardare il pelo nell’uovo…a dirti che non sei l’eccellenza, ma se lui non fosse stato pilotato dall’alto nel posto in cui si trova, neanche la sufficienza varrebbe! Questo è il nostro made in Italy oggi, purtroppo!

    • sergio de santis ha detto:

      Caro Pallone Gonfiato,
      questo è un paese strano…
      tutti invocano quella logica del merito e della pulizia …
      tutti contro la corruzione strisciante …anche quella delle piccole cose …ovviamente compreso me …
      ma puntualmente non succede mai niente …
      non c’è mai l’ombra del pur minimo rinnovamento …
      strano paese … qualcuno … molti (forse anche io) probabilmente fanno solo finta …
      Ecco il motivo per cui niente è più accettabile in tale direzione …
      quello che conta sono oramai i fatti …
      e di quelli, veramente pochi se ne scorgono all’orizzonte …
      e per lo più in settori pochi significativi per il rilancio economico e culturale del paese …
      Lo vogliamo definire un paese di falsoni? …
      il luogo nel quale non ci si può fidare più di nessuno?
      Quando dopo la fine della guerra i cattolici ed i comunisti si sono divisi il paese comprandolo a suon di posti di lavoro (di tutti i tipi) hanno insegnato agli italiani ad essere dei lestofanti …oggi noi abbiamo quel paese li …
      Almeno su questo siamo d’accordo!
      Ovviamente ho dovuto semplificare un poco … ma il senso è quello!
      Non credo che ci aspetti qualcosa di molto diverso da quello che è stato sino ad oggi … almeno per un certo discreto numero di anni a venire …
      e magari si trattasse solo delle carriere!

  6. Massimo V. ha detto:

    Caro SdS,
    un dirigente dell’associazione combattenti
    soleva dire nel dopoguerra:
    “La politica ci divide, l’associazione ci unisce”.
    Ora, se il nostro beneamato blog Archiwatch è un’associazione,
    e secondo me lo è, almeno d’intenti,
    dovresti (sempre secondo me) cercare di essere meno aggressivo
    con i tuoi “compagni” di blog.
    L’impressione che dai, a volte, è di essere un bastian contrario,
    nella migliore delle ipotesi,
    un attaccabrighe (o un troll) nella peggiore.
    Però, qui lo dico e qui lo nego,
    ti leggo sempre volentieri,
    e spesso mi trovo d’accordo con te.
    Peccato sto caratteraccio che ti ritrovi
    (ci avrai i tuoi motivi).
    Ciao
    Massimo Vagnarelli

  7. Marisa ha detto:

    Io aggiungerò che queste associazioni, o blog che dir si voglia, sono il “luogo” ideale per i troll e per gli ex-combattenti scappati dai giardinetti, per sfogare le repressioni oppure per postare “topi neri” (e chi dovrei essere, “Pippo” forse?) e sfottò più o meno camuffati da paternalismo “de’ noantri”. Questo nonostante il Chiarissimo Nostro Ospite Moderatore.

  8. sergio 43 ha detto:

    Arrivederci Marisa. Buon viaggio e a non più risentirci. Il mondo è tanto grande e vario che non sentiremo la mancanza sua e del suo incline femminilismo “de voatri” che insieme ben vi corrispondete e lei, adusa a ben altri e più fruttuosi cenacoli, non sentirà la mancanza di questo blog.

    • Marisa ha detto:

      Ma lei è talmente simpatico e arzillo che… quasi quasi resto! Per lei il mondo è grande e vario purché, con tutta evidenza, ragioni a modo suo, dica quel che vuol sentirsi dire e sia sempre d’accordo con i suoi… sproloqui. Ah, solite illazioni a vanvera: non sto in cima agli iceberg, non ho mai strisciato in vita mia per ottenere alcunché, né frequento cenacoli di sorta mentre lei sembra aver bisogno dei suoi quattro corrispondenti.

  9. Libero intelletto ha detto:

    Repressi saranno coloro (Pippi o Marise) che credono di essere seduti sulla punta di un iceberg solo perché un giorno qualcuno ce li ha messi, dopo lunghi periodi di servitù strisciante, e nella loro stolta superbia, arrivano pure a pensare di esser migliori degli altri!

  10. sergio 43 ha detto:

    Finalmente, su DVD, ho visto “La Grande Bellezza” in cui Roma accompagna, con la sua sontuosa bellezza, gli squallidi protagonisti del suo presente. Film che debbo rivedere ma la scena finale, quella dei titoli di coda, è quella che mi ha più commosso: il navigare sotto i ponti, uno più bello dell’altro, lungo il Tevere….ma allora, come è stato possibile concepire ll più brutto di tutti, Il Ponte della Musica, simile, identico ai ponti costruiti durante il fascismo, due arcate con i tiranti in cemento armato? L’unico che ricordo con rammarico è quello costruito ad Antrodoco sulla Via Salaria e poi distrutto perchè il cemento era scoppiato. Ma quella era la nostalgia di un ragazzino romano che lasciava la sua Roma e la sua bellezza per essere rinchiuso per i tre mesi estivi in un paesino delle Marche e che si commuoveva davanti alla quella, pur modesta, architettura. Per il momento altre due scene mi hanno divertito. un paradossale Carlo Verdone venuto come Gep a Roma alla ricerca di successo. MA RI SAlendo lungo i suoi quarant’anni di fallimentari tentativi, riferendosi alla Città, se ne esce con un sonoro: “MI HA PROFONDAMENTE DELUSO!”. La seconda è il volto simpatico del grande Toni Servillo che, trasformato dal trucco in un arzillo vecchietto, sembra voler dire, guardandoci con dolce ironia e in tono definitivo: “CIAO, CORE!”

  11. sergio de santis ha detto:

    !Me sa che avemo trovato una che me frega …

  12. Massimo V. ha detto:

    Sempre se è “una”

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