ABOMINEVOLI VETRATE …

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ettore maria mazzola commented on: LA PARANOIA DELLA … “MESSA A NORMA” … E … L’AFFARE … DELLLA “CLIMATIZZAZIONE” …

Manuela Marchesi su FREEZER … BRERA… “Mi chiedo come si facesse prima dei condizionatori e climatizzatori. La Galleria …

“… e che dire delle abominevoli “vetrate” dell’aula principale dei Mercati Traianei “donate” da un produttore di impanti di climatizzazione?

Poco dopo l’installazione, essendo mutate dopo quasi 2000 anni le condizioni climatiche interne, vennero giù dei frammenti delle malte della volta … nessuno osò collegare il crollo alle chiusure.

Lo slogan dei produttori è spesso “Noi creiamo soluzioni all’avanguardia per problemi che non esistono ancora … e voi stupidi modaioli al passo coi tempi non potrete più farne a meno!”

Ricordo con assoluto disgusto l’episodio …

sul “dono” …

non ero aggiornato e mi piacerebe saperne di più …

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MAURO ANDREINI … “I POLITICI E IL POPOLO” …

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I POLITICI E IL POPOLO

“Ho finalmente trovato una foto emblematica che ben simbolizza il rapporto tra i Politici ed il popolo italiano. E’ tratta dagli “Angeli del Fango”, catalogo della mostra fotografica sull’alluvione di Firenze del 1966, edito da Giunti.

Come vedete l’allora presidente della repubblica Giuseppe Saragat ed altri Politici nazionali e locali sono sopra la camionetta, con la quale volevano visitare il disastro del centro storico, senza però sporcarsi le scarpe.

Ad un certo punto la camionetta rimane impantanata nel fango e guardate bene: i giovani fiorentini a spingere la camionetta per disincastrarla dal fango, i politici sopra a guardare.

Mica scesero a spingere anche loro o quantomeno ad alleggerire il peso.

Il popolo dei fiorentini fu troppo educato e perbene per lasciare la camionetta impantanata e, tra un mugugno blasfemo ed un “andate via lasciateci lavorare”, con fatica la liberarono.

Io a quel tempo ero troppo piccolo per andare a spalare il fango, ma sono sicuro che se ci fossi stato non avrei spinto la camionetta, anzi sarei stato tentato dal tirargli addosso una bella “palata”.

E’ cambiato qualcosa da allora ? Nella logica dei Politici, intendo.”

Mauro Andreini

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MAURO ANDREINI … “BUON ANNO” …

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BUON ANNO, RAGAZZO DEL 2000

Ragazzo del 2000,

che non sei contento di vivere in una società

che ti spinge alla Bella presenza, prova a presentarti Sputando per terra,

che ti spinge alla Raccomandazione e al Favore di scambio, prova a non farne né ad accettarne,

che ti spinge ad andare Veloce per stare al passo, prova ad andare Lento per gustarti il tempo,

che ti spinge a salire sul Carro del vincitore, prova a lasciarlo passare tanto prima o poi torna vuoto,

che ti spinge a Consumare il superfluo, prova a limitarti al Necessario,

che ti spinge alla Diplomazia e all’Ipocrisia, prova a dire in faccia a tutti quello che pensi,

che ti spinge a rispettare le Convenzioni, prova ad obbedire solo alle Convinzioni,

 

Ragazzo del 2000,

che non sei contento di vivere in una società

che ti spinge a diventare per forza Qualcuno, prova a cercare di rimanere Te Stesso, 

con umiltà e decenza,

Mi sembra la soluzione più sensata, credimi

Anche se ci vuole tanto tanto coraggio, per viaggiare contromano.

 

Mauro Andreini

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IL PESCE … NELLA BROCCA …

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https://emergenzacultura.org/2016/11/29/il-designer-che-si-paragona-a-brunelleschi-e-larte-da-serra/

“Ecco la risposta di Montanari che “rimette il Pesce nella brocca” …

Mauro Andreini

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“QUANDO IL PESCE ESCE DALLA BROCCA” …

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QUANDO IL PESCE ESCE DALLA BROCCA

Queste mie parole sono solo una sintetica nota a margine di un articolo violento, sbruffone e quindi puerile, scritto da Gaetano Pesce su Tomaso Montanari.

Un testo dove l’autore si autocelebra, dove addirittura con incredula tracotanza paragona l’impatto della sua scultura (contestata da Montanari) a quella della Cupola e della Tour Eiffel. Un articolo “boomerang” – senz’altro all’insaputa dell’autore – del quale non rimane che sorriderci.

Per questo non si può commentare con i criteri dell’estetica o della critica d’arte o dell’intelligenza.

Per questo mi sono rivolto ad una mia amica, nota psicanalista, la quale dopo averlo letto mi ha scritto quanto segue:

“… Esemplare reazione scomposta di uomo che in tarda età in preda alle frustrazioni interne per non aver avuto dal mondo il giusto riconoscimento della propria opera di una vita, “sbrocca” nel dare dell’ignorante a tutti e nel dirsi da solo non sapete chi sono io. Comportamento molto frequente dopo una vita artistica non riconosciuta dalla massa o dalla critica, come loro stessi avrebbero voluto e riterrebbero di meritare …”

E poi,

“…Grazie Mauro per avermelo inviato, lo inserisco nel mio archivio alla cartella Pscicopatologia dell’Artista, perdita del senso del reale. Ne ho molti sotto cura. Buona domenica……”

Verrebbe da chiedersi Gaetano Pesce chi ? Il nostro ha fatto qualcosa di tanto miliare da pretendere di passare alla storia ?

Mauro Andreini

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TOR DI VALLE … QUALCOSA SI MUOVE? … DALLA SOVRINTENDENZA … FLEBILI VAGITI …

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Stadio Roma, la soprintendenza: no a Tor di Valle

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JULIO … TOR DI VALLE …

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CELLINI … CITANDO … PANNINI … CHE FA RIMA CO’ PURINI …

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La Nuvola … e … l’ipocrisia …

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“Caro professore,

come anche lei da Archiwatch ci ha ricordato, alla fine la Nuvola dei Fuksas è stata inaugurata.

La sindaca Raggi ha fatto il suo bel discorso prendendosi i suoi bei fischi perché s’è permessa di criticare l’aumento dei costi dell’operazione.

Ebbene ritengo che la sindaca abbia fatto benissimo a criticare quegli sprechi, ma avrebbe fatto altrettanto bene a criticare questa inutile, ipertrofica e orrenda schifezza, piuttosto che definirla “meravigliosa, splendida ed una grande vittoria”.

Non soffrendo di stipsi, personalmente non ho sentito la necessità di andare all’inaugurazione della Nuvola, ma se ci fossi stato avrei applaudito la denuncia e fischiato questo gratuito apprezzamento, messo ipocritamente lì per il timore di farsi definire ignorante in materia estetico-architettonica da parte dei presunti “esperti della materia” … o forse quel ripetuto apprezzamento era lì perché il discorso le era stato scritto dall’assessore alla cultura, un personaggio che ha creato “Enzimi” e che, nella prima metà degli anni ’90, promosse un concorso di architettura (presidente di giuria Zaha Hadid) nel cui bando si dichiarava apertamente che “la giuria premierà la proposta più irriverente e dissacrante”.

Sarebbe ora che i rappresentanti delle istituzioni facessero comprendere a certi architetti autoreferenziali (che vivono e lavorano in splendidi edifici del centro storico), che certe schifezze dovrebbero farsele all’interno di casa loro e con i propri soldi, piuttosto che obbligare la gente a subire certe violenze estetiche realizzate a sue spese.

E allora voglio scrivere una letterina alla nostra sindaca e ai nostri assessori, nei quali ho riposto le mie ultime speranze prima che la nostra città e il nostro Paese sprofondi definitivamente nel baratro!

Cara sindaca, queste “grandi opere” non sono una vittoria, ma una deprimente sconfitta!

Sono una sconfitta economica, per gli sprechi conseguenti.

Sono una sconfitta ambientale, per la loro assoluta insostenibilità in tutto il ciclo di vita dell’opera.
Sono una sconfitta culturale, perché rappresentano un impoverimento ed appiattimento del linguaggio architettonico.

Sono una sconfitta culturale, perché rinnegano il carattere dei luoghi e, di conseguenza, l’identità degli stessi.

Sono una sconfitta sociale perché distruggono le economie locali, piuttosto che svilupparle e perché, con una spesa decisamente inferiore, si sarebbe potuto rendere vivibili decine di periferie degradate e criminogene.

Finché ci sarà l’ipocrisia radical-chic di chi finge di apprezzare il valore artistico-culturale di certe porcherie ignoranti, non ci sarà redenzione da parte di chi progetta in spregio dell’umanità e della cultura

Dimenticavo … le “nuvole” preannunciano il temporale … e ci sono tutte le premesse per una tempesta!!

Cordialmente”

Ettore Maria Mazzola

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Halloween … 2016 …

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“Va’, distruggi il male e va’”
#Goldrake / #Halloween / #LaNuvola

Da Jacopo Costanzo

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