SE QUESTA E’ UNA CITTA’ … DELLA SCIENZA …

Città della Scienza“Residenziale, residenziale e ancora residenziale. Più che “città della Scienza” è un nuovo bel quertierone-bene con angolo “scientifico”…semi abitabile.”
Andrea Costa

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TOR VERGATA … DA CALATRAVA ALL’ASI …

big_379976_7293_web_120118-ASR--Photo-Credit-Caviola-4_P Agenzia spaziale, spese folli

per la sede a Tor Vergata

ASI … UNA STORIA MOLTO ITALIANA … SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI … ALLA FACCIA DI TUTTI …

Tout se tient … dal MAXXI all’ASI … dall’ASI al MAXXI …

Museo della Scienza … Rutelli … colpisce ancora …

 

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“NE VOGLIAMO PARLARE?” …

the spaghetti western orchestraSert su: “Seppellire l’architettura …

“più che entrare nel merito della genialità o meno dei candidati entrerei volentieri nel merito di quella presunta dei commissari..ne vogliamo parlare?”

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“Seppellire l’architettura italiana” …

Il+Fatto+Quotidiano+%2831-05-11%29Abilitazione scientifica nazionale:

seppellita (e beffeggiata) l’architettura

Con i criteri così fatti e stabiliti per l’abilitazione nazionale per professore associato e ordinario nel settore della progettazione architettonica, un’opportunità di reale rigenerazione, di rinnovamento accademico, si è trasformata nell’ennesima badilata di terra che concorre a seppellire l’architettura italiana, la sua scuola e il ruolo dell’architetto, che ha ormai perduto ogni autorevolezza e prestigio sociale. In controtendenza con le migliori scuole di architettura del mondo, nelle quali si è ammessi all’insegnamento della progettazione a partire dalla comprovata capacità di costruire, in Italia si continua a privilegiare la teoria, la letterarietà autoreferenziale esente dal rigore della ricerca scientifica; l’astratto virtuosismo di stile; l’elzeviro colto senza alcun aggancio con il Paese reale. Ed è grazie ad astruse, discutibili e discusse mediane, che rimangono tagliati fuori professionisti brillanti e pluripremiati , alcuni con docenze di prestigio all’estero come Botticini, Corvino, Molteni, Peluffo,Pujatti, Segantini, Stipa, per citarne alcuni, in favore degli strutturati, degli assidui frequentatori dei dipartimenti universitari e delle biblioteche, piuttosto che dei cantieri. Criteri e regole che convalidano l’idea diffusa dell’Accademia italiana vecchia, priva di coraggio, decadente, autorefenziale e quindi inutile per sé e per la società.

Ma in queste ore, in rete, si discute anche dei giudizi dei commissari, alcuni, – sconcertanti – sembrano trascendere ampiamente le finalità degli stessi, che dovrebbero mantenere un oggettivo distacco attenendosi ai criteri prestabiliti, per sconfinare e degenerare in soverchia e gratuita ironia, ci chiediamo se lo sberleffo faccia parte della valutazione scientifica, ci chiediamo, in quale altra analoga selezione europea potremmo leggere simili considerazioni:

è ricercatore dal 2011 alla Sapienza. I suoi interessi variano (sbandano?) tra l’architettura romana tra le due guerre, la pianificazione e il patrimonio”

Candidato con una specializzazione di studi molto settoriale, che sembra una sorta di condanna ad esercitare un credo a tutti i costi”

Le pubblicazioni sono tutti articoli in “architettare”, su argomenti d’occasione, assortiti e “leggeri” emerge una sconcertante naiveté di metodo che induce il candidato ad una vana e dispersiva ricerca del segreto ultimo della composizione passando da Rodari a Munari per giungere alla decostruzione…Pericoloso didatticamente”

la candidata non è scema, ha dimestichezza con la scena internazionale e rivela curiosità”
“candidato in via di formazione (si spera) abilitazione: no.”

Ho trovato irritante il saggio su Villa Adriana, un po’ meglio altre pubbicazioni.”

Il problema maggiore è negli scritti che tendono pericolosamente a saltare da palo in frasca senza alcun criterio di coerenza di contenuto”

Le pubblicazioni ci offrono soprattutto la possibilità di avvicinarci alla produzione progettuale del candidato (e non è una bella esperienza) ma rimangono molto distanti dall’approccio disciplinare e di ricerca richiesto dal profilo abilitabile. Indimenticabili i testi di xxxx, sparisca per favore.”

Le pubblicazioni pullulano di detriti portoghesiani e subportoghesiani (..); la stessa candidata confessa la difficoltà di uscire dall’ombra del Maestro (cui concede la maiuscola!)”

Non mancano poi, negli stessi giudizi, sorprendenti divagazioni sul malcostume dell’università e dei suoi ricercatori e associati.

Molte pubblicazioni sono raccolte di lavori didattici degli studenti xxx tutti regolarmente pubblicati con contributo dell’università. Ma com’è possibile che in un paese così “povero” ci siano a disposizione nelle facoltà tanti soldi per pubblicare lavori di studenti e qualsiasi altra cosa venga in mente a un docente…..? E’ evidente che manca qualsiasi tipo di filtro se non quello personale e personalistico del direttore del dipartimento, della scuola, della ricerca, non abilitata “. Personalmente, provo una certa perplessità di fronte a tre pubblicazioni del candidato edite in una collana di cui il candidato stesso è direttore”.

Da: “Il Fatto Quotidiano” di oggi

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“Ma tu lavori al servizio della legge o contro?” …

sartana3Una nuvola di polvere… un grido di morte… arriva Sartana

« Ma tu lavori al servizio della legge o contro?
Diciamo che al riguardo ho delle idee tutte mie »
(Dialogo tra il Polacco e Sartana)

“Il pistolero Sartana uccide tre sceriffi corrotti, rei di aver ucciso un giudice sotto i suoi occhi e tentato di violentarne la figlia, quindi si costituisce presso il carcere dove è rinchiuso Grande Full, proprietario di una bisca e accusato dallo sceriffo Manassas di averne ucciso il fratello assieme a un uomo del bandito Monk e al complice Johnson, e inoltre di aver fatto sparire ventimila dollari falsi e cinquecentomila d’oro: l’obbiettivo di Sartana è di farlo evadere e farsi rivelare dov’è nascosto l’oro. Sebbene disarmato, grazie ad una cerbottana nascosta nel tacco di uno stivale riesce a uscire dalla sua cella, liberare Grande Full ed evadere, creando scompiglio nel penitenziario.Una volta al sicuro Grande Full racconta la sua versione dei fatti, di aver visto il fratello di Manassas e l’uomo di Monk morti, affermando che Johnson era ancora vivo e aveva tentato di ucciderlo e di essere sfuggito alla morte buttandosi da una finestra del casinò. Sartana si reca in paese, invitando Full a nascondersi a Sonora e promettendogli di mandargli lì qualcuno.Giunto in paese Sartana scopre che lo sceriffo ha messo una taglia sopra la sua testa e in albergo sventa vari attentati; quindi si reca da Manassas e si fa raccontare la sua versione dei fatti, ovvero che c’erano tre cadaveri e i soldi erano spariti. Sartana con la pistola induce Manassas a togliere la taglia sulla sua testa.Nel frattempo si porta dietro un grosso organo che deposita in una stalla dove incontra il vecchio Ponpon che spiega come funzionano le cose lì in città, affermando di conoscere dove si trova l’oro, in cambio di metà dei soldi e di un mini-totem meccanico di nome Alfie. Purtroppo Ponpon viene ucciso da un misterioso killer proprio quando scopre dove si trova l’oro, grazie a due carte blu rettangolari e una gialla concentrica.Sartana successivamente riesce ad entrare nel rifugio di Monk, un bandito messicano che vuole finanziare con quei soldi una nuova rivoluzione e racconta a Sartana, per poi ucciderlo, la sua versione dei fatti: lui, assieme ai suoi uomini, nella bisca hanno trovato solamente cadaveri e i bauli che dovevano contenere i ventimila dollari falsi pieni di carta straccia.Una volta ottenute le informazioni, Sartana riesce a fuggire dal campo di Monk e a trovare sulle scarpe di un morto della polvere dorata, scoprendo inoltre che un agente, Sam Puttman, è in cerca dell’oro, come pure la vedova di Johnson, Belle. Con una scusa Sartana attira Manassas, Puttman e Monk al cimitero dove è sepolto Johnson, invitandoli a scoprire da dove viene quella polvere dorata: proviene dalle miniere in cui si reca immediatamente Manassas per recuperare i ventimila dollari falsi, ma Sartana lo uccide facendolo saltare dentro i cunicoli con i suoi uomini, dopo aver opportunamente modificato Alfie.Successivamente con l’organo, dotato di mitragliette e cannoncini nelle canne, decima gli uomini di Monk, giunti in paese per impossessarsi dell’oro, in uno scontro in cui lo stesso Monk rimane ucciso.Alla fine Sartana capisce che l’oro è nascosto dentro la bisca tra due tavoli coperti di un telo azzurro e uno rotondo coperto con uno giallo (ecco la spiegazione delle tre carte lasciate da Ponpon prima di morire) ma rovistando dentro il bancone non trova nulla e capisce che nessuna delle tre versioni su come andarono i fatti quella notte è vera e che il tutto era stato organizzato da Grande Full stesso, in collaborazione con Belle, che è il misterioso assassino di Ponpon.Grande Full intanto fugge da Sonora mentre gli uomini di Manassas e di Monk si scontrano per aver la sua testa, mandati lì apposta da Sartana per mettere gli uni contro gli altri. Giunto in città Grande Full si reca alla bisca dove lo attende Belle speranzosa di scappar con lui e l’oro ma lui la uccide.Lì compare Sartana che afferma di aver scoperto la verità e dove si trova il tesoro. In realtà lui sa solo che è nella stanza, e che non è non nel bancone giallo. Una occhiata nervosa di Grande Full verso il lampadario fa capire a Sartana dove si trova l’oro. Quando Grande Full tenta di sparargli, Sartana lo uccide e spara al lampadario dal quale piovono monete dorate.Con quell’oro si fa costruire un nuovo Alfie tutto dorato a mo’ di accendino, quindi si lancia verso nuove avventure.”

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DIGNITA’ DI PUBBLICAZIONE …

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L’AVVENTURA E LA FANTASIA DEL VIAGGIO …

BRUNO BOSCHIN“Ciao Giorgio,
ho appena saputo della morte di Bruno Boschin, il proprietario della magnifica  libreria Il Viaggiatore in via del Pellegrino 78. Wendy Artin sua moglie, straordinaria acquarellista bostoniana che ho invitato a dipingere per Renato Nicolini, mi ha inviato la seguente, toccante lettera.   

Wendy Artin su suo marito Bruno Boschin

Con Bruno ci lascia anche un pezzo del suo fantastico mondo, una straordinaria “stanza” romana veramente colta, nella quale venivamo accolti dalla gentilezza e dalla sapienza del suo straordinario tratto umano.
Ciao caro caro Bruno, il tuo mondo ci mancherà immensamente,”

Ruggero Lenci

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UNA VERGOGNA NAZIONALE …

Schermata 2014-02-07 a 23.02.19Riceviamo e volentieri vi giriamo: …

comunicato stampa 10 Febbraio 2014
Abilitazione per Professori – Lettera al Ministro della Pubblica Istruzione – Associazione Italiana di Architettura e Critica.
“In riferimento all’ultimo esame di abilitazione per Professori nel settore “Progettazione architettonica”, l’AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica ha inviato oggi una Lettera al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, al fine di esprimere preoccupazione e manifestare disappunto per gli atti, relazioni riassuntive e per i verbali pubblicati sul sito web dell’ASN-Abilitazione Scientifica Nazionale, elaborati dalla Commissione d’esame composta dai Professori Riccardo Campagnola, Giuseppe Ciorra, Cherubino Gambardella, Luca Ortelli, Benedetto Todaro.”

Al Ministro Maria Chiara Carrozza
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
 
“L’AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica esprime profonda preoccupazione per gli atti, relazioni riassuntive e verbali dell’ultimo esame di abilitazione per Professori di Prima e Seconda Fascia nel settore concorsuale “Progettazione architettonica” pubblicati sul sito web dell’ASN-Abilitazione Scientifica Nazionale ed elaborati dalla Commissione d’esame composta dai Professori Riccardo Campagnola, Giuseppe Ciorra, Cherubino Gambardella, Luca Ortelli, Benedetto Todaro.
L’AIAC chiede che vengano pubblicamente chiarite da parte della Commissione in oggetto le spericolate frasi elaborate in sede di giudizio riscontrabili nei verbali pubblicati, come ad esempio: “la candidata non è scema”; ”Le pubblicazioni sono interessanti e pericolose al tempo stesso soprattutto se le si pensa in mano a studenti in formazione”; “Ho capito che è una “punta di diamante” del suo dipartimento e che c’è aria di abilitazione”; ”Le pubblicazioni ci offrono soprattutto la possibilità di avvicinarci alla produzione progettuale di del candidato (e non è una bella esperienza) ma rimangono molto distanti dall’approccio disciplinare e di ricerca richesto dal profilo abilitabile. Indimenticabili i testi di molinari e garofalo sulle opere di Saito. sparisca per favore”; “Con il dovuto terrore per una posizione davvero poco interessata a ciò che accade attorno all’architettura il candidato è abilitabile”.
L’Associazione italiana di Architettura e Critica vuole anche manifestare il proprio disappunto per quei giudizi della Commissione che non sembrano rispettare la dignità delle persone giudicate e che al contrario squalificano l’Università italiana, la professione dell’Architetto progettista e il ruolo di tutta l’Architettura italiana. L’AIAC manifesta inoltre un totale dissenso contro qualsiasi tipo di atteggiamento sessista e maschilista della Commissione d’esame volto a schernire le ricercatrici, più che a giudicarle, come si evince dalla sopra citata frase: “la candidata non è scema”.
L’AIAC suggerisce ai membri della Commissione d’esame, analizzando il testo ormai pubblico dei singoli verbali, di mostrare anche più rispetto, in futuro, per la grammatica italiana.
L’Associazione Italiana di Architettura e Critica chiede infine al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza di verificare la legittimità e la correttezza delle decisioni prese dalla Commissione d’esame.”
Roma, lì 10 febbraio 2014

Direttivo AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica
Luigi Prestinenza Puglisi (Presidente)
Anna Baldini (Vicepresidente)
Giuliano Fausti
Marco Maria Sambo

…………..

bravo Luigi …

condivido parola per parola …

una vera vergogna nazionale …

tutti a casa …

e che pagassero anche le spese …

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