Franco Stella … Berlin Stadtschloss … come nuovo …

arieccolo

Berlino, … battono le agenzie: …
“ … una giuria tedesca ha selezionato un architetto italiano: Franco Stella, per la ricostruzione del “Castello” di Berlino …
L’antico Stadtschloss barocco, dimora prima dei re di Prussia e poi dei kaiser tedeschi, danneggiato dai bombardamenti degli alleati durante la seconda guerra mondiale, era stato completamente demolito dalle autorità comuniste di Berlino Est nel 1950 e al suo posto era stato costruito il Palast der Republik, l’edificio del Parlamento …
In seguito, dopo aver scoperto che l’edificio conteneva amianto …
ne era stata decisa la demolizione, terminata proprio in questo mese.
Il progetto costerà circa 700 milioni di dollari e sarà terminato nel 2013 …”

Caro Franco … complimenti … e auguri …

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8 risposte a Franco Stella … Berlin Stadtschloss … come nuovo …

  1. antonio ha detto:

    mi spiace ma la demolizione non è avvenuta sicuramente per la presenza di amianto ma semai per un’azione scellerata di rimozione della memoria storica.cosa voglia dire poi ricostruire un castello interamente demolito nel 1950( che si presentava comunque in pessime condizioni e come sempre frutto di corpi di fabbrica aggiunti e demoliti negli anni) al posto di un simbolo dell’ architettura degli anni cinquanta della DDR qualcuno potrebbe spiegarmelo?gli interni del palazzo erano veramente interessanti e capisco il male che ha fatto il regime della DDR negli anni ma è solo ricordando, rinnovando qualcosa di negativo in altro che abbia il sapore della vita, della consapevolezza, che si poteva anche portare ad una ricucitura tra gente dell’Est e dell’ Ovest. vorrei ricordare che durante il regime più della metà dei cittadini erano informatori (spesso costretti) della DDR.
    siamo forse all’eccesso del “restauro filologico”? vorrei ricordare che non ci troviamo certo di fronte ad un altro caso Fenice di Venezia.
    inoltre c’ è stata anche una raccolta di firme contro questo progetto che ha interessato anche tanti maestri dell’architettura.
    in questo caso l’architettura italiana ha poco da gioire, anzi!
    grazie
    Antonio

  2. Giuseppe ha detto:

    Sono veramente felice di questo prestigioso riconoscimento che fa onore al thienese Franco Stella che ho il piacere di conoscere fin dai tempi del liceo , quando facevamo il viaggio da thiene a Vicenza insieme in treno. Ricordo le lunghe discussioni culturali e politiche. Non sapevo che avesse fatto una così brillante carriera. Psnso che Thiene dovrebbe essere argogliosa di Lui e tributargli un riconoscimento

  3. Giuseppe Pigato ha detto:

    Sono felice di questo prestigioso riconoscimento a Fraco Stella che conosco da una vita fin dai tmpi del liceo qundo facevamo il tragitto da Thine a Vicenza sulla “vacca mora”. Non sapevo che avesse fatto una così brillante carriera . Penso che Thiene dovrebbe tributarli un riconoscimento

  4. Fabrizio ha detto:

    sinceramente la demolizione del Palazzo della Repubblica non è una gran perdita, anzi faceva proprio schifo!
    Inoltre se la buttiamo sulla conservazione della memoria dovremmo ricordarci che in questo caso sono i tedeschi a decidere cosa tenere e cosa eliminare dalla loro memoria, sono fatti loro, e poi, ripeto, il Palazzo della Repubblica non era prorpio un esempio di armonia con il contesto.
    Infine, personalmente, preferisco un falso verosimile (che diventa vero perché così è percepito dalla collettività, volenti o nolenti) che un vero schifoso (che diventa falso perchè rifiutato dalla comunità).
    Ancora una cosa: secondo me se il Palazzo della Repubblica fosse stato percepito come bello sarebbe rimasto in piedi, DDR o non DDR….. e non sarebbe stato necessario ricostruire il Castello Imperiale!
    Saluti a tutti :-)

  5. pi ha detto:

    In un campo cosi’ arduo per dare giudizi, una volta tanto si puo’ essere netti e definitivi: il Palazzo della Repubblica di Berlino era una cosa ripugnantemente oscena, anche senza considerare l’altrettando osceno regime che l’ha costruito; che non ci sia piu’ e’ di per se’ un’ottima notizia, indipendentemente da quello che ci faranno al suo posto.

  6. filippo de dominicis ha detto:

    peccato perche il palazzo della repubblica era davvero un bel rudere. degno dirimpettaio della torre ad alexanderplatz.
    p.s.: anche mantenere un vuoto può essere segno -estremo forse- di testimonianza storica.

  7. nico trevisan ha detto:

    Conoscendo gli alti standard di progettazione tedeschi, quello di franco è un ammirevole esempio di studio e dedizione alla disciplina; oltretutto piuttosto raro nel panorama italiano. Complimenti a lui in attesa di un confronto diretto in cantiere con la realizzazione dell’edificio.

  8. salvatore digennaro ha detto:

    Pur facendo gli auguri al collega italiano selezionato per un importante progetto, secondo me l’edificio, che ho potuto vedere da vicino, aveva un certo fascino e amianto a parte, si sarebbe potuto recuperare diversamente cioè semplicemente restaurandolo con tutto quello che concerne questo termine nell’architettura moderna.
    Certo l’accettazione da parte della città è importante però non sappiamo quale reazione ci sarebbe stata avanzando una proposta meno “populista” del castello.
    Poi c’è il portico di Schinkel che è un’altra Storia…

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