Paesaggio italiano…

Miraggi pontini …

Pomezia …

Fontane di ieri …
Paesaggio italiano
Fontane di oggi …

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La fiera dei primati …

Non è il luogo del mercato clandestino dei gorilla africani…
ma il titolo di un volume promozionale della Astaldi consacrato alla celebrazione del nuovo polo fieristico milanese …
A prima vista, uno di quei volumoni patinati che i costruttori, le imprese, da sempre, producono con grande sfarzo fotografico-editoriale e scarsa energia critica … tutto uno sfoggio di numeri, di grandezze, di quantità, di record, etc. …
In buona sostanza, il volume, a partire dalla copertina metallizzata (che rinvia a quelle spaventose cianografie argentate e dorate tanto care ai palazzinari dei tardi ’60) è tutto questo, ma è anche una straordinaria fonte di informazioni sulla vicenda del “più grande” cantiere … costruito nel tempo “più breve” … etc. etc.
Numeri da capogiro e straordinarie foto “di cantiere” a celebrare un’organizzazione e una capacità realizzativa di assoluto valore che hanno radici profonde e collaudate e che contrastano vivacemente con le semplificazioni pubblicitarie e promozionali, “leggere”, che hanno, fin qui, veicolato il messaggio relativo alla “nuova” fiera milanese …
E così accanto alle facili frasi giornalistiche del tipo: “un etereo mantello”, “il vulcano e la cattedrale”, “l’ipogeo intelligente” … scopriamo la complessità di una macchina che merita, quella sì, di essere conosciuta ed apprezzata …

Chissà perché, nelle riviste e nella pubblicistica di architettura, quando si presenta un prodotto si indulge sempre al nome della Star e non si spiega mai come ci si arriva “concretamente”, magari attraverso il lavoro di centinaia, di migliaia, di progettisti, di tecnici, di manager, che nel loro concerto producono cose, talvolta, straordinarie? …

Senza nulla togliere al ruolo dei grandi nomi, delle grandi “firme” …
Nel “mercato” la pubblicità è essenziale … e una pin-up in più, non guasta mai …
Però, non sarebbe male, ogni tanto, far conoscere meglio “il sommerso” dei grandi progetti … per capire che non nascono in un sol colpo e da un sol gesto, magari esemplare, ma che, nella realtà delle cose, è esattamente il contrario …

Tanto per dire: cosa sarebbe stato del “capolavoro” di Fuksas … senza la “collaborazione” dello Studio Marzullo?
Marzullo, chi? Sì, l’ultimo dei nomi che compare (in corpo 8) in fondo alla terza colonna di pagina 279 dell’ultimo libro di Massimiliano …

Marzullo, chi? Quello della televisione? …
No, semplicemente l’”erede” di Riccardo Morandi …

Tanto per dire …

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A Francé, ma che t’è preso? …

Davero, davero … che te so’ piaciuti quegli “affari”? …

Cliccando a caso e in cerca d’altro … sono casualmente inciampato in un testo che mi era, a suo tempo, sfuggito … ma che mantiene intatta la sua “fragranza” …
Ve lo rifilo quindi pari, pari:

“Figure plastiche che « si parlano »” …
“Tre signori vicini: uno sottile, distaccato, che diresti sovranamente sicuro della perfezione del taglio del suo completo classico, che contiene in eleganti borsette le pur lievi espansioni della sua gentile pinguedine; un altro con i piedi ben saldi a terra e il busto ruotato, coi muscoli tesi per una torsione trattenuta e bloccata, fermo e gonfio come un body builder in gara; un altro più enigmatico, sfuggente ed elusivo, chino col mantello tirato sul capo in un atteggiamento che non sai se sia dolente, postulante oppure di ironico distacco. Dialogano con riserbo e senza enfasi. Ecco quello che mi piace, ecco quello che conta. Dialogano a Milano come le architetture possono; dialogano come la lama acuminata del Pirelli col corrusco testone medioevale della torre Velasca; dialogano come le guglie dei grattacieli di Manhattan; dialogano come le facciate di un boulevard parigino. Le unisce qui, come lì, un’aura comune (nel caso, i modi ormai solidi, diffusi, popolari della tecnologia edilizia contemporanea); le unisce una cultura sostanzialmente unitaria e la qualità indiscutibile dei loro designer; le uniscono anche le loro differenze, soprattutto perché esse si esplicano pacatamente in un contesto condiviso. La differenza, persino la sgradevolezza o la durezza del contrasto segnano talvolta l’innovazione architettonica, manifestandosi come uno dei sintomi del suo eventuale valore; recentemente se n’è fatto abuso, tentando anche di spacciare lo shock per qualità. Ma non è questo il caso perché a Milano, come dovunque, l’architettura globale sta diventando città, le sue forme diventano consuete, familiari: non c’è shock, c’è invece di nuovo la promiscuità, la pacatezza dei contrasti, il garbo della convivenza.”

(di Francesco Cellini, preside della Facoltà di Architettura di Roma Tre)
da “Il Sole-24 Ore” del 2005-03-29

Chissà che cosa ne direbbe De Finetti ? …

Garbo, riserbo, leggerezza, gentilezza, pacatezza, consuetudine, familiarità, convivenza? …

Maddeché? …
Booh? …

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Spiriti inquieti …

Giuseppe de Finetti con sua moglie Thelma e Adolf Loos

Giuseppe de Finetti con sua moglie Thelma e Adolf Loos

“Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al mirabolante non servono all’architettura e, quando per caso si dedicano a questo mestiere che è tutto reale e concreto, raramente giovano. E danno non piccolo fanno anche gli ingegni copiatori, quelli che per mancanza di forza inventiva e di spirito critico si attaccano alla moda e seguono solo questa, accettandola tal quale anche se allogena ed estranea affatto al loro tema, al loro clima, ai loro mezzi economici e tecnici”

G. de Finetti aprile 1943

Parole sante …grazie Sergio …

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Cronache dal pollaio…

“Maestri” di un tempo …

Cronache dal pollaio…
Il famoso Grangallo da Montepollaio e i sette polli di Roma …

Generazioni a confronto …

Cronache dal pollaio…
piccoli galli crescono …
Cronache dal pollaio…

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Caro Massimiliano …

un po’ meglio la prossima volta …

Peccato, sarebbe potuta essere una buona occasione per cercare di capire quel “fenomeno”, quel “caso” italiano che va sotto il nome di Fuksas …

Un libro potrebbe servire, anche, a questo …

E invece niente di tutto questo: il volume “Massimiliano Fuksas, opere e progetti 1970-2005” a cura di Luca Molinari, appena pubblicato da Skira e presentato in pompa magna l’altro giorno nelle tenebre della “Casa del Cinema” di Roma è soltanto un bolso fagotto di carta patinata …

Sembra una mappata di quei fascicoli che ti propinano alle fiere … sempre troppo pesanti e troppo ingombranti e che quando torni a casa non sai dove cacciarli …

L’editore, altre volte, ha fatto di meglio …
L’architetto pure … tante altre sue pubblicazioni, di ben altro sapore, erano sicuramente più accattivanti …

Peccato …

Resta comunque il fatto che Massimiliano (permettetemi di chiamarlo così, lo conosco da quarant’anni e mi ritengo suo amico) “esiste” …
ben al di là della dimensione mediatica (francamente un po’ stucchevole e alluvionale di questi ultimi tempi) …

“Esiste” anche al di là dei metri quadri e dei metri cubi che, quasi un tic, gli capita di sciorinare un po’ troppo spesso … forse per misurasi con tanti altri che pur avendo costruito tanto meno erano, fin qui, tanto più famosi di lui …
Costruendo si impara … lo abbiamo detto tante volte …
Ma, adesso, tutto questo dovrebbe essere acqua passata …

Chi se ne frega di chi l’ha fatta più lunga … più grossa … più alta …
L’architettura non va “a peso” …

Quindi, caro Massimiliano, per il prossimo libro, mi raccomando …

Speriamo, comunque, che non ti incazzi troppo …
Ma ormai sei tutto “leggerezza” e “gentilezza” …

Magari, per farmi perdonare …
ti regalerò una cravatta …

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Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

Solo… nel buio della sala … en attendant … Fuksas …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

finalmente … le celebrità …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

nero … su sfondo nero … praticamente al buio …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

“leggerezza e … gentilezza … per un mondo migliore” …

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A proposito di “case dell’architettura” …

Visitate il sito: www.casaarchitettura.it …

Sarà un’esperienza straordinaria …

Si tratta di un prodotto della Casa dell’Architettura di Latina, un’associazione di liberi ricercatori, “volontari” della Storia Urbana di quella città che, in un momento di obbiettivo sfascio … lontani dalle cattedre e dai riflettori si sono rimboccati le maniche e hanno messo insieme, in forma digitale e adesso in rete, mappe, documenti, archivi, foto, plastici e quant’altro …

Il risultato è sorprendente e dovrebbe far riflettere, soprattutto le istituzioni … e non solo quelle locali …

L’iniziativa è animata da Pietro Cefaly (uno speciale San Colombano, eroe della storia urbana locale) cui si deve una delle pionieristiche monografie dedicate all’architettura e all’urbanistica di Littoria … e dimostra, se non altro, che soprattutto quando mancano le risorse materiali in Italia si riescono a fare cose straordinarie …

Aspettiamoci quindi un prossimo Boom della ricerca volontaria e autogestita … alla faccia delle istituzioni gaglioffe che buttano i soldi nel cesso per gli amici della parrocchietta …

C’è motivo di speranza: qualche architetto serio, che lavora in silenzio e a sue spese, ancora esiste …

A proposito di “case dell’architettura” …

Grazie Pietro …

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I più amati dagli italiani…


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Local starkult … accadde domani …

Già possiamo anticiparvi le immagini dell’evento …

veltroni e fuksas

“Massimiliano Fuksas, opere e progetti 1970-2005”
A cura di Luca Molinari, edizioni Skira …
Alla casa del Cinema il prossimo lunedì 13 febbraio alle 18.30 …

fuksas

uova

uova di gallo …?

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