LE ROSE DI PALIZZI …

ELDORADO commented on “Non demordono, ma ancora mordono” …

“Bene, molto e moto bene, Sergio 43.
Nessun ringraziamento: dovere e piacere dopopranzo rapido, il mio.
Navigare fa bene, specie di questi tempi caldi, e se si va col vento in pop.

Ci scrivi poi che hai, ahi!, un Fausto Melotti: fotografalo, condividilo su questo ospitale blog, se credi, se vuoi. E’ arte nostra, è architettura!
Infatti, se passi per Sorrento, fai una puntatina 5 stelle al Grand Hotel Parco dei Principi, dove i Principi sono Gio Ponti e Melotti anni cinquanta ‘900. (Vai pure a mio nome, ti ospitano gratis, sicuro!, nda) …
E poi, dopo la piscina, dopo il pranzo tuttopagato, col fresco, con comodo, … (sempre a mio nome, e magari mettici anche quello di Muratore, mi racco – mando …) fatti aprire la preziosa loro e l’oro Villa Gorchakoff che sta nell’antico parco de poggio Syracuse (poi dimezzato per far posto all’albergo).

Nella villa ci sta però, ancora intatto, uno struggente pavimento di fine ottocento (1888) concertato dal M.A.I. (Museo Artistico Industriale) di Napoli. Tra Filippo Palizzi che inventò, Francesco Nagar che eseguì e Giovanni Tesorone alla direzione tecnica dell’impresa decorativa. Ci sono tre bigliettini da visita dipinti al bordo della greca del pavimento che lo firmano e af-fermano! Ci sono vari racconti su questo romantico pavimento, tutti centrati sul nodo bellezza e morte. Se non puoi andare a Sorrento, prova a navigare … e il “pavimento delle rose” te lo vedrai bello e fatto a casa tua: che miracolo il web!!

E’ importante dire che questi capi d’opera dei MAI (la I dell’acronimo sta per Impresa d’Arte: MIdA più che MAI, nda), erano frutto di un preciso iter progettuale e quindi assolutamente replicabili. Infatti, varie repliche sono state fatte di questo strepitoso pavimento dagli studenti-lavoratori del MAI di Napoli. Specialmente per la Sicilia, all’epoca dei Florio e della esposizione a Palermo del 1891-92 (vedi Esposizione Nazionale a Palermo 1891-1892 – YouTube ….); ma anche a Napoli (uno stava, ad esempio, notizia di Douglas in una sfortunatissima villa alla Gaiola … ma non c’è rimasto niente).

Però la memoria di quel prodigio pavimentale sopravvisse: per anni e decenni il banco di prova dei maestri decoratori maiolicari tra Napoli e Vietri era quello di rendere la leggerezza dei petali di rosa di Palizzi!! (e Melotti, per altre vie sue proprie, ci riesce e come!!!). Ma l’importante di quel favoloso pavimento del MAI di Napoli non sono tanto i petali di rosa quando l’idea progettuale, l’impaginazione: per tre quarti il pavimento è infatti vuoto. Anzi, c’è il Nulla … è pieno di bianco interrogativo! (Forse anticipo della Napoli 20.20.20 del futuro, di cui si parla).

Infine, del laudato Fausto artista melottese, segnaloti anche una recente mostra al fu Madre di Napoli alla quale dedicai un simpatico Intermezzo nella PresS/Tletter, (n. 4, 2012).
E’ tutto,”

Eldorado

Filippo Palizzi, …

semplicemente …

un genio …

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