Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

Solo… nel buio della sala … en attendant … Fuksas …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

finalmente … le celebrità …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

nero … su sfondo nero … praticamente al buio …

Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

“leggerezza e … gentilezza … per un mondo migliore” …

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6 risposte a Architetti e superstar alla “casa del cinema” …

  1. valentina piscitelli ha detto:

    Perchè presentare il libro alla “casa del cinema” e non alla “casa dell’architettura”?

  2. Sergio Brenna ha detto:

    Be’, mi pare logico: se si tratta di architetti superstar e di sindaci primattori, è tutto un cinema, no? Io resto attaccato al mio De Finetti, unico allievo italiano di Loos: “Gli spiriti inquieti che tendono al nuovo per il nuovo, allo strano ed al mirabolante non servono all’architettura e, quando per caso si dedicano a questo mestiere che è tutto reale e concreto, raramente giovano. E danno non piccolo fanno anche gli ingegni copiatori, quelli che per mancanza di forza inventiva e di spirito critico si attaccano alla moda e seguono solo questa, accettandola tal quale anche se allogena ed estranea affatto al loro tema, al loro clima, ai loro mezzi economici e tecnici” (La ricostruzione delle città: per la città del 2000, aprile 1943, ora in G. de Finetti, Milano, Hoepli, 2002, p.322). Torniamo all’architettura delle città, e non a quella degli architetti; basta col “circo volante dei soliti trenta architetti superstar” (Deyan Sudjic), pensiamo a un’architettura “no logo” !

  3. Andrea Di Loreto ha detto:

    Tanto per ricordare “i lunedì alla casa del cinema”.

    Qualche frase di Achille Bonito Oliva:
    – la pesantezza dell’architettura di Fiorentino,
    – le linee rette dell’architettura degli anni ’70 – ’80,
    – la leggerezza dell’architettura di Fuksas (aggiungo io: “nuvola compresa”).

    Mi pongo qualche domanda:
    perchè paragonare l’architettura di Corviale, Laurentino, ecc… con l’architettura destinata al terziario commerciale e dirigenziale?
    Ci saranno pure delle differenze sostanziali fra le case popolari e gli edifici iper tecnologici che costano miliardi per costruirli e per mantenerli?

    Io abito a 2 Km da Tor Bella Monaca e quando sento dire che in fondo è solo questione di dare più colore, più emozione alla spazio che ci circonda, meno grigio, meno angoli retti, più immaginazione, leggerezza…. un pò mi viene da sorridere.

    In ogni caso la leggerezza e la gentilezza possono far perdere la testa!
    Difatti l’altra sera l’Antonello cantautore era andato per la presentazione del film in cui è presente una sua canzone, ma vista l’irruzione dell’architettura nella casa di altri, ha pensato bene di “scroccare” anticipatamente qualche posa plastica sotto i riflettori.

    Un saluto,
    Andrea.

  4. FRANCESCO MIGLINO ha detto:

    SCRIVI IL TUO NOME FRA I PROMOTORI DI MILANO A SEDE DELLA GRANDE ARCHITETTURA INNOVATIVA MONDIALE.

    PER SECOLI LA SCUOLA ARCHITETTONICA ITALIANA E’ STATA BELLA ED INNOVATIVA ED OGGI HA LA POSSIBILITA’ DI ESSERE ANCORA MAESTRA NEL MONDO E DI PORSI ALL’ AVANGUARDIA IN OCCASIONE DELL’ EXPO 2015 CON UN PROGETTO IMMEDIATAMENTE FATTIBILE, ALTAMENTE INNOVATIVO IN GRADO DI CONIUGARSI CON MILANO, COME PARIGI SI CONIUGA CON LA TORRE EIFFEL: LA “CITTA’ IDEALE” DELL’ ARCHITETTO GUGLIEMO MOZZONI.
    E’ UN GLOBO STRUTTURATO IN ACCIAIO E LEGNO CON 240 METRI DI DIAMETRO , ANTISISMICO, ELIOCENTRICO, CHE RECUPERA ED ENFATIZZA LA BELLEZZA DELLA DIMENSIONE UMANA DELL’ ABITARE E DEL RAPPORTARSI PER 25.000 PERSONE. LA SUA REALIZZAZIONE, QUANTIFICATA DALL’ ING. GIORGIO BORRE’ NEL COSTO DI UN MILIARDO E MEZZO TUTTO COMPRESO PORREBBE MILANO AL CENTRO DELL’ ATTENZIONE MONDIALE, CREEREBBE UNA NUOVA SCUOLA ARCHITETTONICO-INGEGNERISTICA, FORMEREBBE MAESTRANZE ALTAMENTE SPECIALIZZATE IN GRADO DI ESPORTARE IL KNOW HOW IN TUTTO IL MONDO, CON GRANDI RITORNI FINANZIARI,
    NELLA CAPIENTE MEMORIA DELLA GRANDE MADRE, LA RETE, SARANNO INCISI I NOMI DI COLORO CHE, LIBERI DA COMPROMESSI, VISCHIOSITA’ CLENTELARI, ASSERVIMENTI AI POTERI FORTI, S’ IMPEGNANO PER REALIZZARE IL PROGETTO IN NOME DELLA GRANDE ARCHITETTURA ITALIANA FAVORENDO IL RITORNO TURISTICO ED ECONOMICO CHE LA COSTRUZIONE, UNICA AL MONDO, DAREBBE A MILANO.
    METTEREMO IN RETE I NOMI, GLI ATTI, GLI INTERVENTI E DAREMO VISIBILITA’ AI PUBBLICI AMMINISTRATORI CHE, ALL’ INTERNO DELLE ISTITUZIONI, SOSTERRANNO IL PROGETTO NONCHE’ A TUTTI COLORO CHE, CON LE PROPRIE SPECIFICHE COMPETENZE, SI ATTIVERANNO AFFINCHE’ L’OPERA SI REALIZZI.
    LA GRANDIOSITA’ DELLA PROPOSTA ARCHITETTONICA DI GUGLIEMO MOZZONI E’ STATA RECEPITA DAI VISITATORI AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO NELL’ ESPOSIZIONE DEL MODELLO DELLA “CITTA’ IDEALE“ ALLA CUI REALIZZAZIONE HA PARTECIPATO GIULIA MARIA CRESPI.
    AI POLITICI CHIEDIAMO, COME ATTO DI AMORE PER L’ ITALIA, DI ANTICIPARE UNA PICCOLA PARTE DELLE INGENTI RISORSE DI CUI LA LOMBARDIA DISPORRA’ IN OCCASIONE DELL’ EXPO 2015 E DI AGEVOLARE L’ INSEDIAMENTO IN SPAZI GIA’ DISPONIBILI.
    LA“CITTA’ IDEALE”, NEL CUI PROGETTO GUGLIEMO MOZZONI E GIULIA MARIA CRESPI HANNO TRASFUSO IL PROPRIO SENTIRE SOCIALE, RESTITUISCE ALLA DIMORA DELL’ UOMO LA BELLEZZA DEGLI ORTI, DEI GIARDINI E DEGLI SPAZI SOCIALI NONCHE’ LA FUNZIONALITA’ CHE CONSENTE DI RAGGIUNGERE A PIEDI OGNI PUNTO DEL QUARTIERE CON UN PERCORSO DI POCHI METRI.
    LE DIFFUSE INNERVATURE INFORMATICHE ADEGUANO ALL’ ERA INTERNETTIANA LA CASA DA CUI E’ POSSIBILE DARE L’ APPORTO DISINTERESSATO DEI PROPRI SAPERI PER LE SOLUZIONI DEI PROBLEMI SOCIALI E DI CONCLAMARE LA CENTRALITA’ DI CITTADINO CON IL CONTROLLO VIA INTERNET SULL’ AGIRE DEI PUBBLICI AMMINISTRATORI COME E’ SCRITTO NEI CANONI DI UNA AUTENTICA DEMOCRAZIA DIRETTA.

    Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO http://www.partitointernettiano.it

    Preziosa è la tua adesione: francmi2006@google.com

  5. francesco miglino ha detto:

    Egregio Presidente, il Popolo campano continua a vivere uno dei più orrendi crimini igienico-sanitari e d’ immagine che si possa infliggere ad una Comunità ed è suo dovere istituzionale uscire in tempi brevi dall’ emergenza cosa possibile utilizzando tecniche risolutive disponibili come l’impianto THOR moltiplicato per 40 esemplari IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO RIFIUTI INDIFFERENZIATI CHE E’ STATO SVILUPPATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ED HA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
    1)Non inquina perché le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l’ acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione.
    2) E’ completamente autonomo perché si alimenta con i rifiuti.
    3) E’ molto economico perché il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti è di € 40 contro il costo del conferimento in discarica che è di € 100 e del termovalorizzatore che è di € 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri.
    4)Occupa poco spazio: 300 mq. ed è facilmente smontabile e trasportabile.
    5)Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ;
    6)La riduzione dei volumi è da 10:1 ;
    7)Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ;
    8)Minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (

  6. francesco miglino ha detto:

    http://www.partitointernettiano.it partitointernettiano@gmail.com
    Gravissima è la responsabilita’ dei Politici in carica se condannano Milano all’ anonimato finanziando, con i soldi di tutti, piccole torri che nulla di nuovo dicono al mondo, surclassate dalle imponenti Petronas Tower in Malesia alte 452 metri e dal World Financial Center di Shangai alto 460 metri che hanno tecnologie talmente evolute che noi non siamo neanche in grado di riprodurre.
    L’ Italia ed i Milanesi, in occasione dell’ expo 2015, hanno il diritto di essere gratificati con un’ opera che sia una pietra miliare nella storia dell’ architettura contemporanea, capace di lasciare un segno imponente per innovazione, per il prezioso recupero della salubrità ambientale e per la possibilità di raggiungere ogni luogo agevolmente a piedi, liberati dalla necessità del costoso ed inquinante ausilio dell’ auto.
    E’ esigenza umanamente sentita negli aggregati urbanistici tradizionali la creazione di un tessuto abitativo a misura d’ Uomo, alternativo alla città che attenta alla salute dei propri abitanti e svaluta la qualità della vita, come sotto i nostri occhi avviene nelle citta’ ad urbanistica tradizionale.
    I POLITICI IN CARICA E LA COMMISSIONE dell’ EXPO 2015 debbono avvantaggiare la città di Milano, mirando con lungimiranza al ritorno
    d’ immagine e di risorse finanziarie che a Milano darebbe la realizzazione del progetto alternativo alla costruzione verticale: la sfera proposta dall’ architetto Gugliemo Mozzoni definita la “CITTA’ IDEALE”, un microcosmo unico al mondo, poco costoso, realizzabile in tempi brevi, ecologico, eliocentrico, antisismico, dai luoghi salubri, che, negli spazi sottratti alle auto, costruisce orti, giardini e propone la centralità dell’ Uomo nell’ agorà “ateniese” e nell’agorà informatica.
    Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano

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