Quer Paraculo de Marino …

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“Salve professore,
Le scrivo per segnalare questo bislacco post odierno del ex sindaco Marino che con una faccia tosta notevole celebra il nuovo progetto di “riqualificazione di un’architettura di valore” come le Torri delle Finanze di Ligini.
Non pago, Marino si spinge oltre e con un salto mortale dialettico afferma:

“Lo stesso Renato Nicolini aveva pubblicato anni fa un appello per salvarle. Ora, dopo i lavori di restauro che partiranno fra poche settimane, torneranno a svolgere la loro funzione originaria: uffici”

Il povero Nicolini che tanto si era battuto per salvare il lavoro dello zio si rivolterà nella tomba. Non solo lo hanno demolito fermandosi solo allo scheletro in cemento armato (e solo perché i costruttori si sono tirati indietro) ma ora spendono il suo nome pure per giustificare il nuovo edificio che nulla ha anche vedere con Ligini.

Andrea Bentivegna

Le allego il post integrale così come appare sul profilo Facebook di Marino

SALVE LE TORRI DELL’EUR: FRA POCHI GIORNI PARTONO I LAVORI PER IL RECUPERO

Sono molto contento per l’approvazione del progetto di riqualificazione urbana delle Torri dell’Eur e del rilascio dei permessi per avviare il loro recupero. E’ la vittoria di una battaglia che abbiamo combattuto per mesi con l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo per restituire ad un quartiere strategico uno dei suoi luoghi-simbolo più importanti. Lo avevamo promesso ai Romani nel 2013: fra poche settimane partiranno i lavori nel grande cantiere, che le riporteranno a una nuova immagine coerente con la loro storia e le proietterà nel futuro.

Le Torri erano da decenni tristemente note come “la Beirut di Roma”, sembravano destinate alla demolizione anche se si trattava di un’opera di architettura di valore, firmata dall’architetto Cesare Ligini. Lo stesso Renato Nicolini aveva pubblicato anni fa un appello per salvarle. Ora, dopo i lavori di restauro che partiranno fra poche settimane, torneranno a svolgere la loro funzione originaria: uffici.

Il nuovo quartiere generale di Telecom Italia all’Eur rappresenta una svolta per tutto l’EUR, consentirà di riportare impiegati e lavoro (circa 3.500 persone), di agevolare la conclusione del nuovo centro congressi (la “Nuvola”) e dell’albergo adiacente. Sarà un volano per la rinascita della città. Un percorso urbanistico condotto con molta attenzione fin dai nostri primi passi dell’estate 2013 per evitare ogni impedimento o possibilità di blocco amministrativo.

Con le Torri dell’Eur non rinasce solo un compendio immobiliare tra i più importanti ma un intero quartiere che due anni fa abbiamo trovato abbandonato e nel degrado. Ora che i permessi e le autorizzazioni sono stati rilasciati, aspettiamo di vedere il cantiere e gli operai al lavoro, tra gennaio e febbraio. Il futuro di Roma ha un cuore antico e non può essere cancellato.”

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E … CARMASSI … CHE FINE HA FATTO? …

Schermata 2015-12-17 alle 18.05.54.jpgRistrutturazione Urbana Del Complesso Del Porto Fluviale

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“In un paese di politici e critici imbecilli radical-chic” …

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ettore maria mazzola su: “IL CAVALLINO DIPINTO DI BLU'” …

Sergio 43 su: Piccolo quiz di Natale … “Il Cavallino dipinto di blù Forse conoscerlo sai pure tu! Potrebbe essere il …

“Purtroppo in un paese di politici e critici imbecilli radical-chic, abituati ad apprezzare la presunta artisticità di chi faccia sperimentazione sulle cavie umane (rigorosamente a spese dei contribuenti), per poter soddisfare il proprio l’ego … in un paese dove architetti e artisti di dubbia morale, che amano apporre la propria firma sul territorio noncuranti di quelli che potranno essere gli effetti devastanti su chi dovrà subire determinate scelte, capiterà sempre più spesso che termini come “rigenerazione urbana” e “sostenibilità” vengano abusati al fine di poter far credere agli imbecilli – e alla ignara popolazione – che certe schifezze risultino un miglioramento socio-urbanistico.
Quando il tempo dimostrerà che trattavasi di menzogna, sarà sempre troppo tardi, costoro si saranno messi in tasca la loro lauta parcella e si ricomincerà strafottendosene del disagio sociale, dell’inquinamento, del consumo di territorio e delle costanti spese manutentive di edifici costruiti con materiali energivori e ignobili, volti a mettere in pratica le volontà di Sant’Elia che inneggiava alla caducità degli edifici futuristi, ricordando che la peculiarità dell’architettura futurista sarebbe stata quella che “ogni generazione si sarebbe costruita la sua città perché gli edifici avrebbero dovuto vivere meno degli esseri umani”
A tal proposito viene da chiedersi il perché si debbano spendere soldi pubblici per mantenere in vita ciò che è geneticamente pianificato per morire prima di un essere umano!
Così è se vi pare!
Finché ci sarano architetti del genere, finché ci saranno politici impostori che campano grazie all’esistenza in vita dell’attuale Corviale, impedendo che si faccia conoscere un’alternativa come quella che ha proposto il sottoscritto e che all’estero è stata pluripremiata e presa come modello di sviluppo, finché ci saranno Ordini degli Architetti e Facoltà di Architettura che promuovono concorsi di questo genere, non c’è speranza per questo Paese sempre più indegno della sua grandiosa storia.
Godetevi i cavallucci azzurri o rossi, come quello richiesto dal nipote di Pazzaglia per il suo genetliaco! … Oppure ribellatevi e promuovete un convegno in cui si possa far conoscere l’alternativa possibile, io mi sono scocciato di gridare nel vento ed essere considerato l’unico romiscatole che canta fuori dal coro (di imbecilli)”

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PIANO LIBERO …

 

Schermata 2015-09-17 alle 12.24.05.pngGuendalina Salimei · Complesso del Corviale …

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I CAVALLUCCI … SALVERANNO CORVIALE? …

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Studioinsito | Laura Peretti Architect

Laura Peretti · Divisare

È Laura Peretti l’architetto che si occuperà della …

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MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (10) … CANZONE PER NOI … ARCHITETTI DI PROVINCIA …

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CANZONE PER NOI, ARCHITETTI DI PROVINCIA

 Per noi che costruiamo case e non grattacieli, stalle e non fabbriche, cortili e non piazze, ambulatori e non ospedali, piccole chiese e non cattedrali, tombe e non cimiteri.

Per noi che non siamo adatti alle citylife, che non siamo visiting professor in nessuna scuola americana, che non scalpitiamo per passare alla storia.

Per noi che snobbiamo apertamente le archistars, che non abbiamo tempo da perdere nei concorsi, che non gonfiamo il pedigree con i renderings, che siamo più inclini all’architettura costruita che a quella simulata, parlata e scritta.

Per noi che le scarpe di fango ce le sporchiamo davvero, che non abbiamo perso il vizio di sputare per terra ogni qualvolta ci chiedono la bella presenza, che parliamo il dialetto preferendolo all’inglese.

Per noi che rispondiamo al telefono senza il filtro delle segretarie, che riceviamo i clienti al bar.

Per noi che non c’invitano mai ai convegni sull’architettura, che non abbiamo un completo nero per andare alle feste, che non portiamo mai cravatte, che preferiamo il vino al prosecco e che nei salotti tuttalpiù ci giochiamo a carte.

Per noi che non vogliamo essere eccellenti, che andiamo lenti e non stiamo al passo, che ci nascondiamo all’ombra piuttosto che sotto le finte luci della visibilità.

Per noi che in maniera ostinata e contraria resistiamo alla globalizzazione.

Per noi che non sopportiamo i provinciali.

( tratto da: “Mauro Andreini. L’ARTE DEL CAZZEGGIO E’ L’UNICA MATERIA IN CUI MI SENTO PREPARATO” )

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (1) … MAMMA NATURA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (2) … PER ESSERE ALLA MODA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (3) … L’INTELLETTUALE ED IL BAR SPORT …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (4) … LETTERA AD UN PROFESSORE …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (5) … SE I PROFESSORINI …

MAURO ANDREINI … BISCHERATE … (6) … PER TUTTI I “PEPPINI”

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (7) … “QUELLO CHE UN GIOVANE ARCHITETTO NON VUOL SENTIRSI DIRE” …

MAURO ANDREINI …”BISCHERATE” … (8) … SVEGLIAMOCI TOSCANI, TORNIAMO MALEDETTI …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (9) … “L’IDENTITA’ DELL’ARCHITETTURA ITALIANA” … LA STANNO ANCORA CERCANDO …

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EDWARD D. STONE …”I complimenti arrivarono perfino da Frank!” …

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The most talked-about house in New York

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Poi ci sono storie che amano farsi raccontare. …
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Anteprima per Yahoo

Da Jacopo Costanzo: …

“Un caro saluto da NY!”

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The most talked-about house in New York

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“ICASTICO … ICONICO … IRRIVERENTE … IRONICO … COMICO … UN GRANDE!” …

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MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (1) … MAMMA NATURA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (2) … PER ESSERE ALLA MODA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (3) … L’INTELLETTUALE ED IL BAR SPORT …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (4) … LETTERA AD UN PROFESSORE …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (5) … SE I PROFESSORINI …

MAURO ANDREINI … BISCHERATE … (6) … PER TUTTI I “PEPPINI”…

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (7) … “QUELLO CHE UN GIOVANE ARCHITETTO NON VUOL SENTIRSI DIRE” …

MAURO ANDREINI …”BISCHERATE” … (8) … SVEGLIAMOCI TOSCANI, TORNIAMO MALEDETTI …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (9) … “L’IDENTITA’ DELL’ARCHITETTURA ITALIANA” … LA STANNO ANCORA CERCANDO …

MAUROOOO …

AIUTOOOO …

Bischerate terminate …

urge nuova fornitura …

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MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (9) … “L’IDENTITA’ DELL’ARCHITETTURA ITALIANA” … LA STANNO ANCORA CERCANDO …

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 L’IDENTITA’ DELL’ARCHITETTURA ITALIANA.

LA STANNO ANCORA CERCANDO

                 Penserete che voglia dissertare scientificamente di questo tema. Ma nemmeno per idea, non saprei che dire, anzi il problema non me lo sono neppure mai posto. Se invece l’argomento vi appare interessante e divertente eccovi l’annuale ricorrenza del convegno sulla “Identità dell’architettura italiana”, l’appuntamento più importante dopo la commemorazione di Tutti i Santi (che include anche quella dei Morti) e prima di quella dell’Immacolata Concezione.

Mi verrebbe di buttarla sul cazzeggio, alla zelig, introducendo il tema con la domanda fatidica “ma dopo tutte queste volte non l’hanno ancora trovata l’identità ? la stanno ancora cercando e sempre nello stesso luogo, con gli stessi nomi, con lo stesso programma e negli stessi orari ?”. Chissà, verrebbe da aggiungere, se anche con le stesse relazioni. Anche perché cosa vuoi che sia accaduto di nuovo e con questa crisi da un anno ad oggi nel panorama italiano. Specialmente poi a quelli che non sono di certo i principali costruttori contemporanei.

Riesco a malapena a bloccarmi l’ironia ed il sarcasmo, ma per non far pentire sin d’ora questo prestigioso blog per avermi invitato cercherò di ricompormi in un atteggiamento più serioso.

Già dal titolo c’è qualcosa di ambiguo.

“Identità dell’Architettura Italiana”, lascerebbe pensare che l’architettura italiana possa aver avuto ed abbia tuttora una sua unica identità omologante ed uniforme invece che infinite identità a seconda del luogo dove si trova. Se più verosimile questa seconda ipotesi allora andrebbe meglio “Identità delle Architetture Italiane”. Però in questo caso dovrebbero essere presenti anche rappresentanti delle altre parrocchie di pensiero e questo, forse, guasterebbe di sicuro la festa. Allora optiamo per un più partigiano “Identità di Parte dell’Architettura Italiana”.

Già dall’elenco dei relatori c’è qualcosa che balza agli occhi.

A vedere dai nomi sembrerebbe che l’architettura italiana si sia fermata venti o trentanni fa e sia stata portata avanti solo e rigorosamente da accademici strutturati appartenenti a poche e selezionate correnti di pensiero. Non per essere contrari all’età senile, prima o poi ci aspetta tutti, né per voler rottamare a tutti i costi, ma trovare quasi completamente assente parte della nuova generazione e dei “cani sciolti” fa sembrare il tutto più un ritrovo annuale di auguri prenatalizi, come quelli delle congregazioni – dove i decoltèes contano più dei discorsi – piuttosto che un convegno ad ampio raggio sull’architettura in Italia.

Vengono date per presenti le cosiddette Scuola fiorentina, Scuola romana, Scuola milanese e via discorrendo, trasformate ormai da questi improvvidi epigoni in Parrocchia fiorentina, Parrocchia romana, Parrocchia milanese e via discorrendo.

Sembra quasi che in Italia esistano delle squadre di architettura così come quelle di calcio.

Ognuna a giocare sul proprio campo d’allenamento.

Ognuna ad autocelebrarsi senza mai affrontarsi nella partita vera del dialogo e del confronto.

Ognuna, in fondo, persa dentro i cazzi suoi.

( tratto da “Mauro Andreini. L’ARTE DEL CAZZEGGIO E’ L’UNICA MATERIA IN CUI MI SENTO PREPARATO” )

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (1) … MAMMA NATURA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (2) … PER ESSERE ALLA MODA …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” (3) … L’INTELLETTUALE ED IL BAR SPORT …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (4) … LETTERA AD UN PROFESSORE …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (5) … SE I PROFESSORINI …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (6) … PER TUTTI I “PEPPINI” …

MAURO ANDREINI … “BISCHERATE” … (7) … QUELLO CHE UN GIOVANE ARCHITETTO NON VUOL SENTIRSI DIRE …

MAURO ANDREINI …”BISCHERATE” … (8) … SVEGLIAMOCI TOSCANI, TORNIAMO MALEDETTI …

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COLLA PENNA … SUR CAPPELLO … QUANTO E’ BELLO … RAFFAELLO …

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Raffaello va a … Shanghai …

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