“COSE NASCOSTE DELLA STORIA” …


FERRAMONTI DAL LAGERALL’AGRITURISMO?

Da Mario Rende:

“Grazie per il post…ecco qualche altra foto del campo e della sua architettura. Sono le cose nascoste della storia italiana: gli storici ebraici considerano, per quello che è accaduto a Ferramonti, quel campo come il più grande kibbutz dell’Europa occidentale
http://www.italystl.com/ra/1053.htm

Personalmente non condivido questa idea di per sé, perché in un Kibbutz ci vado perché sono libero di andarci e non perché arrestato solo per la colpa di essere vivo ed ebreo, tuttavia posso condividere il dato di fatto che loro stessi si organizzarono esattamente come in un Kibbutz e lo fecero con la copertura delle autorità locali e di polizia che li difesero ad oltranza dalle richieste dei tedeschi di trasferimento nei loro campi. Paradossalmente, gli unici morti violente furono ad opera di un caccia alleato che mitragliò il campo per sbaglio….
Cordialmente
Mario

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LUCHINO E’ NERVOSETTO … PAOLINO PONTIFICA … PROVE TECNICHE DI CAMPAGNA ELETTORALE? …

Ntv, la pubblicità-denuncia su stazioni Tiburtina e Ostiense

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INEFFABILITA’ DI CARLO SCARPA … ARCHITETTO? …

MAURO commented on IL SENSO PROFONDO DELLA MATERIA …

“Nulla a che vedere con la decorazione; con Scarpa la tradizione diventa spazio. Un grande architetto.
Av salut
MAURO

————–

pi commented on UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE DECORATORE …

“Scarpa è stato semplicemente un grande architetto che ha operato nel solco fecondo del movimento moderno, le sue architetture più grandi (Negozio Olivetti, Querini Stampalia, Museo di Castelvecchio, Palazzo Abatellis, ecc. ecc.) raggiungono la sintesi perfetta tra esigenze funzionali e bellezza, e francamente non si riesce a distinguere quali sarebbero in quelle opere gli aspetti decorativi, così come non è possibile distinguerli e separarli nel padiglione di Barcellona, negli uffici Johnson o nella Price Tower di Wright, nei giardini e parchi di Roberto Burle Marx.”

………….

con la certezza di essere fraintesi …

verrebbe da dire che Scarpa non fu mai un architetto …

fu un genio … un artista … un artigiano …

un grande disegnatore … uno scultore … un pittore …

un inesauribile inventore di meccanismi, di forme e di spazi …

il primo tra i designer … l’ultimo dei bizantini …

un mostro sacro di bravura …

ma mai e poi mai un architetto …

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IL SOGNO DEL “PROFESSORE” …

Giancarlo Galassi commented on “GRANDE”? … “GRANDISSIMO”! …

“Al di la’ degli scherzi e delle beccate da gallinacci che fanno spassare tutto il blog (naturalmente dopo noi due – del resto siamo qui per “rinfrancar lo spirito… Tra un enigma e l’altro” che Falso Cascioli – quella primadonna – stizzisce!), la questione di mettersi in contrasto con il tutto pieno del Montecitorio esistente era del resto la soluzione Samona’ che arriva al punto da monumentalizzare il “BUCIO” di Roma in quel punto con una soluzione addirittura paradossale per “antinomia”.

L’immagine suggerita da Muratore non so piu’ dove e quando su queste pagine inesistenti e passeggere che Samona’ abbia preso l’ospedale di Venezia di Papa’ Corbu con tutti i pali di fondazione e l’abbia trasferito a Roma mi e’ rimasta ormai per sempre in testa per genialita’ che ora qui l’ho riscritta.
Se l’avessero realizzata sarebbe stato il monumento al nostro senso di ‘inferiorita” in architettura, al nostro provincialismo.

Il progetto che ha veramente vinto e’ stato quello di Insolera che prevedeva un ampliamento di Montecitorio non con un nuovo edificio ma con una distribuzione dei nuovi spazi per tutto il centro storico in maniera pervasiva e invadente. Ed e’ quello che poi e’ realmente accaduto (naturalmente senza le catacombe di collegamento che prevedeva). Profezia dell’urbanistica. E Insolera non si e’ preso neanche il premio in denaro.RCS

Per quanto riguarda la soluzione proposta dall’architetto a cui piu’ mi sono interessato negli ultimi 15 anni, ne era così convinto che Caniggia la ripropose ancora negli anni ’80 in un suo master play per il centro storico. Una soluzione passatista e fasoliana che non dovrebbe dispiacere a caro Ettorino (ma mi aspetto che per avere l’ultima parola faccia l’antipassatista – sto’ a scherza’ Ettore!) mentre io la giudico troppo legata al linguaggio storicizzato romano perche’ possa essere ancora convincente oggi passato il momento polemico di quel ’68 (negli anni ’80 c’era il rilancio post modern e Caniggia voleva dimostrare che il post era gia’ un post post, vecchio di una 15ina di anni e ben piu’ piantato linguisticamente su una lettura parascientifica e fasoliana – ancora!! – degli elementi locali dell’architettura cioè paraste, lesene, cornici, basamento elevazione unificazione chiusura, cortine laterizie, assi di simmetrie, eccezioni legate alla conformazione del sito ecc.

Un progetto che tra l’altro fece stranire Muratori e co. che a loro volta avevano presentato il loro bel progetto passatista molto meno rigoroso di quello caniggiano stante la medesima teoria e assai meno bello di quello di Fasolo.

Sulla carta alla fine la commissione fece vincere sia passatisti che modernisti. Di fatto vInse il nullafamo che possiamo vedere ancora oggi alla facciaccia di

Spigolature dal mare,

:G

………………………

Fondo Concorso per la costruzione del nuovo palazzo per gli uffici della Camera dei deputati

incompleto, lacunoso, ma pur sempre significativo …

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“ALLEGORICO” … ‘N PAR’ DE PALLE …

“ … la meccanica che presiede la morfologia complessiva è quella di una geometria stupefatta dei risultati del proprio rigore …
Un “troppo costruito”, dunque, proiettato come meteora staccatasi dal corpo urbano e condensatasi sotto l’incombere di un paesaggio minaccioso … intento a porsi come grande segno territoriale, ma anche a sottolineare che neanche a tale scala è lecito abbandonare lo strumento dell’allegoria …
Allegorico è il suo difensivo rapprendersi …
La compattezza del quartiere ZEN è anche quella del sintagma che si chiude in se stesso per individuarsi, farsi riconoscere come sistema strutturato, i cui segni fanno parte di un alfabeto inedito …”

La Novara-Pechino … dell’architettura radical-chic …

il cinismo nelle parole dell’imperscrutabile Manfredo …

è semplicemente agghiacciante …

quel “sintagma” grida vendetta …

e denuncia di per sé tutti i mille sottintesi …

di quella cricca cultural-politico-mondana …

che ancora oggi occupa le istituzioni, …

non solo accademiche, …

di questo disgraziato paese …

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IL SENSO PROFONDO DELLA MATERIA …

aldofree commented on UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE DECORATORE …

“se interessa un mio video fatto l’anno scorso su alcuni luoghi di Carlo Scarpa:
Carlo Scarpa a Venezia

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UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE DECORATORE …

Valeria Scandellari commented on LA RETORICA … DELL’ANTIRETORICA …

“Sono perfettamente d’accordo con Ettore!
Che la decorazione sia superflua é retorica, non il contrario!
Un magistrale esempio di eleganza decorativa ce lo offre Carlo Scarpa nel negozio Olivetti di Venezia, del 1958, dove riesce a fondere magistralmente tradizione e modernità!
cari saluti”
Valeria

…………………..

un grande artista e un grande decoratore …

come F. L. W.

e, come lui, con qualche difficoltà “urbana” …

comunque, “oggetti” splendidi …

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MA ‘NDO VAI? … SE L’EURO NUN CE L’HAI? …

Resto a Roma (me conviene)

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FELICE HA FATTO L’OVO … “un ovetto per baby boy” …

Felice Casorati

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I DIARI DI CESARINA … “cronaca di un foruncolo” …

Il caso Gualino

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