NEL NOME DI MARIO DELL’ARCO …

Mario_dell_Arco_nome_scelto_da_Mario_Fagiolo_per_firmare_le_sue_opere-MarioDell_Arco-cfc1e

Da parte di Sergio Marzetti: …

“Caro Prof. e Socio,
occupa troppo del prezioso spazio su Archiwatch portare a conoscenza degli amici l’invito al XVII                           CONCORSO NAZIONALE LETTERARIO D’ARTE E CULTURA /ANNO 2013 – “MARIO DELL’ARCO”? Oltre ad onorare MARIO FAGIOLO come nobile architetto, il Centro G.G. BELLI intese onorare MARIO, Socio e Fondatore, dedicandogli il concorso, oramai giunto alla XVII° edizione, con lo pseudonimo MARIO DELL’ARCO che Lui aveva assunto per le opere letterarie e poetiche, pur mantenendo nel “DELL’ARCO” il riferimento alla sua vita professionale.
Bando e Regolamento del Concorso possono essere letti nel sito web: http://www.accademiabelli.com, cercando nel sito: “CONCORSO NAZIONALE MARIO DELL’ARCO”.
La ringrazio “a prescindere”, come avrebbe detto Totò, altro sommo poeta dialettale. ( A prescin….mannaggia! A proposito! Il nostro Eldorado non ha nulla da inviare al Concorso?)”
Il Socio Sergio Marzetti

3094548347_f5d3c1af51

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

2 risposte a NEL NOME DI MARIO DELL’ARCO …

  1. ELDORADO ha detto:

    Caro Sergio, grazie per l’invito al Concorso letterario .. Adesso leggo il bando, spero di trovare ll bandolo www, la zampata poetikriminal giusta.
    Unico appunto sul “dialettale”: napoletano, veneziano, milanese, romano, sono lingue assolute e non facili, hanno una tradizione e trazione scritta secolare, oltre che vive nell’oggi, come si sa e si sente (bene), anche per la sperimentazione di questo coraggioso blog.
    G.G. Belli è un grandissimo dell’Italia d’oggi, non di Roma antiquaria di ieri muratoriale. Nun ce lo scurdammo MAI! Nun facimmo ‘e provinciali! Siamo uomini o caporeali?
    Saluti snob, Eldorado re

  2. sergio 43 ha detto:

    Nel senso che dai al “dialettale”, caro Eldorado, non posso che darti ovviamente ragione, quando il senso comune voglia intendere “dialettale” come linguaggio deteriore di una lingua superiore. Io dò invece al termine “dialettale” il valore che si dà alle lingue “romanze”, nazionali o locali. Non so se è scientifico o solamente sentimentale ma, per me come per te, toscano, occitano, napoletano, catalano, veneziano, siciliano, castigliano, milanese, sardo, e dai, concedemelo!, “romanesco”, rumeno, ecc. hanno pari dignità perchè tutte lingue di “comm’ mammeta latina t’ha fatto!”. Io sono uno strano romano-marchigiano. Sono nato il 27 giugno 1943 a Fermo ma mia madre, dopo aver partorito con il conforto di mia nonna,già dopo quindici giorni mi riportava a Roma, dove l’attendeva in ansia mio padre. Sono cresciuto assorbendo il romanesco nei giochi invernali co’ i “regazzini” e il marchigiano nei giochi estivi co’ li “frichi”. Anzi! Mi è sempre successo che il marchigiano e il romanesco riesco a parlarli in tutta naturalezza soltanto quando una volta mi appare l’azzurro dolce dell’Adriatico e, al ritorno, quando so che laggiù mi aspettano le onde più birbone del Tirreno. Di più, per dire quanto forte può essere l’imprinting dei suoni del primo periodo di vita, gli amici con cui giocavo alla foce del fiume Ete Vivo mi portano in giro perchè parlo con il marchigiano di una volta che oramai parlano solo gli emigrati d’America quando tornano a casa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.