natale 2013

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RAPPEZZI DI TRAVERTINO ALL’AUDITORIUM …

auditorium romaDa Roberto Veneziani …

“Caro Giorgio,
sempre più spesso noto, andando al concerto, dei vistosi rappezzi del bel travertino che pavimenta gli androni e l’esterno dell’auditorium.
Noterai la sensibilità e la approfondita filologia usata dagli straordinari manutentori del complesso.
Un inno alla pecioneria umana.”

Ciao Roberto

……..

‘na sinfonia …

de travertini …

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lucca

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Ara34_01

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La casa di Nettuno …

giambologna_ceroli2 “Gent.mo Prof Muratore
in relazione all’interessante post di Galassi sui teatri/ni
effimeri, mi permetto di segnalare questo esempio di
panificazione “felsinea”, una treccia che si ispira direttamente
ai teatri anatomici e che permise, nel 1989, di seguire in diretta
il restauro compiuto sulla scultura del Nettuno del Giambologna.
L’opera è stata distrutta nel 2009, dopo un contenzioso tra Ceroli ed il
comune di Bologna,
che aveva previsto-promesso la conservazione del teatro ligneo
al MAMBo (Museo Arte Moderna di Bologna).
Saluti

Marco Giuntagiambologna_ceroli

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Come ti erudisco il pupo (in arte moderna) …

gliarchicefalici741

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L’ARTE CHE DISTRUGGE L’ARTE …

chiesa montegiordano  ruderi“Salve professore,
le invio un articolo che abbiamo pubblicato nell’ambito della mia Associazione.
Riguarda il clamoroso caso della demolizione di una chiesa rurale in Calabria, per farne una pseudo opera d’arte “nomade”, con il coinvolgimento del tanto strombazzato Maxxi di Roma.

Al seguente link trova pubblicato l’articolo.
http://memoriestoriche1.blogspot.it/p/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html

Se non ne ha sentito parlare, penso la possa incuriosire e volendo potrà pubblicarlo sul suo Blog che è sempre attento a queste tematiche.

Cordiali Saluti
Francesco Voce
Associazione Italus

E-mail: italus@live.it

http://www.italus.info

ruderi impacchettati(1)

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ARCHITETTURA BUONA COME IL PANE n.18: TEATRINI DELL’ARCHITETTURA …

ArchitetturaBuonaComeIlPane18_01  TEATRINI

 Franco Purini: Teatrino scientifico, Roma 1979;

Aldo Rossi: Teatro del Mondo, Venezia 1980

 Problema: “Progetta un edificio in muratura di lato 6 metri”. Lo svolgimento era alquanto funerario ma in realtà non erano precisate destinazioni funzionali, la frettolosa indicazione quale “Cappella” era tanto per inquadrare il tema: non c’erano vincoli liturgici tipo “altare su un lato” o “battistero al centro” e nemmeno indicazioni stilistiche, il candidato era libero di escogitare da sé le soluzioni linguistiche che, per ingenuità e dilettantismo, si approssimavano parecchio allo storicismo. Non c’era altro da fare che portare a terra il peso proprio dell’edificio realizzato con la tecnica costruttiva più semplice, quella che vincola alla maggiore continuità gli elementi portati e quelli portanti, rendendoli indistinguibili se si sfumano le volte nelle pareti oppure tenendoli separati esaltando i nodi di attacco che è poi “IL” problema caratteristico dell’Architettura.

Su questo genere di didattica scoppiò il putiferio nel 1963 e la didattica venne interrotta (Cinquantenario! Cin cin!) perché questa esercitazione veniva data agli studenti del primo o secondo anno a Valle Giulia nel Corso di Composizione di Saverio Muratori. La lezione era non dimenticare che la scuola romana nasce dall’unione di Ingegneria e  Belle Arti:  la Costruzione è l’Architettura.

ArchitetturaBuonaComeIlPane18_02Nel 1979, ma i primi studi risalgono all’anno precedente,  Franco Purini costruisce la sua personale “cappella 6 metri per 6” che, seppure non in muratura, è però muratoriana per il grado di appartenenza alla scuola romana come intesa prima.

Una piccola architettura di fatto effimera, i suoi materiali sono quelli della scenografia (tubi innocenti, praticabili, spezzati), ma non lo è per concezione. Le pareti sono di spessore esiguo (ma non sono spesse pochi centimetri anche le facciate della Girasole?) e realizzate con materiali economici che non devono resistere al tempo, ma, partendo dagli oggettivi limiti di questi dati, nel Teatrino Scientifico la Costruzione è l’Architettura.

La sua struttura, di cui la sezione prospettica ne  vanta bene la presenza, non è una componente irrilevante: nella sua semplicità, povertà e provvisorietà è progettata con tutti i crismi dell’ingegneria seppure adeguati alla ristrettezza di quegli attribuiti. E’ in una struttura spessa circa un metro che si sale ai piani superiori, si cammina, ci si affaccia dall’alto su uno spazio interno, uno spazio  “interno dellesterno dellinterno” che, astrattamente aggiornato, non potrebbe essere più romano.

 Nel 1980 Portoghesi e Rossi hanno certo ben presente il precedente di Nicolini e Purini ma possono fingere di dimenticarlo perché i loro intendimenti sono completamente diversi. Aldo Rossi costruisce la non-veneziana ma arcirossiana “architettura in prospettiva inversa da icona russa”, la sua “chiesa armena”, la sua “cabina dell’Elba a Chieti” (capite lo spiazzamento?!), il suo poetico e unico mondo interiore a cui poi troverà, per far contenti i benpensanti, le necessarie giustificazioni colte, le fonti di ispirazione a posteriori (ma non certo l’Estate Romana dell’anno prima!) tutti quegli indispensabili e stordenti richiami ai teatri provvisori veneziani, al carnevale ecc. ecc.

Confrontate via Sabotino a Roma con Punta della Dogana: è Venezia che diventa rossiana non Rossi che si fa veneziano. Rossi si fa scudo di una teoria dell’Architettura della Città di cui Purini non ha bisogno perché è quel tutto-interno della sua architettura che dimostra appartenenza al luogo. Aldo Rossi, come farà in seguito altre volte in giro per il mondo, costruisce un pezzo di sé stesso. Io, tutte le mattine, per farmi il caffè, accendo il fuoco sotto a una versione da cucina del Teatro del Mondo. E ogni volta la grande architettura mi fa compagnia.

La struttura “ingegneresca” del Teatro del Mondo è una vera opera provvisionale, un abborracciato telaio da hollywoodiano villaggio western, utilissimo a far stare in piedi, per poche settimane, una meravigliosa poesia.

 Come abbiamo cominciato questa panetteria, così continuiamo, cioè trovare indizi che dimostrino la profonda natura impoetica dell’architettura romana. Questo non vuol dire che sia architettura meno valida: gli architetti romani non scrivono poesie ma romanzi.

ArchitetturaBuonaComeIlPane18_03Soggetto: Giorgio Muratore

Sceneggiatura: Gian Carlo :Galassi

[duepuntig@gmail.com]

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Soluzione Archiwatch: grande risultato con poca spesa …

gliarchicefalici740

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Facoltà di Degradatura Valle Giulia …

DegradoPagatoRiceviamo e volentieri vi giriamo: …

“Caro Oliver Muratore, ti inoltro mail e fumetto da Valle Giulia Preoccupata!
Tuo,
Stan Cascioli: …
« […] mi scuso per non averle fatto più sapere nulla circa le vicende dell’occupazione ma venerdi hanno sospeso il blocco delle lezioni ed inoltre ho visto che Muratore ha condiviso sul blog il nostro appello di protesta con commenti molto positivi da parte di tutti gli studenti per il suo appoggio!!!!!!!
Infatti se vuole inserire qualche altro appello o commento io direi di concentrare il punto più sulla questione servizi che su quella dei riconoscimenti UE perché sembra esser stata risolta questa questione.
Su facebook ci sono state molte condivisioni sui vari gruppi di architettura… Chi ha pubblicato i fatti accaduti creando siti appositi, chi foto, chi commenti negativi e anche in disaccordo con quanto accaduto, chi fumetti…
Nel seguente link ci sono foto che descrivono lo stato nel quale studiamo….
La facoltà di Architettura ( la prima ) dovrebbe essere un luogo dove incontrarsi, studiare….. vivere insieme ad altri colleghi per confrontarsi e collaborare, e invece ci ritroviamo a scappare via appena finisce una lezione.
Ci insegnano a progettare luoghi belli, dove vivere bene,luoghi di incontro…….Le nostre sedi NON sono un luogo dove vivere sono invece proprio quel VUOTO che ci dicono di NON progettare…non è stimolate né per noi studenti né per i professori!
#degradopagato | Assemblea Permanente Architettura Sapienza

Nel secondo link un comunicato della commissione di studio sui servizi: bilancio delle spese della facoltà

Comunicato della commissione di studio sui servizi: bilancio delle

Poi se le va di curiosare nel sito avrà un quadro generale tra foto, diari giornalieri sulle assemblee ecc…
Se ha bisogno di qualche altro chiarimento mi contatti!
La saluto con un fumetto un pò azzardato ma significativo!
A presto.
E. »

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