Due testate “storiche” dell’architettura italiana, da sempre, in sia pur asimmetrica, competizione …
Dopo una poco gloriosa agonia funestata da un accanimento terapeutico del tutto incapace di restituirle l’antico smalto (già perso peraltro da diversi decenni) … chiude la testata che Bruno Zevi al suo apogeo diresse in diametrale, ma edipica dis-continuità con la quasi omonima testata che era stata, in tempi preistorici, nelle mani di Marcello Piacentini e in quelle di Gustavo Giovannoni …
Due riviste, a loro modo e differentemente, “di regime” …
Quella di Zevi che tentò sempre di essere l’organo “ufficiale” dell’architettura italiana in competizione con “Casabella” e in parte con “Domus”, ma che già dalla metà degli anni sessanta avrà più udienza tra i geometri che tra gli architetti …
Da quelle precoci “ceneri” nacque, a suo tempo e in certo modo, “Controspazio” la rivista sessantottina dello smagliante Portoghesi milanese (ma non dimentichiamo in quella redazione il ruolo determinante di Ezio Bonfanti, allievo di Rogers oggi sconosciuto ai più, ma probabilmente una delle menti più lucide dell’architettura italiana di quegli anni … affiancato dall’allora giovanissimo Scolari …), un piccolo capolavoro di understatement editoriale, che divenne presto l’organo centrale di un dibattito che, intorno ai primi settanta, fu cruciale per i destini dell’architettura non solo italiana …
Poi il trasferimento della redazione a Roma … le sue sofferte metamorfosi redazionali … il mesto declino reggino …
Oggi “Controspazio” riparte con un nuovo direttore Renato Nicolini … politico e intellettuale di lungo corso … e, in tempi andati, uno dei bersagli preferiti di Bruno Zevi …
Al neodirettore, come di rito, tutto il nostro incoraggiamento …
anzi, come si dice da queste parti, un affettuoso:
“A Renà … facce ride …”
P.S. tra vecchie carte abbiamo trovato un ritaglio di giornale e qualche foto …
il primo numero di Controspazio, la storica stroncatura del libro di Accasto, Fraticelli e Nicolini per i cento anni di Roma Capitale …
e un inedito Nicolini nelle, poco imperiali, vesti di un petroliniano Nerone tra i ruderi dell’Augusteo …
… altro che Rino Tacchino …
























