Mistero Zero nella chiesa di Papalla…

Non c’è mistero nell’ultima chiesa-museo di Piero Sartogo alla Magliana …
Nello scenario che già fece da sfondo alle gesta dell’omonima banda e del famigerato “canaro” si staglia un po’ intimorita la sagoma tagliente dell’ultima opera del più zeviano degli architetti romani … Si tratta della chiesa del Santo Volto di Gesù che Sartogo firma con Nathalie Grenon …
Una chiesa-museo tutta “Cultura”, Fede e Finanza a giudicare dal pubblico della “vernice” … crème de la crème di quell’impasto radical chic, stanziale tra Orcia, Maremma e Chianti che detta le regole e fa, politica, mercato e quant’altro … alimentando quel sedicente “sistema” dell’arte a metà strada tra moda, affari, gallerie e terrazze romane che riempe le cronache mondane … e che qualcuno vorrebbe “rinascimentale” …
Nella sostanza un accrocchetto di volumi dalla tettonica incerta … colorini pastello post-modern a riscattare una canonica degna del peggior Aymonino tra i settanta e gli ottanta … una impressionante vetrata degna di Spiderman … pende dalla cupola d’acciaio ricoperta di una riluttante sfoglia di travertino e inonda di luce uno spazio senz’anima che ospita alle pareti “pezzi” firmati dal fior fiore della più gettonata “Arte” contemporanea …
Tra le opere, fin qui, esposte oltre a una bella sfera “cosmica” di scuola umbra firmata da Tirelli (forse la cosa migliore tra le tante ospitate), una piuttosto deludente via crucis di Paladino (che ha fatto spesso cose assai più interessanti), molta carpenteria di Uncini, un paio di nuvole sintetiche della Dynys, modestissimi Accardi e Mattiacci e ancora assente Kounellis … ad animare lo spazio di quella che vorrebbe essere una “chiesa”, ma che, fin qui, appare come il provvisorio deposito di qualche mercante a la page …
Comunque … molto visibile e poco mistica, palla senz’anima, sulla strada per l’aereoporto, anche se non volgarissima, ma studiata (anche troppo), a tratti un po’ grossier … romanesca, anni sessanta … più vetrina che chiesa … più allestimento che architettura … sembra attendere, più che un parroco, un gallerista …

Comunque … tutti da Tullia, sabato sera …

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Una risposta a Mistero Zero nella chiesa di Papalla…

  1. Cristiano Cossu ha detto:

    Troppa luce, poca Luce! Uno dei drammi delle chiese contemporanee è la presenza di molta illuminazione, che le fa sembrare grossi atrii di qualche ipermercato appena costruito… Dalle foto viste (ma ci vorrebbe una visita in loco) forse anche Sartogo non è riuscito a evitare questo problemaccio brutto, e così ecco l’effetto Coop generato da quella pur interessante, se risolta diversamente, citazione diretta del buon Pasquale Poccianti e del suo Cisternone livornese (annichilito poi dalla vetrata uomo-ragno, vabbè…).
    Analogo discorso per Meier a Tor Tre Teste, per Piano a S. Giovanni Rotondo… Forse, sempre dalle immagini, è azzeccata la luce della Cattedrale di Los Angeles di Moneo, ma siamo su un altro pianeta come progettista :-)
    Fiat Lux!
    saluti
    cristiano

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