e adesso un bel concorso per metterci una pezza … a colore …
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- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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Lode ai vecchi fabbricanti di più o meno bianche scatole per l’inutilità della loro arte, ma a parte il contenitore… del suo contenuto se ne è più parlato? O ci si dovrà aspettare che qualche giovane, e magari neanche tanto, si accingerà prossimamente a vedere il cenotafio di Caio Ottaviano Meier. E del dente cariato, da decenni mausoleo per pratica comune dedicato a qualche più tardo imperatore, i signori della tutela cosa dicono? E l’Ordine degli Architetti di Roma dopo quel concorsino di qualche anno fa? Vabbè il marketing, vabbè l’uso talvolta indegno di pezzi di storia rallegrati da nuovi merletti per essere più appetibili anche per i turisti del contemporaneo ma credo che di fronte a tale scempio talvolta un po’ di augustea sobrietà… Buon lavoro a tutti. Andrea Piatti
ne valeva comunque la pena.
soprattutto in un paese dove ci si chiede quasi esclusivamente: >.
(è saltatata una parte del mio scritto).
Ne valeva comunque la pena.
Soprattutto in un paese dove ci si chiede quasi esclusivamente
” Ma ne valeva la pena”?
Sbagliando si impara, dicevano i nonni.