ma0 … da Vema … a Almere … da Purini … a Koolhaas …

Scrive, tra l’altro Irene Maria Scalise su La Repubblica del 7 febbraio sotto il titolo “L’utopia verde dei giovani architetti” …
“La città ideale esiste in teoria, ma forse ci sarà anche nella realtà …
Per Purini la città ideale avrebbe anche un pubblico altrettanto ideale, di cui è già possibile tracciare l’identikit: «E’ quella che il sociologo Richard Florida ha definito come la classe creativa fatta di persone che puntano alla qualità della vita coltivando parallelamente arte, spirito e corpo».
Per il momento una sezione ridotta è in mostra a Verona e, presto, andrà interamente a Mantova …
“C’è poi chi la città ideale la realizzerà sicuramente anche se non in Italia. Si tratta degli architetti Mao, anche loro tra i partecipanti alla Biennale nel padiglione italiano curato da Purini, chiamati dall’assessore all’urbanistica del comune di Almere (una città vicino ad Amsterdam) per preparare il master plan per l’espansione urbana della città. Il rappresentante del comune li ha voluti incontrare dopo essersi innamorato del loro progetto Continuicity, presentato all’interno di Vema.
L’espansione olandese, curata dallo studio Mao, si chiamerà ‘people make the city‘, ovvero sono le stesse persone a inventarsi la città che va bene per loro. «Questo perché il comune vuole dare la possibilità ai cittadini di realizzare la casa che desiderano – spiega una delle socie di Mao, l’architetta Ketty Di Tardo – secondo i propri principi dell’abitare e mantenendo le singole identità. Non a caso Almere, costruita 30 anni fa, ha già un altissimo concetto della qualità e il progetto del centro storico è stato fatto da Rem Koolhaas».
Costruiranno una rete di corridoi ecologici che attraversano la città. «Non definiamo un sistema di confini – aggiunge la Di Tardo – ma al contrario tendiamo a generare una rete di percorsi e luoghi aperti e tra le maglie di strade e aree verdi, al disopra dello spazio pubblico, si elevano gli edifici, residenze ed uffici». Insomma, si prospetta un bel vivere per la ‘classe creativa’. Peccato, almeno per ora, riguardi solamente quella olandese.”

Certo non sarebbe male che i giovani progettisti italiani avessero un po’ più di spazio anche a casa loro … “people make the city” è un bello slogan e ci piacerebbe che si applicasse anche all’ombra del Campidoglio … 1 o 2 fa lo stesso …
Per quanto poi riguarda lo studio ma0 …
(ma0/emmeazero nasce nel 1996 a Roma formato da Massimo Ciuffini, Ketty Di Tardo, Alberto Iacovoni, Luca La Torre)
Il loro recente successo ci fa un immenso piacere … li abbiamo tenuti a balia in anni lontani a Vallegiulia … e ritrovarli oggi protagonisti nel Flevoland … al fondo … ci conforta …
peccato che nelle grandi manovre ostiensi …
proprio loro che hanno studio lì, a pochi passi, dalle grandi valorizzazioni globali…
il loro amato Koolhaas … debbano andare a trovarselo lassù ad Almere …
Ma così va il mondo …
“star make the city” …

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Roma … Velodromo addio …

velodromo

Quando interviene la commissione per gli “stabili pericolanti” è fatta …
la proprietà tira un sospiro di sollievo … gli amministratori sorridono soddisfatti … i manager si fregano le mani …i tecnici si danno di gomito … e i politici intonano le loro litanie … (e gli architetti? … dipende …)

Questa volta tocca al velodromo olimpico … una delle opere più significative dell’EUR democristiana … un vero “capolavoro” degli anni cinquanta che fa bella mostra di sé in tutte le “storie” sul secondo dopoguerra romano … realizzato da Cesare Ligini, Dagoberto Ortensi e Silvano Ricci … tra il ’58 e il ’59 …
abbiamo più volte segnalato le intenzioni speculative dell’attuale gestione di quella che un tempo fu l’E’42 …
oggi non ci resta che registrare l’evolversi sordido di una sinistra sequenza che porterà ineluttabilmente all’abbattimento con tanto di TG e quant’altro in tempi ormai prossimi …
scriveva Claudio Marincola sulle pagine de “Il Messaggero”, qualche giorno fa:
“«Stabile pericolante, area interdetta per motivi di pubblica sicurezza». La scritta è apparsa qualche tempo fa sulla cancellata che circonda le tribune e la pista …
come un epitaffio, segna la fine ufficiale e ingloriosa di un impianto che aveva fatto sognare …
La commissione stabili pericolanti ne ha decretato la morte per abbattimento. L’Eur spa ha emesso il bando che scadeva il 14 gennaio scorso per assegnare i lavori. Verrà raso al suolo. Solo dieci ditte iperspecializzate sono in grado di farlo, smaltirne calcinacci, disperderne polveri e ceneri …
Se gli appelli di chi vorrebbe salvarlo non verranno ascoltati, se, insomma, non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, la condanna verrà eseguita tramite caterpillar …
La decisione, in realtà, non è stata ancora presa. Cosicché demolire il Velodromo, sia pure per motivi di sicurezza, vorrebbe dire anticipare in parte la sentenza che sta per essere emessa da una commissione ad hoc. Ne fanno parte docenti universitari, architetti del Comune, consulenti di Eur spa …
«La commissione sta concludendo i suoi lavori – conferma l’assessore all’Urbanistica, Roberto Morassut – entro febbraio si arriverà ad una definizione. È una scelta, importante, delicata, vogliamo che il concorso internazionale che seguirà sia accompagnato da livelli di massima qualità in linea con le proposte economiche e con la progettazione architettonica».
Morassut lascia intendere che molti paletti sono già stati fissati, che «nella nuova proposta si dovrà tener conto delle preesistenze», e dunque «ispirarsi alle linee originarie, non certo a quelle di un grattacielo», assicurando al tempo stesso una quota «di parcheggi e di servizi pubblici». «Nel frattempo – conclude l’assessore – l’Eur spa continuerà a vigilare …
L’orientamento è ricostruirlo conservandone lo sky line.”
…

oltre al danno … la beffa …

Vi sembra questo un paese civile … appena “normale”? …
che approfitta anche del fatto che il “monumento” non ha l’età … per massacrare a piacimento il “patrimonio”?
Anche in questo caso che fa Rutelli? che fa la DARC?

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Affari Globali … e Gran Bazar … all’Ostiense …

Ieri, l’annuncio, in pompa magna, dell’inizio dei lavori da parte della “cordata Mills” per la città dei giovani all’Ostiense …
Oggi, la notizia che: …
“Simon Property Group in cordata con l’hedge fund Farallon ha presentato un’offerta da poco meno di 1,6 miliardi di dollari su Mills, il fondo di investimento immobiliare statunitense. …
L’offerta da parte del maggiore centro commerciale Usa e del fondo speculativo era stata gia’ anticipata dal Wall Street Journal …
La Mills ha perso in Borsa circa meta’ del suo valore l’anno passato ed e’ sotto inchiesta da parte della Sec – l’Authority di Borsa statunitense – per via di alcune irregolarita’ contabili.
A sua volta il fondo Farallon e’ gia’ il maggiore azionista di Mills con il 10,9% circa del capitale.
Brookfield Asset Management, una societa’ canadese che e’ proprietaria fra l’altro del World Financial Center di New York, aveva gia’ raggiunto un’intesa per rilevare Mills il 17 gennaio scorso.
A questo punto pero’ i giochi sono destinati ad essere riaperti, in quanto l’offerta congiunta Simon Property-Farallon, interamente in contanti, e’ superiore.”
A questo punto, sempre che si tratti della stessa Mills dei Mercati Generali, … ci sarebbe da domandarsi … il “Ventre di Roma” o meglio le sue frattaglie … fra qualche giorno … saranno smerciate sotto marca USA o Canadese?
E … comunque se non si fosse scelta la strada dei grandi affari internazionali … non c’era proprio nessuna altra possibilità per “gestire” il patrimonio “storico” in forme meno “globali”? …
Ma visto che il mondo è piccolo … “naturalmente” …
“Arup è stata incaricata della progettazione strutturale di alcuni edifici di forte impatto all’interno della riqualificazione degli ex-Mercati Generali a Roma.
Dopo la vittoria del concorso per questo lavoro alla fine del 2004 con Office for Metropolitan Architecture (OMA), gli architetti Moauro e Capocaccia come architetti locali e Giuseppe Amaro come consulente per la sicurezza, Arup è ora nella fase di progettazione definitiva ed esecutiva di quello che sarà un nuovo polo di attrazione per i giovani di Roma.
Esso comprenderà una multi-sala cinematografica con un nuovo teatro e alcuni spazi per il divertimento all’interno dell’edificio principale.
Uffici, centri benessere e una palestra, un supermercato ed un’autorimessa multi-piano costituiranno invece lo sviluppo lungo i 280m del lato Est dell’intervento.
Lo sviluppo dell’area è guidato da The Mills Global con Lamaro Appalti e COGEIM.
Mentre questa costituisce la prima collaborazione tra Mills ed Arup, essa è solo una delle tante con OMA con i quali Arup sta collaborando …
”

P.S. chissà poi se nelle perdite Mills sono già state contabilizzate quelle relative all’affaire capitolino? …

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Pennacchi … sui ponti pontini: un’invettiva …

Per fortuna che c’è ancora chi ha la forza, la voglia e il coraggio di indignarsi … anche per le “piccole” cose …

Reduce da Vallegiulia … ecco che Antonio Pennacchi viene involontariamente travolto, proprio sulla via di casa, da un’altra delle trovate “amministrative” dell’assessore di turno … tanto da vedersi costretto a scrivere quello che qui sotto leggerete e da convocare, (sabato 10 febbraio alle ore 16.30) sulla pubblica piazza littoria di Latina tutti gli interessati, alla sua: “Pubblica invettiva contro i traditori della bonifica” … in proposito, scrive oggi Pennacchi, sotto il titolo: I Vandali e la bonifica“Pare che Genserico, il capo dei Vandali, quando nel 455 d.C. saccheggiò Roma, decise di interrompere, abbattendoli, tutti gli acquedotti romani perché “minacciavano la sicurezza” delle sue strade. Dice: “Ma quello era un barbaro”. Vero. E difatti a Veltroni, a Roma, non è che sia mai venuto in mente di mandare le ruspe comunali ad abbattere quel poco che Genserico aveva pure lasciato degli antichi e vetusti acquedotti romani. A Latina invece sì.
L’assessore ai lavori pubblici Di Girolamo sostiene difatti (LatinaOggi 3/2/2007) che “l’abbattimento dei ponti di bonifica è indispensabile per poter offrire maggiore sicurezza”, non essendo altro “se non vere e proprie barriere di pericolo” per gli automobilisti: “Lavori necessari per mettere in sicurezza le strade”.
Ora però si dà il caso che – a memoria d’uomo, in più di 70 anni – quei ponti non abbiano fatto mai male a una mosca. Neanche uno straccio di assessore ubriaco, al ritorno da una cena elettorale, è mai riuscito ad andarci a sbattere addosso. Neanche volendo. La gente difatti si ammazza agli incroci, oppure perché va forte. Ma quelle – le interpoderali – sono strade costruite e progettate per il traffico locale e agricolo, ci debbono passare i trattori, non è Vallelunga. La strada Santa Croce ha 4 metri di carreggiata, e le spallette dei ponti stanno a 1 metro e 30. Nemmeno se ti ci vuoi suicidare, ci puoi riuscire. Ma se lui pretende, con 4 metri di carreggiata, di volertici far correre a 100 all’ora – in mezzo alla campagna ed ai trattori – allora è lui che si deve far ricoverare. Metti il limite di velocità. Oppure allarga la carreggiata. Ma non andare a rompere i coglioni ai muretti in pietra viva, con bauletto di cemento, dei ponti di bonifica. Che male t’hanno fatto? Quelli – insieme alle fasce frangivento e al celeste dei “poderi” Onc – hanno costituito per settant’anni il panorama storico pontino, l’unica Storia nostra, la scansione geometrica dello stesso inconscio collettivo: l’archetipo. Le ruspe che tu mandi addosso ai ponti – ruspe che per il momento ho l’onore di avere fermato (forse la cosa più bella che ho fatto in vita mia, forse l’unica – molto più dei libri tradotti all’estero – di cui mio padre sarebbe fiero) – è come se davvero Veltroni le mandasse addosso ai Fori, o al Colosseo. E questa è la giunta del sindaco Zaccheo – Capitan Littoria, secondo lui – difensore del mito e della fondazione? Mai come adesso il mito è stato calpestato – tradito – con gli attacchi non solo ai ponti, ma ai poderi, agli eucalipti, alle fasce frangivento e a tutto quanto. Ma questi per davvero credono che la fondazione sia solo Palazzo Emme? Hanno fatto e fanno più danno loro – alla fondazione e alla memoria storica – che tutti gli anni di Democrazia Cristiana messi insieme. Ma davvero manco i talebani, manco i comunisti. Che il Dio dell’Agro Pontino ci liberi al più presto da tale dissennata amministrazione.
(L’unico effetto pratico di questo abbattimento dei muretti dei ponti e ricostruzione ex novo in cemento armato e guardrail – in assenza di un contestuale e sostanzioso ampliamento di carreggiata, di cui però non c’è traccia – sembra proprio solo quello di far lavorare le imprese, mettendo in circolo denaro pubblico su cui qualcuno (ossia i tecnici, i progettisti e i costruttori naturalmente, mica i politici) possa poi giustamente lucrare. Mica è con la storia e la cultura che si mangia.)”

grazie ancora … Antonio …

P.S. … purtroppo, però, … a proposito di ruspe capitoline, …

“Latina è vicina” …

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“Campidoglio 2″ … ancora “qualità e bellezza” … per la Città Eterna …

013r

Un’Ansa del 30 gennaio comunicava: …
Bando per Campidoglio 2 …
“E’ gia’ conto alla rovescia, a Roma, per la realizzazione della ‘Campidoglio 2′, l’area dell’Ostiense destinata ad ospitare una grossa fetta degli uffici municipali. Il Comune ha infatti presentato il bando di concorso, con scadenza 6 marzo, che prevede un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro. Chi vorra’ partecipare dovra’ immaginare la nuova veste architettonica di un’area di oltre 100mila metri quadrati, che andra’ ad ospitare circa 4.500 dipendenti comunali e che comprendera’ anche strutture di servizio, un asilo nido e ristoranti.
Un compito ulteriore per i progettisti sara’ quello di inventarsi un’idea per il simbolo della ‘Campidoglio 2’: la ciminiera di oltre 60 metri dell’ex-Manifattura Tabacchi. …
Il trasferimento di uffici nell’area ostiense dovrebbe far risparmiare al Comune di Roma il 90% delle spese per fitti passivi, permettendo inoltre di ‘liberare’ altri spazi nel centro della citta’. E’ il caso del palazzo di via dei Cerchi, sede dell’assessorato al Commercio, che diventera’ fulcro di un nuovo polo museale. Al ‘Campidoglio 2′ sara’ collegato anche l’Air Terminal di Ostiense. E’ quanto ha riferito l’assessore alle Politiche del Patrimonio e ai Progetti Speciali del Comune di Roma, Claudio Minelli, precisando che, ”nel capitolato di vendita con il quale l’immobile relativo all’Air Terminal e’ stato restituito alle Ferrovie dello Stato, sono stati inseriti alcuni ‘vincoli’, relativi a tre funzioni: supporto commerciale, trasportistica e servizi ai cittadini. Una novita’ legata alla realizzazione della ‘Campidoglio 2′ e’ infine la progettazione, a firma dell’architetto romano, Massimiliano Fuksas, di una nuova struttura alberghiera.”

Il giorno successivo ecco pronta “La Repubblica” a dar manforte all’amministrazione con la sua interpretazione del “vero” spirito dell’iniziativa che titola: “Roma – Campidoglio 2, è gara di archistar. Sarà concorso internazionale. E Fuksas progetta un albergo” …

Ma da dove sono spuntate tutte queste “archistar” desiderose di portare il loro sublime contributo alla città, un tempo “eterna” … e in un’area che definire, come è stato fatto, “lontana dal centro storico” suona semplicemente ridicolo? …

“Entro il 6 marzo, le corazzate della progettazione potranno presentare la domanda per partecipare alla edificazione del Campidoglio Due. Che permetterà di liberare la città antica dagli uffici comunali. …
Gara europea, la competizione è riservata agli studi di architettura che hanno fatturato circa 11 milioni di euro negli ultimi 5 anni. E che garantiscano, attraverso i curricula, qualità e bellezza dell’edificio.
“ …

A parte alcune considerazioni che vengono spontanee … come quella che non sono certo i milioni di fattutato di uno studio a garantire “qualità e bellezza” ad un progetto… altre si impongono … come quella relativa alla assurda alienazione del palazzo Acea, già destinato ad uffici e quindi perfettamente adatto alle nuove funzioni capitoline, peraltro già egregiamente servito dai mezzi pubblici, … e la pressoché ridicola “restituzione” della nuova Stazione Ostiense alle Ferrovie … col vincolo di “rispettare tre funzioni: supporto commerciale, trasportistica e servizi ai cittadini” … (la suddetta Stazione, in pratica, non ha mai funzionato e costituì, a prescindere dalla sua qualità architettonica, uno dei tanti scandali della prima repubblica targato Mondiali ’90; in buona sostanza, servì soltanto a giustificare la valorizzazione delle aree lungo la vecchia tratta ferroviaria per Fiumicino, … di cui proprio di questi tempi si vedono le evidenti ricadute fondiarie … fiera di Roma, Leonardo city, immobili Alitalia e annesso grattacielo Rogers … etc. etc. …)

Un’altra bella “carta di identità” … un altro “fiore all’occhiello” …
Lo “sviluppo” di Roma … all’insegna della “continuità” …

ma forse è solo una partita di “Monopoli” …
oppure, visto il caso del Terminal, …
semplicemente, di “omo nero” …

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Da Shakespeare a Koolhaas … Gran Teatro … al Toti Global Markett …

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dopo il “regalo” Shakespeariano a Villa Borghese …
ora ci tocca pure quello Koolhaasiano all’Ostiense …
“Agli ex mercati generali la città dei giovani è in cantiere. Iniziate ieri le prime demolizioni …” titola La Repubblica che a firma di Carlo Alberto Bucci prosegue: “ … quando tra un mese, andato a segno l’ultimo colpo di benna, la polvere dei calcinacci si sarà posata sui 44mila metri quadri dell’area sull’Ostiense dove deve sorgere la Città dei Giovani progettata dall’architetto Rem Koolhaas, gli operai lasceranno il posto agli esperti di archeologia: gli archeologi veri e propri, che inizieranno i saggi per trovare sotto le macerie, e al fianco della via che portava a Ostia, sepolcri o case dell’antica Roma; e i restauratori dell’archeologia industriale, che dovranno ridare forma e dignità ai padiglioni di inizi Novecento tutelati dalla soprintendenza.”

E quelli non “tutelati” saranno intanto alla discarica …

“«Innanzitutto smonteremo e schederemo i cancelli e le vetrate, per poi rimontarli a restauro avvenuto» spiegava ieri Andrea Caporlingua, amministratore della Cogeim che, in tandem con la Lamaro, s’è aggiudicata l’appalto per la costruzione del centro polifunzionale.” …

Così dopo le ruspe … ecco gli “esperti” di restauro del “moderno” …
E poi dicono che non siamo all’avanguardia …
Manco gli sventratori di cent’anni fa … erano tanto rozzi …
“aridatece Giovannoni, Munoz e Piacentini …” verrebbe da dire …

“Nell’edificio a ferro di cavallo con al centro una cisterna in cemento (deposito d’acqua che sarà salvato, come gli altri presenti nell’area) sorgerà la Città dei Sapori, con due centri gastronomici. Mentre, dove adesso ci sono i padiglioni Nuovi ittici, strutture del secondo ‘900 che stanno per essere abbattute, verrà costruita l’Arena dello sport e della cultura, uno spazio per 6000 spettatori di concerti o gare sportive. Ad andare in frantumi per lasciare il posto a una grande Mediateca, alle Terme moderne (struttura per il fitness e il nuoto) ma anche a servizi per il quartiere (biblioteca, centro anziani e asilo nido), saranno gli edifici più recenti e gli stand abusivi.
Finite le demolizioni, via ai lavori (per un valore di 230 milioni, 150 dei quali per la parte edilizia) che, «in tempi non biblici, entro qualche anno», daranno forma a quella che il sindaco Walter Veltroni ieri pomeriggio, nel sopralluogo al cantiere, ha definito «la più grande operazione di recupero eseguita a Roma nel dopoguerra»: la trasformazione dei mercati da «luogo di fatica e, negli ultimi anni, di lavoro in condizioni inaccettabili, a spazio per i giovani»; in futuro, «una delle carte d’identità principali della nostra città nel mondo».
L’assessore all’Urbanistica, Roberto Morassut, ha sottolineato come a sostegno della costruzione della futura «industria della cultura, del sapere e dello spettacolo», si sia messa in moto sull’Ostiense «una vera, grande fabbrica del riuso urbano». Alla quale Claudio Toti s’è detto entusiasta di partecipare: «Per noi della Lamaro e della Cogeim la Città dei giovani sarà un fiore all’occhiello».”

Per noi al contrario …
che di questa robaccia ce ne occupiamo da qualche tempo …
tutto questo sarà, invece, peggio che un calcio nel culo …
per la memoria storica della città … moderna …

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Demoliamur … renovabimus … mascellone meccanico, di nuovo, … in video …

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Gli stessi instancabili pinzoni meccanici che hanno triturato il padiglione Morpurgo a piazza Augusto Imperatore e i ponti del Laurentino sono di nuovo all’opera … questa volta a cadere sotto le fameliche mascelle idrauliche sono i vecchi padiglioni degli ex Mercati Generali di via Ostiense … come al solito sotto i riflettori delle telecamere TG3 … Sotto la benedizione di Papa Walter sono così iniziati i lavori di “valorizzazione” dell’area … che sarà impegnata da una delle più bestiali ed efferate proposte di Rem Koolhas che darà “forma”, ma soprattutto “valore”, all’area … affidata alle cure di un’ATI costituita dall’americana Mills Corporation, Lamaro Appalti, Cinecittà Centro Commerciale, Cogeim e Fingen … e benedetta da Risorse per Roma …
“Una volta completato, l’intervento darà vita alla Città dei Giovani, con un mix funzionale di attività di edutainment e servizi dedicati alla popolazione giovanile con una forte connotazione culturale e artistica.” … che tradotto in lingua volgare sarebbe a dire: cubatura, centri commerciali, parcheggi, Coca, Nike e quant’altro …
ben misero destino per una delle aree centrali più ricche di storia della capitale e che si voleva “recuperare” all’insegna del modello londinese di Covent Garden …
Vero capolavoro RE di RpR SpA la società capitolina di “impostazione e realizzazione di interventi complessi di progettazione, trasformazione e valorizzazione del territorio urbano e alienazione del patrimonio immobiliare” … la cui “missione”, tra l’altro, consiste in:” un approccio interdisciplinare che va dagli studi preliminari alla fattibilità tecnico-urbanistica, economico-finanziaria e giuridico-amministrativa fino alla progettazione ed alla realizzazione dei progetti. Per ogni suo intervento Risorse pone particolare attenzione agli aspetti conoscitivi dei contesti urbani da trasformare attraverso studi e indagini socio-economiche per individuare le migliori modalità di realizzazione degli obbiettivi del committente nel rispetto delle esigenze e delle aspettative dei cittadini e degli utilizzatori.”
Tra i progetti in corso RpR è impegnata tra l’altro nella:
” … sostituzione edilizia in viale Giustiniano Imperatore, Campidoglio 2 La Casa dei Cittadini, la rilocalizzazione del Centro Carni, il Progetto Urbano San Lorenzo, la valutazione e l’alienazione di parte del patrimonio immobiliare del Comune di Roma con la conseguente operazione finanziaria di cartolarizzazione. Risorse fornisce, inoltre, servizi e consulenze anche ad altri enti e aziende, pubbliche e private, tra le quali l’ATAC, per la quale gestisce importanti operazioni di valorizzazione del patrimonio immobiliare, l’EUR SpA, del quale Risorse è l’advisor finanziario per la realizzazione del Nuovo Centro Congressi Italia progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas, L’Università di Roma Tor Vergata, per la quale gestisce l’alienazione del complesso immobiliare del ex-Rettorato, l’ACEA SpA, per la valutazione e l’alienazione di parte del suo patrimonio immobiliare e la Q8 Italia che l’ha incaricata del progetto di trasformazione e marketing per la valorizzazione dell’area strategica di Napoli est”.

Buon appetito …
prossimo boccone? …
il Velodromo olimpico …

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Italia “in vendita” e … poteri forti “al mercato” …

E’ con una certa inquietudine che leggiamo su “DemanioRE-resizing the real estate world”, organo dell’Agenzia che: “nata in attuazione del decreto legislativo n. 300 del 1999 e trasformata in ente pubblico economico nel 2004,  ha il compito istituzionale di amministrare i beni immobili dello Stato razionalizzandone e valorizzandone l’uso, anche attraverso la loro gestione economica.
In una rinnovata visione interpretativa
…”
Una serie di notizie come:
“Roma, nuovi poteri per Comune e Provincia:
Piu’ poteri e riconoscimento del ruolo della Capitale e mantenimento della Provincia di Roma. Sono i due punti fermi che si delineano dopo l’approvazione da parte del Governo del nuovo Codice delle autonomie locali. Un disegno di legge delega che andra’ all’esame del Parlamento e che prevede all’art.5 norme su Roma Capitale, che il Governo e’ delegato a disciplinare entro due anni dall’entrata in vigore della legge. Un iter che si innesta su un dibattito ormai quasi ventennale sul ruolo della Capitale, la citta’ e l’area metropolitana, e sul destino della provincia di Roma. Il provvedimento mette nero su bianco i criteri a cui il Governo dovra’ attenersi per il ruolo di Roma Capitale: dall’assicurazione delle ”risorse necessarie” fino alla previsione di un potere regolamentare in deroga a specifiche disposizioni legislative in materia di urbanistica, edilizia pubblica e privata, trasporti e mobilita’, servizi sociali. Ed anche la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale. ”Il Sindaco di Roma – spiega l’articolo 5 – sara’ membro di diritto della Conferenza Stato-Citta’ ed autonomie locali e della Conferenza Unificata” e partecipera’, senza diritto di voto, alle sedute della Conferenza Stato-Regioni. Sara’ inoltre, membro di diritto della Conferenza delle Autonomie territoriali, quando verra’ istituita”. L’articolo 5 prevede anche l’ampliamento dei poteri della Provincia di Roma, che diventera’ interlocutore del Comune di Roma, per il governo dell’area esterna alla Capitale. Il punto di convergenza e armonizzazione delle diverse competenze sara’ la sede di raccordo istituzionale tra Roma Capitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Lazio e la Provincia di Roma.
Secondo il dibattito che si va delineando a Roma non si arrivera’ ad istituire una ”Citta’ metropolitana”, perche’ la capitale gode di un regime particolare. Resteranno sia il Comune che la Provincia di Roma, ognuno con i suoi confini. A differenza di Milano o di Napoli, il territorio dell’attuale provincia di Roma non e’ omogeneo, non presentando grossi centri urbani strettamente connessi al capoluogo. Al contrario ha un territorio vasto, diversificato e anche montuoso che va da Ienne a Tolfa, fino al mare di Civitavecchia. Anche pensando ad una ”Citta’ metropolitana” piu’ vasta del Comune di Roma, ma non coincidente con l’attuale provincia, resterebbe il problema di come amministrare la parte restante. L’esempio e’ quello di Subiaco che resta fuori dalla ”Citta’ metropolitana”. Siccome la ”Citta’ metropolitana” non puo’ coesistere con la Provincia, la soluzione che si profila e’ quindi quella di mantenere la Provincia che ha dimostrato, anche a giudizio di Veltroni e Gasbarra, di essere idonea a governare la cosidetta ”area vasta”. Un territorio provinciale di oltre 5mila chilometri che comprende 120 comuni piu’ la Capitale. La provincia di Roma, che ha da poco compiuto 136 anni, svolge inoltre un ruolo di raccordo e pianificazione per rispondere alle esigenze e ai bisogni dei suoi 3 milioni e 700mila cittadini. Sicurezza stradale, formazione professionale, politiche per l’occupazione, sono alcuni dei settori di competenza dell’istituzione che ha sede a Palazzo Valentini. A queste si aggiungono: la difesa del suolo, le garanzie agroalimentari, l’edilizia scolastica, l’urbanistica territoriale ed infine, la mobilita’.”

Un vero “pasticcio” … metropolitano … che si accompagna bene col Frascati …
Oppure:
“Roma, nuovi centri commerciali per 150mila metri quadri:
Nuovi centri commerciali, per un totale di 147.367 metri quadri, verranno realizzati prossimamente a Roma. Luoghi questi, dove sara’ possibile fare shopping e organizzarsi il tempo libero, magari pranzando, andando al centro benessere, vedendo un bel film. Le dimensioni delle nuove strutture sono, un po’ ovunque, quelle di veri e propri giganti del settore. A Lunghezza (apertura a marzo) sono, ad esempio previsti 61 punti vendita al dettaglio e 180 negozi di ‘vicinato’, mentre alla Bufalotta (apertura in programma prima dell’estate) i negozi di vicinato sono 190, oltre a 87mila metri quadri di vendita al dettaglio, a sale cinematografiche, a piscine e palestre. Nel dettaglio, ad avere ottenuto il via libera dalla conferenza dei servizi (tra il 2003 e il 2006) sono, solo a Roma, e solo nel settore non alimentare, quattro grandi strutture: tre sulla via Prenestina, rispettivamente di 13.820, 2.510 e 10mila metri quadrati, ed una a Casal del Marmo. Nel settore misto, alimentare e non alimentare, sono ugualmente quattro i nuovi monumenti inneggianti allo shopping e sorgeranno: sulla via Cristoforo Colombo, della dimensione di 38.500 metri quadrati; in via Baccini, per 13.398 metri quadrati; a Lunghezza, sulla direttrice Roma-l’Aquila, per ben 60.914 metri quadrati; e a Casal del Marmo, su altri 5mila metri quadrati. Attualmente, la consistenza delle grandi strutture di vendita a Roma copre una superficie di oltre mezzo milione di metri quadrati, per un totale di 65 esercizi. Un’estensione notevole, se si considera che nel resto della Regione, la superficie occupata e’ di 468.596 metri quadrati, per un totale di 76 esercizi.”

E anche, naturalmente:
“Real Estate, un 2007 ricco di eventi:
Il Real Estate e’ un settore che continua a dar prova di ottima salute, non solo per il buon andamento del comparto delle costruzioni, ma anche per le innumerevoli iniziative internazionali legate al settore. Un 2007 che si preannuncia ricco di appuntamenti importanti. Mostre, saloni, rassegne e convegni si susseguiranno, infatti, in tutto il mondo, proponendo all’attenzione del grande pubblico le varie novita’ del settore: dall’architettura, allo sviluppo urbano; dall’utilizzo del territorio ai nuovi materiali. Si inizia in primavera con la piu’ grande fiera internazionale del Real Estate: il Mipim, giunto ormai alla sua diciottesima edizione. L’appuntamento si terra’ dal 13 al 16 marzo al Palais des Festivals di Cannes. Alla 4 giorni di Cannes saranno presenti, come ogni anno, urban decision-makers, politici, investitori del settore immobiliare ed del mondo della finanza mondiale, per vedere in anteprima piani urbanistici, progetti di sviluppo e programmi di valorizzazione territoriale dei 5 continenti. Nella scorsa edizione Mipim ha registrato numeri da record: una superficie espositiva di 21.000 metri quadri, 450 stand, oltre 4.000 investitori, 2.200 societa’ espositrici provenienti da 74 diversi Paesi e 21.415 partecipanti. Previsioni ancora piu’ ottimistiche si registrano per la nuova edizione: su un area espositiva di 24.000 metri quadri si attendono oltre 24.000 partecipanti. Sono, infatti, sempre di piu’ le societa’ che scelgono questo palcoscenico come ribalta internazionale; in particolare quest anno si segnala una forte presenza di developers ed investitori dei Paesi dell Europa Centro-Orientale e un incremento di espositori provenienti da Singapore, dal Messico, dall India e dal Brasile, oltre che da tutto il Medio Oriente. Dubai, ormai presenza fissa negli ultimi anni, esporra’ i progetti immobiliari piu’ ambiziosi, come il Downtown Burj (del Gruppo Emaar) che con i suoi 700 metri e 160 piani sara’ il grattacielo piu’ alto al mondo. In crescita anche la presenza italiana, sia nel privato che nel pubblico, con una crescente propensione alle forme di partnership.
Altra importante piattaforma internazionale del settore si preannuncia Cityscape Abu Dhabi, dall 8 al 10 maggio nel polo fieristico dell emirato arabo. Nata sulla scia di Cityscape Dubai 2006, uno dei piu’ grandi eventi mondiali del settore immobiliare, la nuova fiera di Abu Dhabi, spera di attrarre oltre 200 espositori da 50 paesi, per un totale di 25.000 metri quadri di spazio espositivo. ”L 80% dello spazio espositivo e’ gia’ stato venduto ha dichiarato Mark Goodchild, project manager di Cityscape Abu Dhabi mostrando l interesse internazionale per questo nuovo evento del real estate. Negli anni scorsi oltre 270 miliardi di dollari sono stati investiti nel settore delle costruzioni di Abu Dhabi, mettendo in evidenza la vitalita’ di un mercato immobiliare che ha ancora ampie potenzialita’ di sviluppo”. Ma gli appuntamenti del settore non si esauriscono qui. Con l’obiettivo di sviluppare il settore del Real Estate tra imprenditori occidentali e investitori dell’Europa centro-orientale, si svolgera’ al Marriott Hotel di Varsavia dal 17 al 19 aprile 2007 il Central Europe Meeting Point. Il convegno e’ preceduto dal successo della precedente edizione – la prima – che ha visto la partecipazione di circa 600 operatori del settore e di oltre 300 compagnie. A Lisbona, invece, si svolgera’ dall’8 all’11 maggio, l’IFHP Spring Conference, che si incentrera’ sull’utilizzo del territorio multifunzionale ed intensivo. Nel corso dell’evento si terranno anche due workshop per giovani, professonisti ed accademici sui temi degli insediamenti urbani in prossimita’ dell’acqua e sullo sviluppo sostenibile dele realta’ urbane.”

Poteri forti al mercato, dovunque e comunque, …

“DemanioRE-resizing the real estate world” è un sito tutto da visitare …
pieno di sorprese e di suggestioni …
il buosenso e la fantasia, talvolta, hanno un limite …
gli affari e la politica … invece …

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Alle “porte” della città … i due volti della “scuola” romana …

Venendo dal Nord … il “rione” Rinascimento … la lezione di Paolo Portoghesi …

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“La Casa Intelligente in una Città Intelligente … Gli architetti scelti per dare prestigio e sostanza all’operazione progettuale e culturale sono sei … uno spagnolo, un ticinese, un americano, un viennese, un giapponese, un ungherese, una rappresentanza varia e qualificatissima delle nuove tendenze sviluppatesi a cavallo del nuovo millennio” …

Venendo dal Sud … Europarco Castellaccio … la lezione di Franco Purini

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“L’immagine dell’ ‘Eurosky’ si propone nel panorama della parte di Roma su cui sorge come un elemento chiaramente riconoscibile, un segno metropolitano autorevole e duraturo che darà un senso diverso alle emergenze verticali dell’Eur, conferendo ad esso una nuova e più significativa visibilità.” …

ma che cosa abbiamo fatto di male … per meritarci tanto?

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Dai “palazzinari” ai “pannazzari” … Alberto Statera all’ombra del Vesuvio “buono” …

“Napoli langue all’ombra del finto Vesuvio” è il titolo di un importante articolo di Alberto Statera apparso su La Repubblica di  oggi … che inquadra in maniera esemplare il progetto di Piano … sullo sfondo delle “incompiute” partenopee …
un articolo denso e documentato che ci riporta ai tempi delle storiche inchieste dello stesso Statera sulle incursioni di “preti e palazzinari” che all’ombra della Roma democristiana portarono all’affaire Sindona …
sono passati più di trent’anni … ma sembra leggere le pagine di allora … stessa vivacità … medesimi scenari … verrebbe da dire: stessi personaggi …

Scrive, tra l’altro, Statera: “ … nella piana di Nola sta per eruttare gaudiosamente il ‘Vulcano buono’ con un immenso getto di natura imprecisata -acqua, vapore, o simil-lapilli? -che sgorgherà nel cielo ad opera di Renzo Piano dalla bocca alta più di quaranta metri di ‘ O Vesuviello’.
Clone di cemento ricoperto da una giungla di verde, il Vulcano buono è stato partorito dalla fantasia di uno degli architetti più famosi del mondo su istigazione visionaria di Gianni Punzo, ex commerciante di biancheria nel regno ormai dismesso dei ‘pannazzari’ in piazza Mercato, e oggi icona vivente di quella che il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo definisce ‘l’altra Napoli’. La Napoli che produce, innova, inventa, va per il mondo, esorcizza la povertà, la criminalità e il declino. Quell’altra Napoli che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in libera uscita dal Quirinale invoca ormai quasi quotidianamente sorbendo il caffè al ‘Gambrinus’ o passeggiando sul molo desolato di Bagnoli con donna Clio, di fronte a uno dei panorami più suggestivi della terra, ferito dall’altoforno dell’acciaieria dismessa, provocando le peristalsi gastriche del governatore Antonio Bassolino e del sindaco Rosa Russo Iervolino, che si sentono messi sotto accusa per le grandi ‘incompiute napoletane’.
Quell’altra Napoli che Romano Prodi evocherà oggi nella visita ufficiale partenopea e che aleggerà per due giorni sul conclave del centrosinistra di governo nella reggia di Caserta. ‘A Bagnoli gli abbiamo liberato i suoli da anni -fu sentito dire il premier durante la visita in Cina -e non sono riusciti a combinare niente: altro che rinascimento di Napoli, sono degli incapaci’. …

Ma l’altra Napoli sta per mettere in scena -inaugurazione tra pochi mesi con i lapilli di Renzo Piano, la bandiera, l’inno di Mameli e il presidente partenopeo -‘O Vesuviello, che a dispetto del diminutivo è la grandiosa epitome ‘glocal’, globale e locale, della modernità: 450 mila metri quadrati a forma di cono come il vulcano che ha di fronte, alto quarantadue metri, 600 pilastri d’ acciaio a forma di sigaro toscano, una piazza centrale grande come piazza Plebiscito, un sistema logistico sotterraneo, una galleria circolare di un chilometro con 180 negozi, un parcheggio per 8 mila auto, una multisala Warner Bros, un ipermercato Auchan, un albergo Holiday Inn, centri congressi, decine di ristoranti e bar.
Non chiamatelo, per carità, centro commerciale perché Renzo Piano si offende. …
‘Forza Vesuvio’ scandirono i tifosi veronesi durante una celebre partita col Napoli di qualche anno fa; alla partita di ritorno, dall’alto di una curva, spuntò uno striscione di risposta ai veronesi: ‘Giulietta è ‘na zoccola’. Un picco di genio napoletano come sempre applicato al calcio. Oggi, al contrario dei veronesi, l’altra Napoli incita: ‘Forza Vesuviello’.”

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