MPS? … non se ne parla più? …

ripa di meana

Addio a Italia Nostra, Ripa di Meana sceglie Alemanno – Corriere.it


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i love filippone 2 ... i love filippone ...

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E QUEST’ALTRA MI FA IMPAZZIRE ANCORA DI PIU’ …

foto6Santa Caterina

Giovanni Galassi :G su: La doppia parrocchia San Massimiliano …
“Come un investigatore da due spicci credo di aver capito che dietro le due chiese ci sia lo stesso “direttore artistico” (autore delle icone):
Kiko Argüello, l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale (vi lascio il gusto di googlarlo).
Pittore affermato, nel 1964 all’età di 25 anni, durante una crisi esistenziale lascia tutto e va a vivere in una baracca di un quartiere malfamato di Madrid, tra zingari, barboni e prostitute.
Con una Bibbia e una chitarra, insieme a una suora missionaria comincia a parlare di Dio e di Gesù Cristo a questa gente. Nasce così tra i poveri la prima comunità del Cammino Neocatecumenale che, grazie all’allora arcivescovo di Madrid, diventa un “seme” piantato prima nelle parrocchie di Madrid, poi a Roma e in tutto il mondo. [dal sito della S.Paolo edizioni].
Gli architetti indicati come autori delle due chiese, improntate a una simbologia pop nelle forme e nei materiali, sono solo prestanomi. Gli architetti santi timbrano tutto.
Ecco, caro Muratore, spiegata l’ineffabilità di queste architetture.
Questa architettura che piace tanto alla comunità delle persone che l’abitano, è quella che ci aspetta.
Con grande tristezza, con la sensazione di aver sbagliato tutto, vergognandomi di aver sprecato anni di studio,
ti saluto.”

foto1………..

ecco perché il “mostro” ci aveva colpito tanto …

solo perché all’oscuro di un mondo che ci sfuggiva del tutto …

e al quale, ci piaccia o no, vanno comunque riconosciute …

delle magari pericolose “qualità” comunicative …

primitive, barbariche, …

archetipe, pop, …

fauves, millenariste …

del tutto assenti negli altri tanti …

scipiti e pasticciati arzigogoli cultural-accademici …

di alcuni nostri patetici professorini …

o professoroni che dir si vogliano …

dai “martiri” canadesi alle “tegole” canadesi …

così va il mondo …

magari ci perplime e ci ripugna …

ma c’è sempre da imparare …

Schermata 2013-05-11 a 20.12.32

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TRA BAROCCHI E TAROCCHI …

campo20bocce20garbatella1930Ettore Maria Mazzola su: SONO LE “CASE POPOLARI” BELLEZZA …

“Caro Pietro,
una piccola idea di quel che è successo può essere condensata nel pensiero di Giuseppe Nicolosi relativamente alle sue squallide costruzioni del lotto 27 della Garbatella, eseguite nel 1930. Egli sosteneva di «badare maggiormente ai problemi funzionali ed ai costi di esecuzione», ritenendo che «la casa popolare mantenesse alcune caratteristiche della casa media che incidevano notevolmente sui costi, per cui risultava necessario ridurre alcuni spazi che non rappresentano un reale fabbisogno».
Davanti a frasi classiste come questa, viene naturale chiedersi: fabbisogno di chi?
È ovvio che l’ingegnere si riferiva al fabbisogno dello speculatore: gli abitanti infatti, da quel punto in avanti, vennero visti come dei miserabili su cui sperimentare le peggiori mostruosità … delle vittime immolate al Modernismo!
Questo peraltro falsando la verità!
Infatti, i conti attualizzati che ho documentato ne “La Città Sostenibile è Possibile” dimostrano che la realizzazione delle case “decorate” criticate da Nicolosi costavano fino al 67% in meno di ciò che costi oggi l’edilizia corrente, questo perché vigeva un sistema completamente diverso di costruire e gestire i cantieri, che vedeva l’ICP, l’Unione Edilizia Nazionale e il Comitato Centrale Edilizio lavorare fianco a fianco e in competizione con i costruttori privati, calmierando così il mercato!
A partire dal 1925, una volta degradato ad ente gestionale l’ICP, ed una volta prostratisi alle teorie speculative “industriali” del nord d’Italia e d’oltralpe (i.e. La Casabella, La Nuova Architettura, Moderne Bauformen) che bombardavano con frasi tipo «tentativi di nobilitare le case popolari con strumenti eccessivi e ridondanti di decorazioni», l’opinione diffusa tra gli “architetti moderni” divenne che «alcune case sembravano ministeri, mentre altre sembravano costruite da Borromini per un cardinale». Ecco quindi che gli squallidissimi nuovi scatoloni della Garbatella vennero visto come «bellissimi per il contrasto delle linee semplicissime in mezzo agli stupidi palazzetti neobarocchi».
… La storia dell’Architettura e dell’Urbanistica in Italia di quegli anni è unanimemente considerata come la Storia di due scuole di pensiero legate alle due principali città italiane: Roma la conservatrice, e Milano la reazionaria … personalmente preferirei parlare di Roma l’artista-artigiana e Milano l’industriale, poiché è questo il piano su cui si combatté la “battaglia” che vide la dipartita dell’Architettura (dominio degli architetti, degli artisti e degli artigiani) sconfitta dell’edilizia (dominio dell’industria)!

doc8271

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PIU’ “BUZZURRI” … CHE “CAFONI” …

travettopoliPietro Pagliardini su: SECESSIONE ROMANA …

“E’ la bellezza…. di queste case popolari!
Guarda che ingresso e che cancellata! Una sola di queste vale mezzo appartamento delle popolari di oggi. Che cosa è accaduto nel frattempo per giustificare tanta stellare differenza?
Saluti
Pietro

………………

Ettore Maria Mazzola commented on: SONO LE “CASE… su SECESSIONE ROMANA …

“Quadrio Pirani per me resta un mito … queste però sono case dell’IRCIS, ovvero per gli impiegati dello Stato e non popolari, anche se costruite dall’ICP che, all’epoca, era ancora una florida azienda impegnata in concorrenza leale nel processo edilizio, sì da esser lontana da quel ramo secco che di lì a poco sarebbe divenuto a causa dell’interesse rivolto esclusivamente alle imprese private

…………….

Ettorì …

quanto sei sofistico …

ICP … IRCIS …

case “popolari” …

nun “popolari” …

ma quanti cazzi …

erano comunque morti de fame …

solo che lavoraveno pe’ lo Stato …

embè hai detto cotica? …

nun ereno certo li “proletari” de Testaccio …

li facchini de’ Mercati Generali …

der Mattatojo …

der Gazometro …

der Porto Fluviale …

questi lavoraveno ar Ministero …

c’ereno meno “cafoni” …

c’ereno più “buzzurri” …

ma mai ‘na lira lo stesso …

‘n parente mio …

manco tanto lontano …

che c’era finito durante ‘a guera …

ma che era ‘n signore “laureato” …

appena ha potuto se n’è fujto via …

le scale puzzaveno de’ li broccoli de la portinaja …

l’amici je dicevano che abbitava a “Travettopoli” …

e così s’è fatto ‘a casa de cooperativa …

co’ professionisti e li professori amici sua …

oggi in quella stessa casa …

proprio quella …

ce stanno li radical-chic …

l’artisti …

li mejio paraculi de Roma …

sai quanto je rode a quello …

ma tanto è morto …

sai quanto je ne frega …

 

 

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VAI PULLARA ! SIAMO TUTTI CON TE!! …

gliarchicefalici605

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SONO LE “CASE POPOLARI” … BELLEZZA …

secessione romana 2

Pietro Pagliardini commented on: SECESSIONE ROMANA …

“Che semplice, raffinata e dolcissima eleganza!”

secessione romana 3

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ANVEDI NORMAN QUANT’E’ SMART … QUANTO CORE …

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Università di Torino: nuove facoltà

Foster & Partners, Giugiaro Architettura

Schermata 2013-05-12 a 11.33.10Nuove facoltà all’Università di Torino – Infobuild

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La doppia parrocchia San Massimiliano Kolbe …

Parrocchia-Massimiliano-Kolbe

http://www.tegolacanadese.com/it/

http://santacatalinalaboure.com/gallery.html

Incuriosito dalla magnifica S. Massimiliano Kolbe progettata a Roma da Mattia del Prete, e non capacitandomi di tanta capolavoraggine, irretito come una gazzone ladro da quel tetto aureo, mi scappa un click di troppo e ti scopro che la chiesa è a immagine e somiglianza di un’altra chiesa madrilena di tali Gottfried Klaiber e Antonio Abalos Culebras.

Poiché il codice deontologico dell’Ordine di Roma prevede che all’art. 33 “i rapporti di collaborazione tra colleghi devono essere preventivamente concordati in modo che risulti, anche pubblicamente, il preciso apporto professionale di ciascuno che dovranno essere improntati alla massima lealtà, correttezza e chiarezza”, non sia mai che un innocente progettista di chiese quale Del Prete (nome omen) rischi la radiazione per quella che è, evidentemente, solo una sfortunata casualità morfologica.

Ma sicuramente qualche Monsignore del Vicariato saprebbe spiegarcelo meglio, visto che ha commissionato una pressoché identica iconostasi per l’interno.

Se fossi un parrocchiano, vorrei proprio sapere che peccati avrei fatto per meritarmi solo una chiesa fotocopia. Ma forse si tratta di Scuola Romana: è un caso esemplare di tipologia estrema!

Giovanni Karl Galassi :G

………………..

effettivamente …

quell’architettura …

aveva un qualche cosa …

di “straordinario” …

 di ineffabile …

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ANDREA ALL’INGLESE … E’ IL PRAGMATISMO … BELLEZZA …

8613674656_55b8db3174Riceviamo da Martin G. Conde e volentieri vi giriamo: …

Prof. Andrea Carandini e Roma Archeologia: “In cambio di denaro investito nella ricerca, i turisti americani sarebbero stati accolti da professionisti e avrebbero potuto partecipare a lavori semplici ma preziosi, come lavare la ceramica.” il Manifesto, 2 aprile 2013.

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Question? The American tourists washing ceramics fragments in Pompey? Will they be informed of cleaning those fragments with or without nearly the 30 years of asbestos exposure?

 

 

POMPEI ARCHEOLOGIA: ‘Amianto a Pompei,’ in: “Frammenti di amianto negli scavi di Pompei,” napoli.com / youtube (21/11/2012), & “Amianto negli scavi di Pompei, tragedia annuniciata 30 anna,” METROPOLIS (25/11/2012).

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http://rometheimperialfora19952010.wordpress.com/2013/04/02/prof-andrea-carandini-e-roma-archeologia-i-turisti-americani-e-avrebbero-potuto-partecipare-a-lavori-semplici-ma-preziosi-come-lavare-la-ceramica-il-manifesto-2-aprile-2013/

 

 

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