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Finalmente … le fogne …
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Arieccoli … attenti a quei due …
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Bassano … no torri no party? …
Da: Massimo Vallotto
“Caro Professore,
le “Torri Portoghesi” sono state definitivamente abbattute.
L’altra sera il consiglio comunale ha decretato l’annullamento delle delibere votate forzatamente dalla precedente amministrazione che, variando il limiti delle altezze vigenti, aprivano di fatto all’edificazione in verticale nel nostro delicato territorio veneto.
Le due “Torri Portoghesi” con i loro 65 metri di altezza, previste in un’area poco distante dalle mura medioevali del nostro Centro Storico, sarebbero state le prime di una probabile serie emulatrice di queste tipologie.
Non mi addentro nella discussione internazionale che agita gli addetti ai lavori su: grattacieli si o grattacieli no, di cui il nostro amico Nikos è un grande animatore ma, le voglio solo testimoniare ancora una volta la gratitudine per il suo contributo disinteressato che ha arricchito il dibattito cittadino e poi, con la saltuaria ospitalità nel vitalissimo blog Archiwatch, ha amplificato ulteriormente l’evento oltre i confini della nostra regione.
Ora, si sta lavorando all’alternativa, vera sfida dove ci si gioca la credibilità e il consenso popolare. Energia indispensabile per trasformare un momento critico in nuove visioni urbanistiche generatrici di scenari partecipati e sostenibili.
Le “Torri Portoghesi” dette anche Vele, paradossalmente, stanno alimentando il vento del cambiamento che porterà, mi auguro presto, anche importanti novità per noi architetti.
Per concludere, le allego uno delle decine di post inseriti dai cittadini bassanesi in un seguitissimo giornale web locale, Bassanonet.
Cordialmente,
Massimo Vallotto.
p.s.
Allego anche una simulazione di come sarebbe cambiato il profilo della nostra città con l’edificazione delle prime due torri, per essere credibili abbiamo fatto volare e stazionare un dirigibile blu sull’area a 65 mt di altezza…
“28 gennaio 2010 ,ore 23.21. fine dell’incubo Portoghesi
Data storica a Bassano il 28 gennaio 2010 alle ore 23.21 il nuovo consiglio comunale, guidato dal sindaco Cimatti ha riaffermato la supremazia della legalità e della sovranità popolare sulla prepotente usurpazione di un gruppo di persone che si era arrogata il diritto di disporre del nostro bene comune ad uso e consumo di interessi particolari.
Ma oggi i Bassanesi si sono anche resi conto (per chi dei cittadini era presente in Consiglio ) della abissale differenza che esiste tra il profilo e la preparazione di chi oggi ci governa e chi ci ha governato fino a 8 mesi fà . Dopo gli interventi insulsi delle minoranze rispondono Raffaele Grazia, Facchinello, Bernardi, Fantinato, Giunta, Sandona, il sindaco Cimatti e l’ottimo assessore all’urbanistica Avv.Rosanna Filippin, che con puntualità e professionalità e pacatezza chiude il coperchio alla “cassa ” di una minoranza putriscente e senza argomenti.
Un confronto impietoso e schiacciante dimostratoci dalla precisione e dall’intelligenza con cui gli esponenti della maggioranza hanno risposto agli interventi scomposti di una minoranza senza arte ne parte. Una minoranza ringhiosa e incoerente , che ha usato ogni sorta di bassezza per lanciare sottili e vili minacce ,un atteggiamento cui ci aveva già abituato in campagna elettorale. Stesso stile.
Il volto di una minoranza manifestatamente contro la propria città, schierata a difesa di un interesse di parte , che non ha neppure il coraggio di difendere con un voto palese di contrarietà, uscendo con la coda tra le gambe dall’aula, adducendo fumosi argomenti sull’impossibilità per il PDL di visionare una perizia legale della difesa del Comune contro il minacciato ricorso della Società proponente. Una sola parola: vergogna! Il fatto che ci abbiano governato per 10 anni fa accapponare la pelle a buona parte della comunità.
Il buon Finco (Lega), dopo aver subito una piccola figuraccia nel tentativo di attaccare il sindaco Cimatti , che rispondeva per le rime , rendendo giustizia alla verità dei fatti, si è “redento” votando a favore, segno che una coscienza civica ancora ce l’ha e in lui non tutto è ancora perduto.
Che dire,una serata memorabile, direi storica che ci rassicura sul fatto che quel “di’” di giugno abbiamo fatto la scelta giusta e abbiamo scelto le persone giuste per la tutela degli interessi della nostra comunità. Questa sera la speranza di un vero cambiamento a Bassano, con il governo di persone cosi serie ,coraggiose e competenti, è diventa più concreta.”

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Da Saverio a Zazà … una molteplice identità …
Marco Lucchini
L’dentità molteplice
Architettura contemporanea in Sardegna dal 1930 al 2008
Aìsara, Cagliari 2009.
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