Pubblicato in Architettura | 1 commento

In cambio … Garibaldi …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

‘ntorno Roma …

Riceviamo da Laurent Andreoli: …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Assedio medievale …

Da Sergio Bonanni: …

Caro Professore, siamo giunti all’originale ultimo atto:

L’assedio e la capitolazione di Spoleto in medieval revival.

saluti

S.B.

Pubblicato in Architettura | 1 commento

CARMASSI AD AREZZO E UN PO’ DI PROMOZIONE AD UN COLLEGA ARETINO

Da: Pietro Pagliardini …
“Caro professore
Sollecitato dal post fotografico di Cristiano Cossu, e favorito dalla tregua meteorologica di questa mattina sono andato a fotografare  l’ampliamento del cimitero di Arezzo, progettato da Massimo Carmassi.
Come ebbi a dire qualche tempo fa, fermo restando che non stiamo a parlare di un bau bau micio micio, ma di un architetto che sa il  fatto suo, tuttavia bisogna stare attenti con le glorificazioni. I progetti non vivono di vita propria ma stanno in qualche luogo e ogni  luogo è diverso dall’altro. Diversamente si fa design, non architettura, metodo in verità diffuso e anche apprezzato (dagli architetti e basta) negli ultimi anni, direi decenni. E’ il caso, secondo il mio parere e secondo il parere di molti miei concittadini, che conta molto di più, del cimitero di Arezzo.
Dalle foto osserverà che, collocato sotto la Fortezza Medicea, è  costruito in mattoni. Questo materiale non è storicamente diffuso in  città, e nemmeno in campagna, salvo che per gli annessi agricoli.  Arezzo è la città della pietra e dell’intonaco. E anche laddove c’è  l’intonaco, sotto c’è quasi sempre la pietra.
Passi il voler rompere la tradizione; tuttavia il cimitero si trova nel “dietro” di Arezzo e si sa che non c’è “dietro” senza “davanti” e  questa è la caratteristica saliente e unica di Arezzo, quasi fosse  una città di mare. E’ un’area speciale, dove la campagna arriva fin sotto la città, con una paesaggio davvero straordinario.
E proprio dalle foto si osserverà che di mattoni neanche l’ombra, solo pietra e intonaco.
Allora perché il mattone, per di più rosso acceso, di proposito murato senza ricorsi di malta, quasi fosse a secco, per non stemperarne il colore? Io la risposta me la sono data ma chi vedrà le  foto potrà farsi la propria idea.
Per inciso, l’acquedotto presente in alcune foto è opera di Giorgio Vasari e ha rifornito la città fino a pochi anni fa.

http://www.flickr.com/photos/50229082@N02/sets/72157623947316229/
P.S. Visto che si parla di mattoni e per far conoscere un architetto  aretino, segnalo queste altre foto di una scuola media anni 80-90. Il  progettista è Giorgio Venturini, età… “importante” ma portata alla grande. La scuola è collocata al limite tra una zona residenziale e una industriale, a riconfermare che lo zoning esiste, e il muro lungo strada sembra suggerire: qui finisce la città.
E’ solo uno dei suoi progetti, molti dei quali di grande qualità. Personalmente, e anche qui non sono solo, penso che sia stato il miglior architetto aretino da quarant’anni ad oggi.

http://www.flickr.com/photos/50229082@N02/sets/72157623947485033/
Saluti”

P. P.

Pubblicato in Architettura | 3 commenti

Poesiola in onore del rosso papavero romano …

Da: Cristiano Cossu: …

Poesiola in onore del rosso papavero romano

http://www.ilfoglio.it/cronachettelocali/159
arrivederci

Cristiano

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

La Genova di Franz Prati …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

L’ultima vigna …

Carlo Petrini e Alice Waters a Valle Giulia …

orti urbani in vista … anche ai Parioli …

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

Pio … Pippo … e … Margherita … verso il trionfo …

Pubblicato in Architettura | 5 commenti

Da Price a Rice … poi venne Renzo …

Pubblicato in Architettura | 1 commento