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PANDA FOREVER …
“E zitti, zitti, di bambù in bambù, questi simpatici animaletti non ti erano passati pure di qui?…. Panda forever!”
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“LA LIBERTA’ DI MORIRE DI FAME” …
massimo mazzone su: “NIENTE DA VENDERE …
“ciao a tutti! vi mando un link di cose in progress abbastanza divertenti.. un progetto che ridicolizza expo e grandi opere …
“…La forma più alta di quella libertà piuttosto particolare, e cioè della libertà borghese, affine alla libertà del lavoratore salariato di vendere o non vendere la propria forza di lavoro, si presenta spesso ai poeti e agli artisti sotto l’aspetto della libertà di morire di fame. Questa libertà diventa una vera ironia in un mondo interessato unicamente al profitto”. (Karel Teige, Il mercato dell’arte, 1933).
“…Soltanto essa (la borghesia) ha dimostrato quel che poteva fare l’attività umana. Essa ha creato ben altri miracoli che non le piramidi egiziane, gli acquedotti romani e le cattedrali gotiche, ha determinato ben altri spostamenti di popoli che non le migrazioni o le crociate… La borghesia ha sottomesso la campagna al dominio delle città”. (Friederich Engels, Karl Marx, Manifesto del partito comunista, 1848).
caro Giorgio, questo che leggerai di seguito sotto e’ l’abstract del mio intervento, solo una piccola lezione dedicata agli studenti di Brera che si sono iscritti al programma, per lo piu’ erasmus.. Cerchero’ solo di restituire un pochino di quello che ho imparato da tutti voi.. per quanto riguarda ExPolis ed Expowhat di certo non saranno ne’ in Biennale ne’ altrove, invece credo che bisognera’ aspettare qualche secolo ancora, prima che una mostra ufficiale e internazionale diventi il luogo non della rappresentazione patinata di una fiction ma della costruzione del reale. Costruire il reale significherebbe chiudere le galere, tutte e per sempre, chiudere i CIE, liberarsi del razzismo e del colonialismo.. cose utopiche no? Ma tu sai bene cosa accade a chi mette in dubbio la bonta’ delle ara pacis di turno, cosa accade a chi critica il TAV? e cosa a chi ripudia l’expo, gli inceneritori, la protezione civile militarizzata, l’Aquila ancora a pezzi, la maddalena, un sistema ecologico antibiotico..? sappiamo che chi critica le Grandi opere pensate sul britannia e’ necessariamente un reazionario, un passatista, un terrorista, un comunista, un anarchico, un disfattista e un disertore solo perche’ rifiuta di gridare in coro: @££ €@$¥!!!”
un abbraccio massimo
Arte e Città di Massimo Mazzone Biennale Sessions –
7 giugno 2014 ore 15.00
Tese dei Soppalchi, Venezia
“Dopo la bella esperienza dello scorso anno in Biennale Sessions, Brera torna al progetto con un seminario su Arte e Città. Un seminario che mette a fuoco le strette e proficue relazioni tra Arte e Architettura, raccontando alcuni dei progetti che sono nati nelle nostre aule e hanno trovato un costruttivo riscontro in realtà italiane ed europee. Parleremo dunque di collaborazioni e ispirazioni giunte da molti e differenti tipi di architetti come Fuksas, Mangado, Torricelli, Cellini, Miralles, Terradas, Posani, Muratore, Lahuerta, exyzt!, On/Stalker, ma anche GLAC Caracas e la Red de Arquitecturas Colectivas, solo per citarne alcuni. Un focus è dedicato a cosa significhi intervenire nella città storica, confrontarsi con elementi stratificati e monumenti e allo stesso tempo perseguire un linguaggio Moderno fatto di geometrie, materiali ed ecologia sociale, sia dal punto di vista costruttivo che critico. In apertura ospiteremo un intervento su progetti in corso di Benedetta Tagliabue.”
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LA MIGLIOR SALVAGUARDIA …
Sergio 43 su: CHRISTO SI E’ FERMATO ALLA MORETTA …
Piazza della Moretta, saranno interrati i resti archeologici …
“Tanto per parlare, Prof. A me queste scoperte non mi entusiasmano per niente perché, passato il primo momento di soddisfazione generale per aver compreso e registrato in maniera scientifica un altro tassello del nostro passato, cominciano i dolori. Queste non sono scoperte, sono scoperchi di una realtà che sappiamo essere sotto i nostri piedi. Tanta roba si trova appena scavi, anche nella lontana periferia, figuriamoci nell’Urbe. Oggi mi sono arreso all’ascensore del Vittoriano e, solo perché erano state le mie nipotine a chiedermelo, le ho portate in cima al terrazzo. Anche se ancora lontane negli studi, seconda e quarta elementare, erano entusiaste della vista e mi hanno fatto un sacco di domande. A me invece è caduto logicamente lo sguardo sul cantiere dell’Auditorium di Traiano ritrovato per i lavori a babbo morto dell’incongrua Metro C, lì dove tempo fa c’era il giardinetto, con i pini e la lapide al Generale Clark. Mica vorranno lasciare quelle interessanti mura allo scoperto, ad interrompere l’unitarietà di Piazza Venezia?. Se non sarà possibile ricoprire lo scavo con un lastrone come per le vicine biblioteche ulpie, ricopriamole per proteggerle e ripristiniamo l’area erbosa. Vogliamo che non si perda memoria del tracciato che sta sotto? Disegnamo questo tracciato con delle leggere siepi di bosso o di mortella, come su un foglio di carta, sul prato recuperato tra il Palazzo delle Assicurazioni e Santa Maria di Loreto. Vogliamo segnalare un altro scoperchio che a me da tanto fastidio? Quello di Monte Savello. Volevamo sapere quello che già si sapeva? Esservi qui un quartiere di cui vediamo le cantine , una stalla, delle traci marce di legno a sostenere le spalle dello scavo? Volevamo vedere che discariche diventano ineluttabilme queste fosse abbandonate. Eccotele là le bottiglie di plastica, le cartacce che nessun AMA andrà mai a raccogliere. Anche qui, rilevato come testimonianza il tessuto sottostante, ripristiniamo un giardino tra San Gregorio della Divina Pietà e San Nicola in Carcere. Arriviamo alla Moretta. Causato il danno, un altro scoperchio, per un parcheggio sotterraneo e incongruo tra via Giulia e il lungotevere, ci si dice che qui, a differenza delle cantine di Monte Savello, la più storicamente significativa stalla di una fazione che correva nel Circo verrà ricoperta. Non posso che trovare ragionevole la soluzione di nascondere in una cassaforte di pozzolana la sorprendente struttura urbana. Avremo qui una piazza “più grande di Piazza Farnese” e aperta sul fiume. Per rendere significativa questa piazza, perché non trattarne la superficie con l’uso sapiente di sampietrini in modo che, per differenza di grana e di tessitura della pietra, si possa leggere in pianta il disegno sottostante? Se è possibile e suggestivo vistare e percorrere la Roma Sotterranea, per esempio penetrando nella domus imperiale sotto Palazzo Valentini, la domus sotto l’ex Cinema Trevi , la domus sotto il Museo Barracco. le case di San Pietro alla Regola, dovrebbe essere indererogabile, primo, non andare a toccare a fini speculativi il sottosuolo, secondo, quando appare qualcosa. schedare, documentare. ripristinare e ricoprire come miglior salvaguardia bimillenaria dell’Antico ..”
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“STRAZIANTE” … House for Susan Lawrence Dana, Springfield, Illinois, 1900 su google maps …
Da Studio Vagnarelli: …
http://goo.gl/maps/005KM
“House for Susan Lawrence Dana, Springfield, Illinois, 1900.
il contesto è straziante (specialmente visto dall’alto),
la casa è bellissima.
L’imposta della grondaia in rame è unica,
con quel risvolto alla giapponese …”
Massimo

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CHRISTO SI E’ FERMATO ALLA MORETTA …
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