La vendetta della politica … cambia la giunta … si sputtana l’architettura …

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Appello del gruppo di progettazione del nuovo Municipio di Fiumicino
Alessandro Anselmi, Maurizio Castelli , Pia Pascalino, Natale Russo:


“Il nuovo Municipio di Fiumicino … sta subendo importanti modificazioni nella sua configurazione tipologica interna e nella sua forma esterna.
Dopo aver annullato funzioni necessarie per la “vita” di questa architettura, concepita come “edificio-piazza”, quali la sala dei matrimoni, il bar-ristorante e gli uffici di informazione turistica, tutti spazi aperti sulla piazza medesima, ora l’Amministrazione Comunale sta costruendo un collegamento esterno tra i due corpi di fabbrica che caratterizzano il nuovo Municipio, alterando in maniera radicale la sua immagine, quella di “insieme urbano” piuttosto che di oggetto architettonico isolato.
Si sottolinea inoltre che l’edificio non ha subito nessun intervento di manutenzione dal giorno dell’inaugurazione e che si presenta oggi con un livello di degrado non certo all’altezza delle sue funzioni rappresentative.
La mancata manutenzione e le modifiche tipologiche e formali apportate si ritengono profondamente lesive della qualità dell’opera e pertanto si invita l’Amministrazione Comunale ad iniziare la manutenzione, ad interrompere la costruzione del nuovo edificato ed a ripristinare le funzioni soppresse.”

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ma almeno una telefonata, se non altro per educazione, potevano pure fargliela  … ai progettisti … peraltro precocemente “monumentalizzati” per decreto … avrebbero risparmiato un sacco di grane anche a Pio Darc che già riconobbe all’edificio “un importante carattere artistico che ne merita la conservazione dell’immagine e dell’integrità” …

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13 risposte a La vendetta della politica … cambia la giunta … si sputtana l’architettura …

  1. pinello berti ha detto:

    Caro Alessandro Anselmi,
    Il Vostro edificio: Municipio di Fiumicino, si deve ascrivere tra le migliori e più interessanti realizzazioni italiane recenti !
    Ho ri-incontrato tuttavia – e con rammarico – laureati – da Valle Giulia – che conducono attività cittadine e del commercio in loco che, insieme al grande pubbblico, ( che va educato alla architettura così come all’arte moderna ) ; i quali esprimono dubbi sulle qualità e funzioni urbane…
    Non desisTete da battaglie per la modernità e connotazioni estetiche metafisiche, insieme alla corretta trasformazione delle funzioni cittadine.
    Occorre sistemare degnamente anche tutto quanto circonda l’edificio e mettere a bilancio Comunale la sua manutenzione ordinaria, come avviene in Europa settentrionale ed USA.

    pinello berti
    nycity

  2. pasquale cerullo ha detto:

    Dalla descrizione delle trasformazioni che sta subendo il disegno originale del Municipio di Fiumicino, sembra che ci sia una volontà di chiudere, privatizzare uno spazio che dicendolo ‘Comune’ voleva rappresentare quello che è. Invece ora rappresenterà solo quello che vogliono essere gli attuali esponenti della giunta . Gli edifici pubblici dovrebbero essere i luoghi più trasparenti, cristallini e aperti tra tutti per simboleggiare la trasparenza degli affari. Evidentemente non sarà in questo caso.
    saluti

  3. manuel marchioro ha detto:

    Pensi solo che a S. Vito di Altivole c’era un geometra comunale che voleva mettere una recinzione attorno alla vasca del cimitero di Carlo Scarpa, perchè priva di parapetto…

  4. stefano mastrangelo ha detto:

    Ragazzi, sono indignato per quello che sta succedendo a Fiumicino, però poniamoci delle domande.
    Siamo concordi sul fatto che sia ancora difficile riuscire a far passare progetti di concezione contemporanea e/o semplicemente intelligenti a causa dell’ignoranza di chi ci governa e ci giudica,
    Cerchiamo comunque di convincere e di abituare la gente e chi questi nuovi spazi li vivrà, di essere veramente in grado, come progettisti , di riuscire a proporre qualcosa di principalmente più utile ed in sintonia con i nostri nuovi modi di vivere e di pensare.
    Ripartiamo dal basso.
    Spesso vedo, sempre più frequentemente, troppe “chiacchiere virtuosistiche” e troppe menzognere lezioni di stile…cerchiamo di ragionare di più prima di essere convinti di quello che progettiamo.
    Un edificio resta ed è bello se funziona o se perlomeno dà questa impressione e riesce a resistere a tutto.
    …e poi Anselmi, ma lo sa che tra qualche anno la Sua pavimentazione sarà tutta completamente saltata e mica per colpa della giunta comunale!
    Ragazzi, i materiali sono importanti più dei bei disegni in architettura!!
    In bocca al lupo!

  5. Davide Donati ha detto:

    Due considerazioni…
    1) al commento di Marchioro: tentiamo di non confondere Scarpa con Anselmi, grazie.
    2) Anselmi sarà un bravo architetto che disegna ma non lo si può dire altrettanto un bravo architetto che costruisce. I suoi disegni ricchi di sfumature vengono mortificati nella loro realizzazione, con materiali sbagliati e altri particolari mancanti. Ci sono tre criteri, antichi ma sempre validi: Utilitas, Firmitas atque Venustas… A questi le opere pubbliche devono fare riferimento: se un municipio dopo pochi anni è già oggetto di manutenzioni chissà cosa succederà fra 40 anni! Anzi, già lo sappiamo: sarà un’archeologia architettonica.

  6. Gianluca Vitagliano ha detto:

    Un gruppo di progettisti si batte per la conservazione dell’integrità di una loro opera tal quale era al momento della sua inaugurazione. Se la cantano e se la suonano….
    La tipica furia iconoclasta italiana a seguito di cambiamenti politici altera l'”insieme urbano”. Pazienza, l’opera – anche se d’arte – vive, cresce, de-cresce, muore. Non vedo il problema, se non nell’autoreferenzialità.

  7. pasquale cerullo ha detto:

    La natura del materiale è una questione seria, lo diceva Wright. Che però sbagliava in modo clamoroso, vittime i suoi clienti, usati da cavie. Ne pagarono le spese per esempio i coniugi Oboler che si ritrovarono in una splendida casa con pioggia inclusa; glielo fecero presente e Lui risolse. Isolamenti e materiali che non vanno si cambiano, però cambiare la distribuzione e gli spazi non è un’operazione di grande sensibilità, anche se lecita per il diritto del proprietario. Allora se sopraggiungono nuove necessità funzionali si chiama il progettista e si decide con lui la variazione; se non lo si fa vuol dire che questo è inviso, e non perché è antipatico. Con la politica si cambiano sempre le carte.

  8. manuel marchioro ha detto:

    Al sig. Donati,
    lungi da me paragonare Anselmi a Scarpa. Era il contrario! Se si son permessi di mettere le mani su Scarpa, non si faranno certo degli scrupoli per Anselmi!

  9. federico calabrese ha detto:

    se non funziona la piazza-edificio, non sara’ solo mica colpa della gente che non si sposa, come non sara’ solo colpa del progettista se si alzeranno i pavimenti.
    e poi ancora co sto vitruvio, che l’edificio deve essere eterno…che palle!!!tra 40 anni l’edificio di anselmi sara’ un rudere?, e che fa?. gli edifici hanno una vita come le persone, non sono mica eterni.mica sono le piramidi d’egitto.
    l’importante e’ che viva.
    perche’ avere la presunzione di aver fatto un monumento e non semplicemente una architettura!!anche buona in questo caso?
    per questo l’architettura in italia e’ immobile pachiderma, e poi se viene meier o la hadid o nouvel a fare una cosa, apriti cielo, scandali sopra scandali, tutto e’ una schifezza.
    a napoli e’ venuto siza a mettere due battiscopa in un museo, e’ vero, si poteva chiamare peppino il muratore, pero’ perlomeno teniamo un nuovo museo, un nuovo pezzo di vita’ della citta, caspita, che ce ne frega di siza, di meier e di zaha hadid.

    comunque la pensila e’ bella, e’ utile, e’ solida.
    peccato che non si potra’ piu’ dire SPOSA BAGNATA SPOSA FORTUNATA.

    confetti e riso a tutti.

  10. Maurizio Conte ha detto:

    E’ indegno modificare il significato che dovrrebbe esprimere un’opera architettonica, insieme alla capacità di rispondere alla domanda e rapportarsi con il luogo. Però mi domando come mai le necessità funzionali siano cambiate così radicalmente dal completamento dell’edificio e in così breve tempo. Nel disastro culturale del nostro tempo accadono cose ben peggiori, purtroppo.
    Nel merito ho delle perplessità circa quella piazza/facciata/pelle che crea una cesura violenta con il fronte laterale dell’edificio; Anselmi ha realizzato progetti ben più interessanti.

  11. comitato focene ha detto:

    FOCENE: Un distributore di benzina in pieno centro di Focene
    Sul viale di Focene , fra piu’ villini abitati per tutto l’anno alla distanza di pochi metri dal muro di cinta e dalla strada (i residenti di focene sono circa 3.000) si sta costruendo un distributore di benzina che oltre all’inquinamento atmosferico di fatto impedira’ uno sviluppo armonico della zona.
    Perche questo spazio non viene utilizzato per una piazza o magari dei servizi tutt’ora inisistenti (come un supermarket,banca,ufficio postale, ecc). E’ noto che gia’ su viale di coccia di morto esistono due distributori e non si capisce lo scopo di un ulteriore impianto sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico
    Per adesso scrivo solo io ma tra un po saremo tanti a far valere i nostri diritti ora finche’ siamo in tempo
    grazie del tempo regalato buon lavoro.

  12. Layla Di Felice ha detto:

    scusate ma non conosco bene il progetto:
    di che materiale è?
    perchè salterà?
    superficialmente sembra un buon progetto
    dico superficialmente perchè non ho visto piante ed interni
    e sappiamo bene che i progetti non vanno studiati dalle foto………
    sto facendo delle ricerche in internet su progetti di case in linea , cmq allloggi ;di Anselmi
    ed è veramente difficile trovare piante, solo schizzi , foto , al limite un prospetto ,
    ma come si fà?
    le sezioni che fine hanno fatto?
    le piante?
    le planimetrie?
    i 3 d ?
    come si può comprendere un progetto così.
    progetti immagine , progetti di facciata , ma non è il contrario dell’architettura? questo modo di non mostrare il processo progettuale ,?La completezza dell’ architettura si deve rileggere in tutti gli elaborati. basta con questa comunicazione rotta tagliata superficiale .
    scusate se sono uscita un pò fuori tema , ma io prima di criticare ho bisogno di capire.
    e se non trovo elaborati non capisco
    si belle le foto . gli schizzi . ma voglio le sezioni!

  13. emi bua ha detto:

    Alessandro Anselmi
    Progetto per il Municipio, Comune di Fiumicino
    Casabella 660 p.42

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