“Demitizzare è cosa buona e giusta” … ma non esageriamo …

Schermata 2015-03-26 alle 18.36.07

Michele Granata su: Critiche finlandesi su Alvar A…

Critiche finlandesi su Alvar Aalto … Era ora!! di Ettore Maria Mazzola Il mio caro amico e collega di Tallin (Estonia), …

“Una delle cose che mi piace di piu’ di questo Blog, è la demitizzazione dei grandi personaggi dell’architettura.
Da qui pero’ a distruggere, come tu fai, caro Ettore, delle personalità, come in questo caso di Alvar Aalto, mi sembra eccessivo.
Tieni presente che nel caso specifico mi trovi d’accordo, ma solo per un problema di armonizzazione del paesaggio architetturale.
Mi sarebbe piaciuto infatti che la costruzione esistente fosse stata mantenuta.
Bisognerebbe pero’ conoscere lo stato di conservatione del manufatto all’epoca.
Non so’ se questo sia stato il caso, ma alle volte il degrado è tale che un suo restauro potrebbe risultare controproducente.
Comunque un’architettura piu’ “intonata” sarebbe stata opportuna.
Nota anche che il progetto in questione, anche se non mi sembra il migliore di Alvar Aalto, non mi dispiace, ma sarebbe stato meglio situarlo altrove e non in quel luogo.
Sicuramente mi dirai che comunque quel palazzo non doveva esistere ne li ne’ da un’altra parte:
e li ci troveremmo in opposizione.
Per me è sempre il momento di essere critici verso qualunque opera di personaggi celebri, ma trattare come “insignificante” Alvar Aalto mi sembra esagerato.
Demitizzare è cosa buona e giusta.
A Ginevra, il buon Le Corbu, aveva fatto un progetto urbanistico che prevedeva l’abbattimento di un intero quartiere che va dalle rive del Rodano fino alla piazza della stazione, con la sua sostituzione di una serie di fabbricati paralleli.
Ebbene, è una fortuna che non si sia realizzato, sarebbe stato un vero e proprio crimine.
Cio’ pero’ non toglie che per me Le Corbusier rimane un grande maestro di architettura, anche se ha avuto i suoi limiti, come tutti gli esseri umani.
Noi viviamo in un epoca in cui le forme che ci circondano influenzano il nostro gusto.
Le automobili, gli aeroplani e tutti gli oggetti domestici legati al nostro tempo non possono essere realizzati con delle forme legate al passato, e l’architettura per forza di cose ne è condizionata.
È fuori di dubbio che il Razionalismo e l’International Style, piu’ in generale, siano serviti da alibi per degli abomini edilizi, ma cio’ è dovuto piu’ alla speculazione edilizia, legata alla politica ed al potere dominante, che alle teorie che le avevano originate.
Questi concetti non possono e non debbono essere tenuti per responsabili dallo svilimento che ne è derivato.
Mi è difficile capire questo accanimento contro un’evoluzione che la storia dell’architettura ha gia’ catalogato ed accettato e non vorrei che la vostra battaglia si riducesse ad una lotta contro dei mulini a vento.
Capirei meglio se la vostra ricerca si svolgesse attraverso metodi alternativi senza che siano rimessi in discussione i valori già acquisiti.

Michele Granata

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | Lascia un commento

ANCHE A VALS …

Schermata 2015-03-26 alle 18.01.38Da Andrea Bentivegna: …

“salve professore

volevo segnalare questa frustrante notizia

http://www.archdaily.com/613189/morphosis-unveils-plans-for-reflective-skyscraper-in-vals/

Anche a Vals, al fianco di uno dei capolavori della contemporaneità, le sobrie ma suggestive terme di Zumthor, ci si amplierà.. non più edifici semi-nascosti e quasi del tutto ipogei bensì un nuovo segno mastodontico, un landmark direbbero alcuni (non senza ragione in questo caso): un grattacielo di ben 381 metri d’altezza, non scherzo, progettato da Morphosis..”

5512e1d5e58eceefc00000f7_morphosis-unveils-plans-for-reflective-skyscraper-in-vals_7-530x530

Alla faccia del caciocavallo …

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | Lascia un commento

FORZA NIKOS …

Schermata 2015-03-25 alle 19.08.48

Nikos Salingaros su: Critiche finlandesi su Alvar A…

Critiche finlandesi su Alvar Aalto … Era ora!! di Ettore Maria Mazzola Il mio caro amico e collega di Tallin (Estonia), …

“Bravo Ettore!

Non dico niente adesso su Aalto, un proggettatore di immobili industriali sterili e senza vita, ma su Corbusier.

Fa schifo vedere tanti elogi di questa persona che ha distrutto l’architettura in tutto il mondo. Ogni università, ogni facoltà dell’architettura e ogni rivista patinata mostra la sua obbedienza assoluta al Dio Corbusier, celebrando l’anniversario della sua morte. E così i suoi crimini architettonici continuano a essere sepolti e nascosti degli studenti. Per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare questo scempio?”

Saluti,

Nikos

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | 3 commenti

Critiche finlandesi su Alvar Aalto …

Schermata 2015-03-25 alle 14.38.12

Critiche finlandesi su Alvar Aalto … Era ora!!

di Ettore Maria Mazzola

Il mio caro amico e collega di Tallin (Estonia), Allan Strus, mi ha segnalato un interessantissimo articolo sul quale occorrerebbe riflettere:

Segnalo questo link ad articolo molto interessante di un articolo uscito ieri su un giornale finlandese in cui si parla di un orribile edificio (sede della Compagnia Forestale Stora Enso), nel pieno centro di Helsinki, disegnato negli anni ’60 da Alvar Aalto sostituendo lo splendido Palazzo Normèn dell’architetto Theodor Hoijer (1843-1910).

http://www.hs.fi/kaupunki/a1305935808368

L’autore dell’articolo si chiede: “L’Imperatore è senza vestiti? Chi è nudo? È il Palazzo Norrmén progettato dall’architetto Theodor Hoijer (1843-1910), oppure la sede di Enso progettata dall’architetto Alvar Aalto (1898-1976)?”

Non è solo l’articolo a dar da riflettere, ma anche e soprattutto i quasi 100 commenti, lasciati da persone comuni e non lobotomizzate nelle facoltà di architettura, che parlano in termini pesantissimi dell’intervento del mitologico Aalto.

Moltissimi commenti definiscono la “scatola di Aalto” una cosa orrenda, c’è chi accusa la storica archistar finlandese perché “tanti i suoi edifici distruggono il paesaggio” e perché “la scelta dei materiali è stata fallimentare visto che le facciate di edifici come la Finlandia Talo Concert Hall crollano a pezzi e i costi devono essere sostenuti dalla collettività”.

C’è chi dice senza mezzi termini che “l’opera di Aalto fa schifo come tutti i lavori in cemento armato degli emuli finlandesi dell’archistar locale”.

Infine, per la serie “mal comune mezzo gaudio”, c’è chi lamenta il fatto che “nelle università non si insegni più a disegnare in modo sensibile”.

Il mio amico segnala come, fino ad oggi, in pochi, fino a ieri, avevano mai osato criticare in Finlandia l’opera del “gran maestro”!

Mi chiedo quindi se non sia giunto finalmente il momento di imparare ad essere critici verso l’opera di personaggi insignificanti che devono il loro successo al fatto che abbiano operato in un momento di buio culturale – il vero medioevo – riuscendo ad emergere nella melma dei loro colleghi meno “brillanti”? … Potremmo dire che, “nel Paese dei ciechi, l’uomo con un solo occhio è re!”

Continuiamo a promuovere personaggi che, con la loro opera di International Style, hanno massacrato l’identità culturale dei popoli ed hanno favorito il proliferare di abomini edilizi che nulla hanno a che fare con l’architettura! È ora di dire basta!

Vorrei invitare tutti a riflettere sulla disonestà culturale della nostra epoca e sulla necessità di riuscire a leggere, onestamente, l’opera degli architetti del Novecento, magari tendendo l’orecchio al pensiero della gente comune che è costretta – dagli architetti e dagli “esperti di architettura” – a vivere in realtà che non le appartiene!

Una prima riflessione è la seguente: nel 2015, ricorrendo il 50° anniversario della morte di Le Corbusier, le nostre Facoltà di Architettura, le cosiddette “riviste accreditate” e gli ordini professionali si stanno calando le braghe per dare l’ennesimo tributo al principale responsabile dello scempio urbanistico planetario, mentre nulla è stato detto o fatto – ad eccezione di una manifestazione per pochi intimi che abbiamo tenuto presso l’Associazione Culturale “Simmetria” – per celebrare lo stesso anniversario del grande Armando Brasini … Ma c’è di peggio: il 2014 è stato il 500° anniversario di Bramante, e nessuno in Italia ha pensato che fosse necessario ricordare uno dei padri del Rinascimento.

Schermata 2015-03-25 alle 14.38.20

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | 18 commenti

MOZZARELLE CALDE … freschi freschi … i primi trombati del Flaminio …

Schermata 2015-03-23 alle 19.17.30

PROGETTO FLAMINIO – Divisare by Europaconcorsi

Schermata 2015-03-23 alle 19.27.48

Che ce semo persi ! …

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | 1 commento

BEI NOMI E BUONA ARCHITETTURA …

Schermata 2015-03-19 alle 13.06.16

CONSONNI – Piazza Scala gli errori da evitare per il riassetto

“Caro Giorgio,
parto dalle considerazioni di chi si è dichiarato sorpreso che nel concorso del progetto Flaminio dopo la prima fase siano risultati esclusi “i più bei nomi dell’architettura europea” . Pur confermando tutte le osservazioni e le riserve che sono state fatte alla procedura concorsuale, bisogna forse riflettere sul fatto che forse “i bei nomi” non bastano ad affrontare le questioni concrete contando la risolutività di un colpo di “genialità poetico-progettuale”, il cui dilagare mediatico è anzi spesso all’origine di molti problemi delle trasformazioni urbane in corso nelle nostre città.
Credo, invece, che per essere davvero utili i concorsi di idee progettuali debbano adeguatamente essere indirizzati da linee guida come quelle che il mio amico e collega Giancarlo Consonni su eddyburg.it suggerisce avrebbero dovuto essere date nel concorso per la sistemazione di Piazza Scala a Milano.
E’ ciò che non sta avvenendo a Milano in molti esempi di progettazione degli spazi pubblici storici e no (oltre a Piazza Scala, piazza Castello, piazza S. Ambrogio, piazza XXIV Maggio, Darsena, piazza Gino Valle all’ex Portelloecc.) e come a Roma rischia di accadere negli esiti del concorso sul progetto Flaminio.”
Sergio Brenna

………………

Perfettamente d’accordo …

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | Lascia un commento

PROGETTO FLAMINIO … ELENCO TROMBATI … I PIU’ BEI NOMI … TRA GLI ALTRI: MONEO CITTERIO GREGOTTI NATALINI HADID LIBESKIND PINÓS CUCINELLA FEMIA PELUFFO MONESTIROLI SKIDMORE OWINGS MERRILL ZUCCHI SNOZZI PEI COBB FREED DUDLER PURINI EISENMAN CHIPPERFIELD MANGADO VALLE GRIMSHAW KOLLHOFF ABDR SARTOGO CASAMONTI CELLINI TSCHUMI BOERI TERRAGNI … TANTO PER CITARNE QUALCUNO …

Schermata 2015-03-17 alle 07.54.47Schermata 2015-03-17 alle 07.52.43Progetto Flaminio | SECONDA FASE

 Elenco partecipanti

Schermata 2015-03-08 alle 00.44.27

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | 9 commenti

DI TUTTO E DI PIU’ … “SLITTAMENTI E DEPISTAGGI” … “L’ARCHITETTURA TRA SEGNI E DISEGNI” … FRANCO PURINI … IN VIDEO … SU CARTA … DAL VIVO …

Schermata 2015-03-16 alle 16.20.24 Schermata 2015-03-16 alle 16.20.56 manifesto-alta-def-varie-immagini

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | Lascia un commento

DUE PESI E DUE MISURE …

Schermata 2015-03-13 alle 11.59.39

Da Ettore Maria Mazzola: …

Caro Professore,

Il Corriere della Sera di oggi fa un grande elogio del Cretto di Burri, per i quale sono stati stanziati 2.400.000 euro, destinati a realizzarne altri 29.000 mq. e Gian Antonio Stella si rammarica del mancato stanziamento di 1.000.000 di euro per il restauro del già fatto (65.000 mq) … perché Alberto Burri ce lo invidiano in tutto il mondo.

Io invece mi chiedo: perché questi loschi individui amano far due pesi e due misure?? Perché realizzare altri 29.000 mq di orribile Cretto sostituendosi a Burri sarebbe legittimo, mentre completare una chiesa lasciata incompiuta (San Lorenzo a Firenze, San Petronio a Bologna, ecc.) sarebbe una falsificazione della storia??

http://www.artribune.com/2015/03/lo-strillone-il-grande-cretto-di-gibellina-di-alberto-burri-sul-corriere-della-sera-e-poi-fernando-botero-alexander-mcqueen-barocco-romano/

A proposito di Gibellina segnalo ciò che scrissi tempo addietro

http://www.simmetria.org/simmetrianew/contenuti/articoli/43-altri-articoli/805-perche-gibellina-di-emmazzola.html

Ettore

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | 6 commenti

‘A LETTERA DER PURINI …

'a lettera der purini ...

Pubblicato in Architettura, Archiwatch Archivio | Lascia un commento