
Giancarlo Galassi :G commented on SULLA SPIAGGIA … COME LI REGAZZINI …
“Visto che il professore vi ha rimandato alla pubblicazione di questa nostra ricerca fatta per l’esame facoltativo di Storia dell’Architettura Contemporanea e che oggi risulta addirittura tra i testi ‘più significativi’ su Michelucci e che ritrovo in bibliografia non solo sul sito della Fondazione ma anche sul supervolumone Electa e visto che questo padiglione è importante nelle ricerche spaziali michelucciane, mi decido e scrivo al Comune di Ardea.
Vi rimetto copia.
Per la citazione su Savinio (vedi mauro che collegamento che mi hai fatto fare) vi rimando a
http://dspace-roma3.caspur.it/bitstream/2307/573/1/IL%20SOGNO%20RACCONTATO%20NELLA%20NARRATIVA%20DI%20ALBERTO%20SAVINIO.pdf
leggete l’attacco di pag. 115.
Il passo di Ebdomero e il mare non lo ritrovo.
L’ho sognato o c’è davvero?
Chi lo trova batta un colpo.
Immaginate tutto il pavimento interno della casa-capanna come nel dettaglio dell’immagine in alto a destra.
E’ stato realizzato da Letizia Pitigliani. Speriamo non l’abbiano piastrellato sopra.
E ancora, al primo piano, il pavimento in legno, scricchiolante come il ponte di una nave.
Vi saluto con un po’ di commozione.
Purtroppo ho visto che i link di quattro anni fa non funzionano più.
Il sito della Pitigliani a New York è sparito.
E io che non ho slavato le foto.
Non avevo ancora capito la labilità di questo medium.
Si chiudono comunque, con l’aver ritrovato indirettamente la Prefazione alla Lettera (che è tutt’un’altra avventura di ricerca che racconterò prima o poi), venti anni di ossessioni in cui Muratore – cui sono davvero grato – mi ha messo in mezzo. Non sarei caniggiano se non fossi anche michelucciano. E la sintesi qual’è?”
Giancarlo.

“Gentile Sindaco del Comune di Ardea,
Gent. Assessore alla Cultura del Comune di Ardea,,
vi invio il link SULLA SPIAGGIA … COME LI REGAZZINI … del sito “Archiwatch.it” curato dal prof. Giorgio Muratore dove è pubblicato un breve saggio su un capolavoro di architettura nel vostro comune.
In altre parti del mondo l’opera di un architetto importante (Villa Savoye di Le Corbusier, il padiglione di Barcellona di Mies van der Rohe) è restaurata o addirittura ricostruita dalle fondamenta.
Sulla spiaggia di Tor S. Lorenzo c’è questo edificio di Giovanni Michelucci del 1957, fondamentale per la formazione della poetica di questo architetto e forse per lo spazio dell’ architettura ecclesiale contemporanea.
Venti anni fa era in piedi ancora il “tucul” davanti all’ingresso ora distrutto dagli attuali occupanti. Era, con la torre rinascimentale, un elemento fondamentale della composizione.
Quest’opera è segnalata come rilevante dalla Fondazione Michelucci e ha un pavimento in frammenti di Ceramica Musa ispirato a Savinio.
E’ un edificio piccolo ma straordinariamente poetico, abbandonato per anni e oggi occupato, credo abusivamente, con manomissioni diverse.
Fateci una passeggiata a vederlo. Bussate e ammirate il piccolo ma straordinario interno.
Vi prego di ridare a questa casa-capanna l’attenzione che merita.
Il tetto in Eternit è, tra l’altro, da recuperare per la salute pubblica, (certamente senza che vada smarrita la patina di colore). Occorre quindi un restauro attento e giudizioso e una nuova destinazione a piccolo museo della spiaggia o a museo di se stesso (probabilmente su appuntamento presso l’Ente Locale del Turismo come in tante altre parti del mondo).
Per vederlo come era 20 anni fa basta ritrovare il film La Carne di Ferreri ambientato tra queste mura.
Per ogni informazione resto a disposizione.“
Arch. Giancarlo Galassi.