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XXXL GLOBAL SEXXXI ARCHITECTURE …
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ARCHITETTE CINESI PER ZAZA’ …
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NO! … IL PADIGLIONE TEDESCO … NO! … SEMMAI … BISOGNAVA VEDERSELO NEL ’29 …
sergio 43 commented on MIO DIO … L’ARCHITETTURA …
“L’altra mia figlia è andata con il marito qualche giorno a Barcellona. Il solito programma di qualsiasi turista: Ramblas, Sagrada Famiglia, Parco Guell, la Pedrera, Casa Batlò, come perdersi Barrìo Gotico? Però (qui parlava l’innamorato): “Andate a vedervi pure il Padiglione Tedesco e soprattutto, quando passeggiate per la città fuori del più usuale giro turistico, osservate bene l’architettura civile, la cura dei dettagli, la chiara e onesta modernità del disegno”. “Mah!- mi sono detto poi – forse il consiglio era un pò confuso. Potevo risparmiarmelo e lasciarli liberi di fare i turisti, paghi solo della vacanza”. Invece quando è tornata, forse, anche se diversamente laureata, qualcosa sull’architettura deve averla assorbita in casa, mi ha espresso tutta la sua ammirazione per la città catalana proprio per aver colto, e non c’era bisogno di occhiali!, il senso del mio consiglio. La piacevolezza di Barcellona non era soltanto nei monumenti delle guide ma nella omogenità costante di alta scuola del suo tessuto.
Già! Così vedo anche Roma e le grandi città del nostro paese. Solo che quel senso aristocratico di sapienza (non cito “La Sapienza”!) si è perso qualche decennio fa, nel secolo scorso.
Per questo apprezzo molto (e molto più mi auguro le apprezzino i più giovani) le foto che periodicamente il Prof ci elargisce su questo blog: palazzi, scorci, dettagli, memorie, rimproveri, richiami.
Ah! l’Architettura! Roba troppo seria perchè non sia fatta con studio, amore, sudore, onestà e fatica senza mettersi due fette di prosciutto sugli occhi.”
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ARCHITE’ NUN SE PO’ FA’ …
sergio 43 commented on C’E’ SEMPRE DA IMPARARE … DAI MURATORI PIU’ ATTEMPATI …
“Verissimo, Gennaro! Una delle soddisfazioni maggiori, specialmente nei lavori più di dettaglio, era imparare il valore semantico della materia da chi, vecchi ebanisti, muratori, stuccatori, idraulici, pittori, ne aveva assorbito, con i polpastrelli, la carne e le ossa, duttilità, peso e tenerezza. Era un piacere starli a sentire ed imparare. Però era pure di grande soddisfazione quando tu, giovane architetto, gli dimostravi, prima con loro sorpresa e poi con altrettanta loro soddisfazione, che si potevano inventare e realizzare insieme, con la stessa cura e attenzione, cose nuove. Lo sguardo di comprensione e accettazione della nuova e inusitata proposta valeva più di un bel trenta ad un esame. Solo dopo sentivi che ti chiamavano architetto non più con un tono di sottesa sufficienza ma di riconoscimento di essere uno dei loro. Una volta fui costretto a farmi accompagnare dalla mia primogenita di pochi anni in un laboratorio artigiano. Il disegno era complesso e allora era un susseguirsi di richiami: ” Archite’, e qui che famo? Architè, qui nun se po’ fa! Nun è d’accordo? Ah, dice de fa così?”. Quando uscimmo la piccolina mi chiese perplessa: “Papà, ma perchè ti chiamano, Orchide’, Orchide’”. Adesso che anche lei, non più ragazzina, fa con la fatica di questi tempi grami, l’architetto, la soddisfazione più grande me l’hanno data l’impresario e gli operai della ditta edile di cui si serve, tutti rumeni e molto bravi, che mi hanno espresso la loro ammirazione per la sua serietà e preparazione (oramai i miei vecchi amici di allora che parlavano romanesco, pugliese, marchigiano, ciocaro, sono o in pensione come me o i più vecchi, come dicevano, “a fa’ tera pe li ceci!”. Noi marchigiani diciamo, “andare a contare le palline!” che sarebbero le piccole pigne dei cipressi).”
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PROVI CON QUESTI …
Franco commented on UN MATTONE VERTIGINOSO …
“Professor Muratore, seguo il suo interessante blog perché c’è sempre molto da imparare, ma troppo spesso vengono date cose per scontate. Per esempio che cosa è e chi è l’autore di questo edificio? Grazie mille e spero tenga presente questo suggerimento anche per il futuro.”
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C’E’ SEMPRE DA IMPARARE … DAI MURATORI PIU’ ATTEMPATI …
Salvatore Gigennaro commented on UN MATTONE VERTIGINOSO …
“Un architettura sincera, con poche chiacchiere o finzioni…come fosse creata solo da abili maestranze che sanno già quello che si deve fare.
A proposito…sui miei (rari) lavori, provo spesso ammirazione e invidia proprio per le maestranze come gli elettricisti, gli idraulici, oltre che i muratori più attempati, per la conoscenza del loro lavoro, svolto senza esitazioni, con metodo…mentre mi capita di avere tanti dubbi su quello che sto facendo.”
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UN MATTONE VERTIGINOSO …
Salvatore Digennaro commented on COR MATTONE …
“Di che si tratta?”
…………
Salvatore Digennaro commented on CHE JE DEVI DI’? … ‘N FICO DE LA MADONNA …
“Grazie prof., in effetti mi pareva roba buona.”
un cantiere, semplicemente, commovente …
un’architettura straordinarimente colta …
un’ “intelligenza” fuori dal comune, …
ma, povero Cesare, …
quasi uno sconosciuto …
archistar? …
PRRRRRRRRRRRRRRR …
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