sergio 43 commented on IL “VERO” E IL “FALSO” … PURTROPPO … SIAMO TUTTI UN PO’ FIGLI DI … BRANDI …
“Ha ragione. Forse era sufficiente come testimonianza di quel periodo una foto d’epoca.”
sergio 43 commented on IL “VERO” E IL “FALSO” … PURTROPPO … SIAMO TUTTI UN PO’ FIGLI DI … BRANDI …
“Ha ragione. Forse era sufficiente come testimonianza di quel periodo una foto d’epoca.”

“Egr. Professore
invio alcune foto dell’interno della cupola di San Gaudenzio. Purtroppo un semplice giro a Novara non basta, la cupola è accessibile solo in rare occasioni e casa Bossi non gode di buona salute. Almeno a Torino la Mole è visitabile, a patto di volersi sorbire il museo del cinema.
Cordiali saluti”
Fabio R.
grazie della collaborazione …
ancora mattoni s.v.p. …
sergio 43 commented on NO! … IL PADIGLIONE TEDESCO … NO! … SEMMAI … BISOGNAVA VEDERSELO NEL ’29 …
“Ah, d’accordissimo! (dice Axel, come un mantra, ne “Il Cacciatore” di Cimino). Ma Prof, se uno vuole far conoscere al curioso in gita di che cosa si parlava nel ’29, quel padiglione deve indicare. Non è che ce ne siano rimaste molte di queste testimonianze a portata di mano e almeno questo è ancora rispettosamente ben tenuto.”
naturalmente d’accordissimo, ma …
con la semplice differenza che “quello” era “vero” …
e “questo” è “falso” …
come una biscia …
memmo54 commented on SCALE DA PAURA …
“Coi mattoni in foglio murati a gesso e senza centine (…troppo costose ed elaborate..) si son fatti miracoli.
Uso comunissimo nelle costruzioni era realizzare l’ossatura delle scale su volte ( …e mezze volte…) leggerissime. L’aspetto poco rassicurante di un castello di carte non deve ingannare: nei fatti sono perfettamente efficienti. Ancora oggi le affatichiamo senza saperlo.
Così una “mezza cucchiara” strappata alla gleba surclassa smisurate piramidi d’ingegneri: inconcepibile !
La naturale ed evidente abilità di realizzare, con il poco od il niente a disposizione, geometrie così complesse la pone una spanna sopra gli odierni tecnici che per stupire hanno bisogno dell’acciao necessario ad una corazzata.
Comunque, anche noi abbiamo il nostro santino impolverato e sgualcito.
Il quasi dimenticato Antonelli.
Forse non c’è bisogno di varcare le Alpi e Pirenei per vedere tante meraviglie…anche un giretto in Piemonte potrebbe essere istruttivo.
Saluto“
Pietro Pagliardini commented on ARIECCO ER SERPENTONE …
“Lascio qui il commento che ho lasciato nel mio blog al post di E.M. Mazzola su questo convegno, e sono stato molto più blando del professore ma anche più sconsolato e sfiduciato, non per il Corviale in se stesso, che tanto non gli cambierà niente, come al solito, ma per questo povero paese ormai istituzionalizzato e ingessato in vecchi riti su cui però molti ci campano:
“Io ho l’impressione che con tutto quel parterre di nomi tutti molto “istituzionali” ci sia la caccia a qualche progetto di finanziamento per qualche istituto, qualche carriera da sistemare, qualche pubblicazione da fare, qualche fasto da rinnovare, qualche nome cui dare un po’ dello smalto perduto.
Si dice che soldi non ve ne siano in giro, ed è vero, ma di “progetti” assurdi da finanziare ogni tanto qualcuno ne scappa fuori. Un bel convegno, un po’ di pubblicità, un caso di “rinascita” a valenza nazionale, da cosa nasce cosa.
Questa, da noi, si chiama “ricerca”.
Pietro
………..
Pietro Pagliardini commented on ARIECCO ER SERPENTONE …
“Scusi prof. ho dimenticato una cosa essenziale, ma sa, sono qui a combattere con la formulazione di una proposta di compenso per un lavoro (non un preventivo a gara che quelli nemmeno mi ci perdo) e non si sa come fare: sarà troppo, sarà troppo poco, ci rimetterò, farò la figura dell’ingordo che non si rende conto dei tempi che corrono, farò al figura del morto di fame disposto a tutto, chiedo di più per avere il giusto oppure chiedo il giusto e di lì non mi muovo, salvo calare le braghe per poi prenderlo, e poi qual è il giusto in questo momento?
Come vede questioni molto poco culturali ma vede, questi geni dei tecnici hanno sì abolito le tariffe, che già erano abolite, ma poi hanno scritto i nuovi parametri che non sono tariffe, no, tariffe no, però ci sono e sono più alte di quelle di prima, salvo riduzioni da parte del giudice fino al 60%, e allora uno come fa a non tenerne conto? Se domani si litiga, non sia mai, quelle valgono. Quindi bisogna fare i conti con: il mercato che non esiste, trovare il dosaggio con i parametri, le aspettative giuste del cliente, i costi effettivi da sostenere, la necessità di guadagnarci qualcosa (vergogna, vuoi anche guadagnare?) e lavorare pensando solo al lavoro e non a quanto perdi. Insomma un rompicapo forse più difficile del lavoro stesso.
Ma al solito ho divagato, e ho rischiato di dimenticare ancora di ringraziarla, non per Nikos, non per Mazzola ma per il suo equilibrio nell’affrontare i problemi, anche quando non si è d’accordo.”
Pietro
Nikos Salingaros ci scrive:
“Egregio Professore,
Dopo di tanti scandali politici, il crollo anticipato dell’economia italiana (che non accade mai), corruzione sfrenata, vergognosi legami tra politica e mafia, ecc. arriva però una speranza per sistemare il Corviale. Almeno qualcosa di buono tra tante brutte notizie. Una conferenza sul Corviale dopodomani Martedì il 30 Ottobre a Roma. C’è, nonostante, un piccolo dettaglio che mi disturba. In quest’ennesima mossa architettonica con motivi indubbiamente buoni, si esclude di nuovo i miei amici. Devo ricordare a tutti che il mio gruppo ha sviluppato tre progetti per la ricostruzione del Mostro Corviale, tutte e tre pubblicati nel Covile in 2010:
Progetto Mazzola http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_588_LR.pdf
Progetto Tagliaventi http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_590_LR.pdf
Progetto Rosponi http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_589_LR.pdf
È questa amnesia collettiva e selettiva, purtroppo, che aiuta a distruggere ogni credibilità allo sviluppo architettonico e urbanistico italiano. Ancora una volta si parla del Corviale se fosse per la prima volta. E la conversazione e progetti sviluppati in tutti questi anni… dimenticata? O inesistenti? Nutro anche un sospetto che lo scopo sia di mantenere il mostro come simbolo di un’architettura fallimentare (ahimè, scusi, volevo dire un’opera di Arte, monumento all’architettura contemporanea tanto amata dagli palazzinari). Vediamo di cosa si parla nella settimana prossima. C’è tanta brava gente sulla lista degli partecipanti che magari presentano delle idee buone.
Cari saluti,”
Nikos
…………….
www.forumcorviale.org/il-programma/
DE ARCHITECTURA: CORVIALE RICONOSCIUTO …
…………….
Carissimo Nikos …
chi si risente …
del convegno minacciato su Corviale, che tu mi segnali, …
io non ne sapevo assolutamente nulla …
quindi, grazie dell’informazione …
aporie del contemporaneo, dirà qualcuno …
tu mi scrivi dall’America, suppongo, …
per segnalarmi un “evento” che accade a pochi passi da qui …
e di cui nessuno mi ha detto niente …
quindi grazie, naturalmemente, a te, ma, anche, alla rete …
evidentemente, nessuno aveva interesse a contattarci …
peggio per loro …
non si cerca un confronto tra idee e posizioni, magari, diverse, …
ma, come al solito, è il caso di dirlo, questi si fanno i cazzi loro …
scorrendo infatti l’elenco dei partecipanti si leggono …
oltre ai nomi, pochissimi, di alcune persone assolutamente degne di essere ascoltate …
quelli, tanti, di una pletora di …
burocrati, passacarte, politicanti, pennivendoli, affaristi, imbonitori e teste di cazzo assortite …
non a caso tutti ramazzati e raccolti sotto l’egida, …
meglio sotto la vera e propria “cupola” dell’ormai sedicente ministero per i beni culturali …
il quale, negli ultimi tempi, ha dato il meglio di se raggiungendo vette inattingibili …
è del tutto evidente che la “disattenzione” degli organizzatori …
abbia potuto toccare anche te egli altri tuoi amici …
evidentemente, avevate lavorato seriamente su Corviale …
anch’io che pur non sono affatto convinto delle vostre proposte …
vi avrei ascoltato volentieri, magari, propronendo il mio punto di vista …
la cosa mi conferma quindi della più che discutibile prospettiva critica dell’iniziativa …
l’unica consolazione è che tutto questo ambaradam non sortirà assolutamente nulla …
siamo in periodo preelettorale e non mi meraviglierei …
se tutta l’operazione servisse solo a qualche becero scopo paraculpolitico …
caro Nikos, non te la prendere …
chi ha paura delle idee degli altri …
non va mai troppo lontano …
questi so’ ‘rivi ar capolinea …
P.S.: …
che ti puoi aspettare da certa gente? …
qualcuno di quelli, da giovane, …
lavorava anche per il KGB …
quindi …