Parchi … Parcheggi … e la “profanazione” delle ville storiche …

Riceviamo e volentieri vi sottoponiamo questa testimonianza di Pietro Barucci, “utente” dei “verdi” parcheggi capitolini …
“Nato e quasi sempre vissuto a via Margutta, tengo la macchina nel parcheggio di Villa Borghese, ricavato negli anni Sessanta sotto lo storico galoppatoio, quando il concetto di impatto ambientale era di là da venire.
il parcheggio è di buona firma (Luigi Moretti) e difatti funziona bene, ma il galoppatoio non si è mai riavuto dal trauma subito. Lo sconvolgimento dei  lavori ha avviato un degrado inarrestabile. Oltre alla creazione dei larghi pozzi per l’areazione e le uscite di emergenza,   la costruzione del parcheggio è stato un prezioso pretesto per realizzare altri ingombranti edifici di servizio, inconcepibili prima della profanazione. Il rinterro e le sistemazioni a verde sono incomparabili con l’humus preesistente; malgrado i ripetuti tentativi di “normalizzazione” il luogo rimane estraneo e poco frequentato. I raccordi stradali sono in abbandono, alterati rispetto al progetto originario e pieni di buche. All’interno il parcheggio è assai degradato; la poetica brutalista del cemento a vista anche in questo caso non ha mancato di deludere. Oscuro e polveroso, ormai avrebbe bisogno di importanti lavori di manutenzione che nessuno si sogna di fare, anche se i prezzi sono in perpetua lievitazione.
Non vedo perché il parcheggio del Pincio dovrebbe essere migliore. Semmai peggiore, visto che non c’è all’opera nemmeno un Luigi Moretti.”

Pietro Barucci

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Inciviltà romana … Veltroni e la sindrome di Napoleone …

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Si fa un gran parlare, di questi tempi, di una delle nuove trovate capitoline: il faraonico Parcheggio del Pincio …
Intimamente connesso ai “poteri speciali” recentemente guadagnati dal sindaco Veltroni, il progetto si inserisce nel tragico disegno di una valorizzazione del centro tutta giocata all’insegna di una una rozza politica mercantile priva di cultura, di prospettive e di progetto …
Non sarebbe questa la prima volta che ciò accade, ma, andando avanti di questo passo, tra poco, del centro storico, resteranno solo macerie, cemento, hamburger e posti macchina …
Con la spocchia di chi già ebbe ad autodefinirsi “distributore di bellezza” (ma si sa tra bellezza e monnezza … il passo è breve …) il prode Walter con cipiglio napoleonico così ha recentemente esternato:
“Quella del parcheggio del Pincio è l’operazione più importante della storia urbanistica di Roma degli ultimi anni …
Riusciremo a togliere le auto dal Tridente e da Villa Borghese …
senza toccare il Pincio …
Si potrà passeggiare da Trinità de’ Monti a piazza del Popolo senza incontrare una lamiera, allargheremo i marciapiedi …
Un’operazione straordinaria …
Posizioni … integraliste e conservatrici finiscono per condurre la città in una condizione di degrado …
Ascolterò ogni posizione innovatrice, ma contrasterò quelle conservatrici” …

Cacchio … verrebbe da dire … questo è uno colle palle …
e invece, quando un signore nella sua posizione è ridotto a minacciare coi suoi speciali poteri chi protesta solo per discutere concretamente di un progetto di cui non si conoscono i dettagli pur ragionando in contesti tanto delicati …
questo è puro terrorismo verbale … paura del confronto … incapacità di ragionare “democraticamente” sulla qualità delle cose … e quindi della città e della sua architettura …
Bene ha fatto quindi Desideria Pasolini ad indirizzare all’onnipotente Walter questa sacrosanta lettera-appello che condividiamo parola per parola:

“La terrazza del Pincio è uno dei luoghi belli del mondo. Un’icona di Roma. La sistemazione ottocentesca mantiene intatto il suo fascino: la grande terrazza era stata pensata senza alberature proprio per sottolinearne il ruolo di belvedere sulla città antica. Sfruttando proprio la mancanza di alberature, l’amministrazione comunale di Roma vorrebbe iniziare a scavare la collina per ricavarne sette piani di parcheggi per un numero complessivo di 726 posti auto.
Lungo gli eleganti emicicli che salgono intorno alla sistemazione paesistica della terrazza saranno realizzate le rampe di accesso carrabile al parcheggio; nella terrazza saranno invece sistemate le uscite pedonali. La pavimentazione della terrazza verrà invasa da griglie di sicurezza e dagli impianti di aerazione.
Uno dei luoghi storici più belli del mondo sta dunque per essere manomesso e deturpato per sempre.
E’ stato affermato che il parcheggio servirà a togliere le auto dal Tridente barocco della città, a pedonalizzarlo. Non è vero: bastano pochi dati per confutare questa tesi. Nel centro storico di Roma risiedono ancora circa 100 mila abitanti. Nell’area del tridente barocco su cui si sono concentrate le attenzioni per la realizzazione dei parcheggi ce ne sono 30 mila. Con gli indici di motorizzazione di Roma (un’automobile per abitante, come noto), significa almeno 30 mila veicoli. Sarebbero necessari più di 60 ettari di superficie scoperta destinata a parcheggio, una dimensione grande come l’intera estensione di villa Borghese.
Ma non è soltanto dal punto di vista dimensionale che i conti non tornano. Il 70% dei posti auto verrà infatti venduto sul mercato immobiliare e il 20% sarà destinato all’affitto per periodi lunghi: è evidente che verranno acquistati da coloro che lavorano in centro storico richiamando così ulteriore traffico automobilistico. Per fare una mediocre speculazione immobiliare non ci si ferma neppure di fronte a luoghi di mirabile stratificazione storica e culturale.
Rivolgiamo pertanto un pressante appello al sindaco di Roma, Walter Veltroni, per scongiurare la realizzazione della proposta. La villa Borghese e la collina del Pincio non possono ospitare un altro pessimo esempio della incultura della valorizzazione economica. Monumenti così straordinari meritano un altro destino: quello di tornare ad essere luoghi di bellezza a disposizione della città.”

Brava Desideria …

P.S.
Tante volte … da Napoleone a Cacini … il passo è breve …

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Francesco Tentori su Edoardo Persico … grafica e critica della “vera” modernità …

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Francesco Tentori, 2007

in un momento di palese crisi dell’editoria d’architettura dominato da falsi libri, curriculum spacciati per saggi, centoni accademici degni del rogo, ruffianerie e nefandezze di tutte le risme, porno-promo e coffee-table per ogni gusto e perversione, fa piacere segnalare la ricerca appassionata di un grande vecchio dell’architettura italiana che ha ancora il gusto della ricerca e della scoperta e il coraggio dell’anacronismo …
così Francesco Tentori ci lascia un’altra traccia della sua tenace propensione alla modernità … quella vera … quella delle origini e dei pionieri … non quella degli epigoni e delle putride, postume maniere …
la sua ultima fatica è un concentrato di intelligenza e di dottrina alla ricerca di una “verità” del moderno di cui Edoardo Persico fu sicuramente uno degli interpreti più attenti, sensibili e profetici …
in un momento in cui si parla, sostanzialmente a sproposito e per sentito dire, di “altra” modernità …
un piccolo-grande contributo nel segno di una ben “altra” e giovanile intelligenza etica della contemporaneità …

Francesco Tentori,
Edoardo Persico. Grafico e architetto,
Clean, Napoli, 2006.

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“Dopo” il Velodromo … la “Casa del Cinismo” …

Riprendiamo da Italiasera del 17/04/2007 questa commovente sintesi …
in stile “coccodrillo” …
“Velodromo dell’Eur, rinascita in vista …
Nello storico impianto nascerà la “Città dell’acqua, del benessere e del fitness”

Interventi di recupero e trasformazione dell’ex Velodromo Olimpico nel quartiere dell’Eur, a Roma, per dar vita alla prima ‘Città dell’acqua, dello sport e del benessere. Il programma è stato presentato ieri in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni, dall’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut, dal presidente e dall’amministratore delegato di Eur spa Paolo Cuccia e Mauro Miccio. Il progetto prevede, all’interno di uno spazio di oltre 120 mila metri quadrati, un centro multifunzionale con acqua center, centro benessere, gymnasium, centri medici di diagnostica e di riabilitazione, negozi e boutique, attività turistico-ricettive, parcheggi pubblici accanto alla riqualificazione di aree verdi (2.874 mq.), alla creazione di una scuola media e materna, di un asilo nido, di un centro anziani e di circa 1000 mq. a disposizione del Municipio. Budget previsto per l’operazione, gestita da Eur spa accanto ad un partner privato, tra i 100 e i 150 milioni di euro. Eur spa contribuirà inoltre con 1 milione di euro alla progettazione e alla realizzazione della nuova Casa del ciclismo, mentre la Regione Lazio finanzierà con 1 milione e 300mila euro un impianto che sarà inserito all’interno di un progetto unitario, avviato dal Comune, che prevede dotazioni sportive e spazi a disposizione del quartiere Laurentino. In programma anche una pista ciclabile che collegherà la nuova struttura dell’area-velodromo con gli impianti sportivi delle ‘Tre Fontane’, la stazione della metropolitana della linea B ‘Magliana’, con la nuova Casa del Ciclismo, nel quartiere Laurentino. L’attuazione del programma è vincolata ad un concorso internazionale. Al vincitore sarà affidata la progettazione definitiva. “Nascerà a Roma la prima Città dell’acqua, dello sport e del benessere – ha spiegato il sindaco Walter Veltroni – all’interno di una struttura in stato di abbandono. Del resto Roma aveva assolutamente bisogno una sua struttura sportiva. Si tratta di un centro polifunzionale, di importanti interventi di ritrutturazione all’interno di un quartiere che ha una sua straordinaria storia architettonica – ha ricordato ancora il primo cittadino di Roma – Interventi che mirano anche ad una maggiore riqualificazione dell’assetto urbanistico”. Il presidente di Eur spa Paolo Cuccia ha ricordato “che a maggio verrà lanciata la gara per il concorso internazionale legato al progetto. Un progetto – ha sottolineato ancora – importante anche in vista dei campionati mondiali di nuoto che si svolgeranno a luglio 2009”. Per l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut invece “l’ex velodromo Olimpico è uno spazio carico di contraddizioni. Fa parte dei ‘luoghì della contemporanità, ‘oggetto di rilevenzà urbanistica e archiettonica secondo il piano regolatore, ma purtroppo segnato, da anni da un degrado irreversibile. C’era dunque la necessità – ha spiegato – di intervenire riqualificando l’area con nuovi progetti e nuovi interventi, con restauri conservativi, valorizzando al contempo il patrimonio storico e architettonico, come del resto è già accaduto per i Mercati generali, per Santa Maria della Pietà”. Anche l’amministratore delegato di Eur spa Mauro Miccio, infine, ha ricordato lo stato di degrado in cui versa l’ex Velodromo Olimpico. “Abbiamo messo in sicurezza la zona con telecamere per controllare a distanza l’area, i varchi di accesso – ha detto – abbiamo ‘censitò e ‘sgombratò 180 persone, che dormivano nell’ex Velodromo, tra cui molte donne e bambini. Il progetto – ha ricordato ancora – avrà anche un contributo del Coni pari a 11 milioni di euro”.

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Velodromo … ancora … alle soglie del “concorso” …

Riceviamo da Antonella Bonavita (osservatoriosulmoderno@uniroma1.it)
la seguente segnalazione che volentieri pubblichiamo …

“Dal 1995 stiamo studiando e proponendo il recupero del Velodromo di Roma. Sul nostro sito http://w3.uniroma1.it/osmar/ dentro a RICERCHE c’è una breve sintesi di ciò che stiamo per pubblicare riguardo a questa splendida struttura.

Quel che “crolla” è solo la pista in legno, elemento strutturalmente indipendente ma architettonicamente fondativo della forma dell’invaso. L’apparenza inganna: la vegetazione ha ricoperto quella parte della struttura che poggia su terra.
La struttura può essere facilmente recuperata mantenendo la sua funzione ciclistica,….non è necessario ne conveniente demolirla per realizzare un velodromo più piccolo e localizzato a poca distanza.
Altre aree libere intorno all’impianto si prestano ad accogliere le nuove funzioni proposte dall’Eur spa e dal comune di Roma…..
Valorizzarlo come architettura di qualità ampiamente riconosciuta attraverso il suo completo e “reale” recupero, sarebbe elemento di rilancio culturale ed “economico” dell’area.”

L’abbiamo detto mille volte anche noi …
e continueremo a ripeterlo …

Non si sa mai …

se Morassut avesse un cuore …
e se Walter non avesse la testa “altrove” …
magari anche Rutelli potrebbe …
(magari … via Pio …), dire la sua …
e il Prode ciclista? Che ne pensa? …

noi, comunque, insistiamo …

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Efferatezze romane … e la chiamavano … “Qualità”

Nel nome del Mattone …

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e nel segno di Zorro …

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l’Uovo della Colombo


“in honorem beatorum apostolorum”

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in hoc signo …
si affittano anche le cupole …

una nobile sfida …
ascensori “popolari” …
per scalare il tetto … della nazione …

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i super-ascensori …
di Rutelli …
per dominare dall’alto …
il Grande Campidoglio …
di Veltroni …


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infernal trio capitolino …

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CAMPIDOGLIO 2 … gratta, grattta … i soliti noti …

Il sito del comune di Roma aggiorna le liste dei progettisti ammessi …

“Elenco dei 16 partecipanti che verranno invitati a presentare il progetto preliminare

n.8 ammessi in base alla graduatoria stilata ai sensi dell’allegato f) del DPR 554/99

– CAPITA PERCY THOMAS – DIVISION OF CAPITA SYMONDS LTD STUDIO COSTA & PARTNERS WEIDLINGER ASSOCIATES INC

– IOSIS INTERNATIONAL SAS SARTOGO ARCHITETTI ASSOCIATI VASCONI ASSOCIES ARCHITECTES FRANCO PURINI & LAURA THERMES MASSIMO MAJOWIECKI INGEGNERE IOSA GHINI ASSOCIATI

– STUDIO ALTIERI SPA, SVEI SPA, TIFS INGEGNERIA SRL, LAND SRL, MARIO CUCINELLA ARCHITECTS SRL, CENTO STAZIONI SPA, ING. FRANCO MOLA, STUDIO FEDERICO OLIVA ASS., ING. ALESSANDRO FOCARACCI

– ATI : PROGER SPA SISTRA 2000 S.r.l. S.T.I.G.E. S.r.l. PRESINT ENGINEERING S.r.l. ARCH. FRANCESCO CELLINI ARCH. ALESSANDRO ANSELMI ARCH. ANDREA SALVIONI ARCH. MARIO MANIERI ELIA ARCH. STEFANO CORDESCHI

– POLITECNICA ING. E ARCH., BEHNISCH & BEHNISCH, STUDIO ASSOCIATO ARCHITETTI MATTEO CLEMENTE e TOMMASO EMPLER

– ROME DESIGN ASSOCIATED BURO HAPPOLD LTD BIOEDIL PROGETTI S.R.L. SESTE ENGINEERING S.R.L. AREAS INGENIERIA Y ARQUITECTURA S.L. TECHNITAL S.P.A. ARCH. MARCO SCARPA

– STEVEN HOLL – IAN+ – SISTEMA 2000

– SKIDMORE, OWINGS & MERRILL LLP PROF. ARCH. ALFREDO PASSERI PROF. ARCH. PAOLO MICALIZZI

n.8 ammessi a seguito del sorteggio pubblico effettuato in data 12/04/2007

– 5+1 AA e RUDY RICCIOTTI – RICCI e SPAINI

– FRANCIS SOLER -SCAPE VP&GREEN ENETEC

– GREGOTTI ASSOCIATI INTERNATIONAL SPA SAJNI E ZAMBETTI S.R.L. STEAM SRL CENTRO STUDI TRAFFICO S.A.S. PROF. ARCH. SALVATORE DIERNA PROF. ARCH. MARCO STRICKNER ARCH. JACOPO MUZIO

– J. M. WILMOTTE & ASSOCIES S.A. C. & GC. PEDICONI R. MAGAGNINI ARCHITETTI ASSOCIATI ARCH. IVANO FERRARO STUDIO CROCI E ASSOCIATI T.IM PROGETTI S.R.L.

– MECANOO ARCHITECTEN B.V. IPOSTUDIO ARCHITETTI ASSOCIATI ABT_BELGIE n.v. CONSILIUM servizi di ingegneria s.r.l. e Arch. Luigi Andelini

– PHILIPPE SAMYN AND PARTNERS S.T.I. STUDIO TECNICO DI INGEGNERIA S.E.T.I. SERVIZI TECNICI DI INGEGNERIA FTI STUDIEGROEP OMGEVING CVBA INGEGNERE GIUSEPPE AMARO ARCH. ANDREA MANTELLO

– RECONSULT SPA ERICK VAN EGERAAT ASSOCIATED ARCHITECTS

– DAVID CHIPPERFIELD ARCHITECTS SRL ALBERTO IZZO & PARTNERS SRL ARCHITETTO MICHELE DE LUCCHI SRL ARCH. GIUSEPPE PASQUALI DOTT. ING. ANIELLO CASTALDO DOTT. ING. PASQUALE GIANCANE DOTT. ING. PAOLO CICALA”

sorprese? …
assolutamente no …
solo “conferme” …

manca ancora qualche sigla misteriosa …

ma, per gli otto “selezionati” … dalla “giuria” capitolina, …

milizie, blindature ed armamenti già la dicono lunga sulla nobile gara …

per il resto, l’esito del sorteggio … “al buio” …

sembra addirittura più convincente della selezione “per titoli”, …

in fondo, resta più apprezzabile … la “vista” lunga della dea “bendata” …

rispetto al giudizio tecnico e ponderato dei giurati …

non ci resta quindi che confidare …

nella cecità della sorte …

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Italia “in vendita” … liquidazioni … “modello” Fintecna …

da “Appalti e Concorsi” del 11-04-2007
“64 cordate interessate all’ultima proposta di Fintecna Immobiliare”

“… A gara la possibile collaborazione con Fintecna, la società immobiliare controllata al 100% dalla Spa del Tesoro, per la messa a reddito e l’offerta sul mercato di una serie di immobili, acquistati dal Tesoro negli ultimi anni. Al bando scaduto lo scorso gennaio, delineante la prima fase, la manifestazione dell’interesse, hanno concorso 64 cordate, per un totale di 114 manifestazioni; tra i nomi spiccano anche quelli noti di Ligresti (per Immobiliare Lombardia), dei fratelli Toti, Caltagirone e Monte Paschi (per Fabbrica Immobiliare Sgr), il gruppo Maccaferri, Sorgente Sgr, Pirelli Re, Aedes, Risanamento di Zunino, Immobilgest. Interessanti le cordate formate da Bonifica con Colony Capital e Condotte; Lehman Brothers, Fimit e il gruppo di immobiliaristi Santarelli; Morgan Stanley, Codelfa e Seci Real Estate. 5 i lotti per cui concorre la maggioranza. Altri nomi di rilievo hanno preferito indirizzarsi verso alcuni lotti specifici, ad esempio Galotti, Coopsette, Hines Italia, Deutsche Bank, Techint, Tishman Speyer, European Real Estate, Carlyle European Real Estate, Babcock Property, Maire Engineering, Merrill Lynch, Meunier Immobilier d’Entreprise. L’interesse dimostrato è pari al valore degli immobili in gara, tra i 19 immobili, suddivisi in 5 lotti, figurano, infatti: a Roma l’ex Poligrafico di Piazza Verdi e l’Istituto Geologico di largo Santa Susanna, Palazzo Litta a Milano, il megacomplesso di Segrate (600mila metri quadri) ed il Palazzo del Lavoro a Torino. Oltre ad aree edificabili a Roma, Milano, Asti (su suolo ex militare), la Colonia marina di Cervia e gli ex manufatti per la lavorazione del tabacco di Perugia e Tortona. A richiamare, dunque, nomi di prestigio, non solo la qualità degli immobili in oggetto, ma anche la possibilità di vincere il bando per tutti i 5 lotti con la miglior offerta. La preferenza, per chi ha deciso di non concorrere per la totalità dei lotti, spetta a Milano e Roma. Il 6 aprile scorso si è chiusa anche la seconda tappa della procedura, la presentazione delle offerte non vincolanti. Fintecna precisa che la collaborazione con il/i privato/i che si aggiudicherà il bando rimarrà attiva per tutto il tempo necessario alla riqualificazione e alla vendita dell’area, secondo il “modello Fintecna”, già sperimentato negli interventi Quadrifoglio (sulle manifatture di tabacchi ex Eti) e Alfiere (demolizione e ricostruzione delle torri dell’Eur).”

Per chi non lo sapesse:
“Fintecna è stata costituita nel 1993 con il compito di ristrutturare e privatizzare le attività dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e impiantistica facenti capo all’IRI …
Nel dicembre del 2006 Fintecna ha trasferito, con efficacia 1 gennaio 2007, alla società controllata Fintecna Immobiliare, il ramo d’azienda immobiliare comprendente anche le partecipazioni azionarie detenute in società di valorizzazione immobiliare …
Fintecna Immobiliare, rappresenta, pertanto, una nuova realtà del Gruppo Fintecna appositamente costituita per operare nel settore Real Estate ed avente per oggetto prevalente la valorizzazione urbanistica e commerciale di beni immobili anche mediante la realizzazione di interventi di recupero, di riqualificazione, di ristrutturazione e trasformazione urbana …”

ma se lo “Stato” si mette a speculare su se stesso …
a parte un vago odore di conflitto di interessi …
e un certo tanfo da “modello” IRI … Italstat … Metropolis …
chi controllerà i controllori?
soprattutto in presenza di rilevanti interessi “culturali”?

perché devastare il Museo Geologico, il Poligrafico e la Zecca …
e poi radere al suolo anche il Velodromo e le “Torri” dell’Eur? ..

quali “valori” … lo Stato (ammesso che ancora esista …), deve salvaguardare?

P.S. … solo per fare due esempi:

… le collezioni del Museo Geologico sono di un’importanza straordinaria … che fine faranno? … anzi, che fine hanno fatto? …
… l’edificio della Zecca, una delle opere più significative di Roma-Capitale ospita al suo interno la Scuola dell’Arte della medaglia … nel suo campo e da secoli, una delle istituzioni più prestigiose a livello mondiale … che fine farà? …
le “monete”, che sembrano godere di buona salute, …
qualcuno dovrà pure continuare a progettarle …

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Roma … “valorizzata” … tanto al chilo …

Da diverse settimane La Repubblica a firma di Boccacci e Casalini promuove, a suo modo, l’architettura romana … fornendoci uno spaccato piuttosto inquietante delle diverse proposte in atto … in una chiave tutta real estate … “Restyling Roma, corsa al business” era il titolo dell’articolo, il quarto della serie “La nuova metropoli”, … incentrato, soprattutto, sulle scorrerie immobiliari di Fintecna e di altri campioni della “valorizzazione” … e del solito business del mattone capitolino …

Leggiamo, tra l’altro, da “La Repubblica”: …

“Cominciamo con il vecchio Velodromo, ora in rovina. Diventerà una cittadella degli sport dell’acqua, con un centro benessere, spazi per la ginnastica, commerciali, sportelli bancari … a marzo le gare per un intervento che vale nel complesso 170 milioni di euro …

I Mercati Generali all’Ostiense si trasformeranno invece nella Città dei Giovani e ospiteranno una grande mediateca, una struttura dedicata allo sport, al fitness, con piscina, palestra e sauna; una città dei sapori, con un’offerta multietnica … 230 milioni di euro …

… la Città delle Arti all’ex Mattatoio di Testaccio … centro di produzione culturale nella ex Pelanda dei suini … 110 milioni di euro …

… ex fabbrica della birra Peroni di via Reggio Emilia … 12 milioni di euro …

… saranno riconvertiti a parcheggi e servizi diversi depositi dell’Atac, di San Paolo, Trastevere, Porta Maggiore, Vittoria e San Giovanni … Stadio Flaminio … della capienza e dei parcheggi …

… tre grandi e storici palazzi nel cuore della città … un business che si aggirerà sui 370 milioni di euro …

… Poligrafico di piazza Verdi, un gigante di oltre 320 mila metri cubi … 25 mila metri quadrati di abitazioni di pregio, più un albergo da 20 mila metri quadrati e per il resto uffici e negozi di qualità …

… Istituto nazionale di Geologia … 6.800 metri quadrati … la più grande mediateca della città, servita, nei piani alti, da un ristorante e in basso da una catena di negozi …

… palazzo Chiarelli di via Giulia … diventerà un albergo ricercatissimo dal turismo d’elite …

… sulle macerie delle Torri dell’ex Ministero delle Finanze dell’Eur … un investimento di 190 milioni di euro …

… la Zecca di via Principe Umberto … valore dell’edificio 40 milioni di euro, la ristrutturazione ne costerà venti …

l’ex Manifattura Tabacchi di viale Ostiense … una delle sedi degli uffici del Campidoglio 2, la nuova cittadella dell’amministrazione …

… piano di riconversione dell’ ex Air Terminal in un mega centro commerciale …

… la Zecca di via Principe Umberto … valore dell’edificio 40 milioni di euro, la ristrutturazione ne costerà venti …

… l’ex Cinodromo di Ponte Marconi diventerà in parte un deposito per tram e in parte struttura universitaria e commerciale. La gara, da 100 milioni di euro …

… ex stabilimento Campari tra viale Marconi e via Oderisi da Gubbio … progetto da 30 milioni di euro … appartamenti, uffici e negozi per 30 mila metri cubi.” …

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una delle aree in corso di “valorizzazione” …

con architetture … di alta qualità capitolina …

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“Campidoglio 2″ … danno i numeri … al lotto …

Da Michelangelo … a … Pinco Palla …
Finalmente noti i nomi dei 16 progettisti “selezionati” …
che verranno invitati a presentare il progetto preliminare …

leggiamo sul sito del Comune di Roma: …

“n.8 ammessi in base alla graduatoria stilata ai sensi dell’allegato f) del DPR 554/99
CAPITA PERCY THOMAS – SYMONDS LTD
SARTOGO Arch. Assoc.
STUDIO ALTIERI e Altri
ATI PROGER SPA – SISTRA 2000 – S.T.I.G.E.
POLITECNICA ING. E ARCH.
ROME DESIGN ASS.
STEVEN HOLL – IAN+ – SISTEMA 2000
SKIDMORE, Owings, Merrill LLP, Arch. Passeri, Micalizzi

n.8 ammessi a seguito del sorteggio pubblico effettuato in data 12/04/2007
5+1 AA e RUDY RICCIOTTI – RICCI e SPAINI
FRANCIS SOLER
GREGOTTI ASSOCIATI -DIERNA-STRICKNER-MUZIO
WILMOTTE e Ass. Pediconi,Magagnini,Ferraro
IPOSTUDIO ARCHITETTI ASSOCIATI – Arch. Andelini
PHILIPPE SAMYN and Partners
RECONSULT SPA
DAVID CHIPPERFIELD – A. Izzo e Partners

tra i trombati dalla commissione preliminare … e dalla sorte maligna …
risultano personaggi assai noti …
la cui esclusione appare, … a dir poco, … imbarazzante …
Eisemann,
Isozaki,
Niels,
Hadid,
Foster,
Architecture Studio,
Podreka,
Bellini, …

tanto per fare qualche nome …

evidentemente l’assessore Minelli … è più selettivo del Pritzker …

sarà poi interessante leggere, …
dietro l’asetticità delle sigle più e meno enigmatiche …
la reale “consistenza”, i singolari apparentamenti, dei diversi gruppi selezionati …
e siamo sicuri che le sorprese non mancheranno …

ma, comunque, alla fine della partita …
sarà senz’altro la “qualità” dell’architettura …
a dire l’ultima parola …

almeno così speriamo …
staremo a vedere …
siamo fiduciosi …

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