“IL TEVERE NON BAGNA ROMA” …

DavidBrunetti_Rome_TorDiValle-7 BN_medsergio 43 su: “UNA SCONFITTA PER TUTTI …

“E’ triste dirlo ma, data la crisi delle corse ippiche, non è che Tor di Valle fosse diventato come una foto di Rebecca Litchfield? Anche Capannelle non è che stia tanto bene. Sono finiti i tempi di Crevalcore, Tornese, Ribot con i suoi figli e nipoti e degli entusiasmi che suscitavano. Non sono mai stato un grande appassionato di ippica, nè un conoscitore di cavalli. Accompagnavo il mio futuro suocero per ingraziarmelo. Però, mentre lui andava a fare la sua puntata, io rimanevo al tondino ad ammirare quegli splendidi animali. Riuscivo a capire la passione di tutti quei distinti signori col binocolo in mano. Capivo Ben Hur, Caligola, la Regina d’Inghilterra. Le mie visite a Tor di Valle e a Capannelle sono finite con la morte di mio suocero quindi non conosco la situazione di oggi. C’è ancora quella classe sociale, c’è ancora il gusto per quello sport?. La situazione è di abbandono come quella del Velodromo, di stato catatonico come lo Stadio Flaminio, pur tutelato dalla Soprintendenza così come, automaticamente, dovrebbe essere tutelato, con altrettanto rigore, l’ippodromo per la sua importanza e per i cinquant’anni trascorsi? Che cosa farne? Luogo di feste brasiliane come Capannelle? Luogo di eventi musicali rock come spesso è stato usato lo Stadio Flaminio? Per assurdo, il nuovo luogo per il Concorso di Piazza di Siena, liberandone Villa Borghese? Quello che è certo è la situazione generale di questa metropoli, con la perdita di civili momenti di aggregazione, con la perdita di significato di tanti spazi ad essi dedicati e con la contemporanea incapacità di portare a soluzione nuovi episodi pomposamente pensati e ignominiosamente già dei ruderi. Una città in cui le classi sociali non si incontrano e si confrontano più. Una città di tutti e di nessuno. Ci vorrebbero ben altre penne che la mia per cercare di identificare le linee di sviluppo e di inviluppo di una metropoli che, logicamente esagerando, mi sembra destinata a trasformarsi in necropoli della sua anima. Ci vorrebbe uno scrittore, un sociologo, un antropologo che, colpiti e feriti come Anna Maria Ortese per la sua Napoli, ne scrivesse in un “Il Tevere non bagna Roma” e tra un po’, ineluttabilmente a quanto sembra….il Tevere non bagnerà più l’ippodromo di Tor di Valle.”

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PECORE AL LOUVRE … CAPRE AL COLOSSEO …

34CU5KE2-kgtG-U1030309289530XgD-428x240@LaStampa.it elenco_198251Parigi: gregge di pecore entra al Louvre …

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“UNA SCONFITTA PER TUTTI” …

Schermata 2014-03-29 a 08.55.59“Distruggere …”

michele granata su: PERCHE’ DISTRUGGERE LAFUENTE? …

“Gent.mo Prof. Muratore qualcuno, comparando lo status quo con la planimetria del progetto preliminare, può comprendere il …

“Per me bisognerebbe piuttosto spiegarlo al sindaco, alla commissione urbanistica, a tutti gli addetti alle autorizzazion, al Pallotta, ai giornalisti, ai romanisti (il che è molto piu’ difficile) .
Meis che c’entra? Gli hanno domandato di fare un progetto e quello l’ha fatto.
Bello o brutto che sia è un suo lavoro, e penso che l’abbia fatto in buona fede.
Resta il fatto che l’ippodromo e veramente molto bello e come diceva una volta il Professor Muratore:
DISTRUGGERE E’ UNA SCONFITTA PER TUTTI
(Già scritto ma lo ripeto non si sa mai)
MG

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CONFLUENCE …

odile vs gustavArchitetti e neuroscienziati

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DAL VELODROMO A TOR DI VALLE? …

Schermata 2014-03-27 a 22.48.45Eur, tra il Velodromo e Tor di Valle. Roma sceglie il suo modello …

 Ippodromo Tor di Valle Archivies – Studio Lafuente Architettura

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PERCHE’ DISTRUGGERE LAFUENTE? …

tdv

“Gent.mo Prof. Muratore

qualcuno, comparando lo status quo con la planimetria del progetto preliminare, può comprendere il futuro delle strutture di Lafuente?

Sarebbe possibile spiegare a Meis che il suddetto non è “un collega invidioso” (come ha liquidato il Max nostrano nel corso della conferenza stampa) ma neppure un illustre sconosciuto da cancellare così, con leggerezza.

grazie dell’attenzione”

Marco Giunta

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ARGOMENTI:

I recinti linguistici dell’arte ed il confine aperto della critica – Ernesto Paolozzi
Sconfinamenti. Dall’alloggio sociale al centro commerciale, dalla psicoanalisi alle pubbliche relazioni, dalle belle arti alle vetrine commerciali – Valentina Sonzogni
Il recinto del lupo – Taryn Rubicone
Il limite critico dell’architettura – Paolo Sibilio
Il grado zero dell’architettura. Architettura senza architetti – Gianluca Andreoletti
La pittura fuori dalla pittura – Gabriella Galdi
Recintare – Maria Luna Nobile
Limes/Limen: il funzionamento di una figura decisiva – Carmine Piscopo
La città e i suoi recinti – Anna Irene Del Monaco
TESTI:

Hugo Häring. Oltre l’architettura – Vincenzo Ariu
Città, limiti, architettura – Francesco Sorrentino
Necessità del limite – Nicola Maria D’Angelo
La deriva senza limiti dell’architettura – Rosario Di Petta
Declinazioni del limite tra pubblico e privato – Luisa Mauro
La smaterializzazione del limite della linea di terra – Antonio Mollo
La linea d’ombra del mediterraneo – Alberto Cuomo
Il paesaggio: limiti e confini – Gaetana Laezza
Il porto come frontiera urbana. La riqualificazione del waterfront di Liverpool – Laura Mariniello
Il confine/limite: involucro e facciata – Maria Amato

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a barma grande 2

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UFFA FUFFA …

seulAperto il Dongdaemun Design Plaza di Seul

hollywoodHollywood ospita una nuova quinta scenica

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2014-03-27T095928Z_1320180841_GM1EA3R1DWC01_RTRMADP_3_POPE-OBAMA_MGTHUMB-INTERNA Berlingotto di gran gala del Duca Vittorio Emanuele, Torino 1789. A 30670

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