Foto “rubate” a Sagunto …

Immagine 3

riceviamo da Fabio Coppola e volentieri vi giriamo queste foto dell’opera incriminata …

” … quest’ estate, mi sono fatto più di 1500 km in moto per arrivare nel paesino di Sagunto, sforzandomi di capire i doppi nomi in autostrada e sbagliando strada innumerevoli volte (in Spagna non si mettono d’accordo neanche sul nome ufficiale di una città) comunque fortuna che ci sono stato, avrei rischiato di perdermelo a quanto leggo. Comunque sono arrivato a Sagunto, c’erano le prove di uno spettacolo e le visite andavano prenotate…..fortunatamente il cancello era “aperto” (si fa per dire) mi sono infilato dentro e sono riuscito ad entrare …”
F.C.

Grazie per la collaborazione …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

Giorgio Grassi e la “demolizione” … come “vendetta” politica …

Immagine 2

El Paìs di ieri sotto il titolo:
”Apoyo masivo a la reforma del teatro de Sagunto”
riportava che:
“Un millar de actores, directores, pintores, arquitectos, escritores, periodistas y otros profesionales del mundo de la cultura han firmado un manifiesto en el que se oponen a la demolición de la reforma del teatro romano de Sagunto. A juicio de los firmantes, “el teatro es una joya del patrimonio nacional y su restauración, que estuvo a cargo de los arquitectos Giorgio Grassi y Manuel Portaceli, goza de gran prestigio internacional”. El manifiesto, que se ha hecho público en Madrid, resalta que “el proyecto ha sido víctima de la batalla política entre el PSOE y el PP después de que un diputado autónomico de los populares en Valencia llevara la reforma a los tribunales en 1993”. La rehabilitación fue aprobada cuando el PSOE gobernaba la Generalitat valenciana. El Supremo ha ordenado ahora la demolición en 18 meses.” …

abbiamo rintracciato il testo del “manifesto” sul sito di Fabio Pravettoni e volentieri ve lo sottoponiamo per la rilevanza degli argomenti che comporta …

MANIFESTO CONTRO LA DEMOLIZIONE
LA DEMOLIZIONE COSTITUISCE UN ATTACCO CONTRO L’INDIPENDENZA E LA LIBERTÁ DEL MONDO DELLA CULTURA
Un’opera artistica puó piacere o meno, ma portarla nei tribunali stabilisce un preoccupante precedente rispetto della libertá di cui deve godere la cultura. Il confronto político non puó invadere lo spazio creativo che ad ogni costo deve preservare la propria autonomia. La creazione artistica deve restare al di lá delle battaglie politiche, poiché in caso contrario risulterebbe ferita a morte.
LA DEMOLIZIONE É UNA VENDETTA POLITICA CHE NON HA NULLA A VEDERE CON IL DIBATTITO ARCHITETTONICO
Il restauro del Teatro é stato utilizzato come arma politica e trasformato in fenomeno mediatico creando una falsa polemica al di lá del suo valore architettonico. Ció spiega come sia giunto in tribunale ed abbia protagonizzato tanti titoli sui giornali, anche se gode di un grande prestigio internazionale e sia oggetto di studio in universitá di tutta l’Europa. É stato approvato dal governo regionale valenziano negli 80, quando vi governava il PSPV-PSOE. Il PP valenziano, allora all’opposizione, fece bandiera contro il progetto, cosiccome certi settori della stampa che hanno insistito sulla polemica per piú di venti anni. La contesa giudiziaria fu indetta da un exdeputato regionale del PP nel 1993. Il frutto di una riflessione estética é stato sfortunatamente utilizzato per trarne vantaggi politici.LA DEMOLIZIONE É UNO SPRECO E DANNEGGIA I CITTADINI E LE ARTI SCENICHE
Priva i cittadini, sopratutto quelli di Sagunto, di uno spazio che sta funzionando e che ospita iniziative culturali come il festival Sagunt a scena che arricchiscono la vita culturale ed economica della cittá e la sua societá. Significa che si chiude un’altro spazio scenico. I costi supereranno in molto i sei milioni di euro che pagheranno i cittadini e che non andranno ad altri capitoli molto piú necessari, fra di cui il definitivo compimento di questa stessa consolidata installazione culturale.LA DEMOLIZIONE É UNA DIMOSTRAZIONE DI CODARDIA INTELLETTUALE
Durante secoli le rovine del Teatro hanno subito modifiche di ogni sorta senza alcun rigore scientifico. I diversi interventi, la maggior parte dei quali sono stati ricostruzioni senza alcun criterio, hanno interessato gran parte del Teatro, fin quando non é iniziato questo restauro. Il restauro é stato fatto sulla base di esaustivi studi archeologici ed é stato approvato dalle autoritá competetenti. Ormai figura in molte guide internazionali di architettura ed é stato finalista nei prestigiosi premi europei Mies Van der Rohe. É stata una accurata ricerca dei limiti dell’intervento architettonico su rovine antiche, superando la lettura romantica del monumento.Tenendo conto delle tantissime opere illegali che sopravvivono e che non vengono demolite, si dovrebbe trovare tanto più per un’opera di questo valore una soluzione per impedire la demolizione del teatro e anzitutto AFFERMARE CON MOLTA CHIAREZZA CHE I PROFESSIONISTI DI TUTTO IL MONDO DELLA CULTURA E DELLE ARTI SI OPPONGONO CON TUTTA LA LORO FORZA A QUESTA DEMOLIZIONE.
caro Giorgio … hai tutta la nostra solidarietà …
il tuo teatro è bellissimo …
il tuo progetto di “restauro” resterà, per sempre, come una delle opere più intelligenti del secolo scorso …
imbecilli, burocrati e analfabeti te li ritrovi dappertutto …
tutto il mondo è paese …

Immagine 1

Pubblicato in Architettura | 21 commenti

L’inafferrabile … aspirante … centauro …

Immagine 1

esiste … e lotta con noi …

ah … dimenticavo … per la cronaca degli ultimi fasti vertroniani …

“Rigovernare la città, Roma: il piano e i progetti” …  conferenza di Roberto Morassut presso l’aula magna di Valle Giulia ieri pomeriggio …

un pienone straordinario … pochi gli studenti, ma quanti “addetti ai lavori” … praticamente tutti … anche da Roma Tre …

posti in piedi per gli “urbanisti” romani e i loro clienti …
per “conoscere” il nuovo piano …

ormai che se so’ magnati … praticamente tutto …
ce vengono a fa’ puro la lezione … “partecipata” … a casa nostra …

ma … l’urbanistica non era un po’ morta? …
colle facce che giravano … praticamente … defunta …

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

Il Cavaliere misterioso … colpisce ancora …

DSC08648_3

Pubblicato in Architettura | 6 commenti

Gehry … ‘n artro pesce … pe’ ‘e creature? …

Qualche giorno fa Simona Casalini firmava su La Repubblica questo imbarazzante articoletto intitolato:
“Frank Gehry giornate romane per la “Città dei bambini“” …
“Tre giornate romane per Frank O. Gehry, l’immaginifico progettista del Guggenheim di Bilbao, della Walt Disney Hall di Los Angeles e della maxi “scultura-pesce” sospesa vicino al mare nel viale olimpico di Barcellona. Ha fatto sosta nella Capitale per prendere le misure creative di quella che sarà la sua idea progettuale in concorso per realizzare la “Città dei Bambini” (ma anche case di lusso, area verde e spazi commerciali) nell’area della ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo. Una gara a inviti promossa dalla società ex Fiera a cui hanno risposto un drappello di archi-star: oltre a Gehry, associato a Robert Stern, anche lui a Roma, ci si misureranno “firme” dell’architettura mondiale come Jean Nouvel, Massimiliano Fuksas, Peter Eisenman, lo studio Foster, l’atelier De Portzamparc.
Jeans slavati, sandali tipo Birkenstock, polo chiara a maniche lunghe e giacchetta blu, il settantottenne Gehry è stato arruolato dalla cordata di società edilizie che fa capo a Beni Stabili, Parsitalia del gruppo Parnasi e Hines, una delle dodici associazioni d’imprese che nelle scorse settimane hanno “manifestato interesse” a riqualificare i circa 78 ettari dell’ex quartiere fieristico ora soppiantato dalla maxi struttura firmata dallo studio Valle accanto alla Roma-Fiumicino.
Per Gehry mini tour romano di lavoro, dunque, ma anche di piacere. L’architetto di origini canadesi e padre del decostruttivismo ha trovato anche il tempo di andare a visitare le mostre del Palaexpò e si è fermato a cena nel ristorante del roof garden da dove, come usa lassù, anche lui si è goduto il panorama della città storica.”

Parole alate per promuovere una delle più spietate operazioni immobiliari, “Modello Mondello”, della solita rapace banda capitolina…
Ma la cosa che più ci ha commosso è sapere che l’immaginifico …
di “lassù … si è goduto anche il panorama della città storica”, …
ma, “di lassù” … se non ricordiamo male …
non si vede, praticamente, … un cazzo …

comunque, a prescindere da quello che abbia potuto effettivamente godersi er pesciarolo canadese …

da oggi è in circolazione un volantino che invita, per il prossimo carnevale …

2 febbraio 2007
SFILATA di CARNEVALE contro la SPECULAZIONE IMMOBILIARE…

…perché la città deve essere dei bambini tutti i giorni
ore 10.00 Partenza Largo Bompiani arrivo ex-Fiera di Roma
a seguire ore 12.00 davanti all’ingresso dell’ex Fiera di Roma
ASSEMBLEA PUBBLICA A MICROFONO APERTO
Tutti i cittadini e le associazioni del territorio sono finalmente invitati ad una vera partecipazione

RETE TERRITORIALE CONTRO LA SPECULAZIONE

ex-FIERA DI ROMA
sulla Cristoforo Colombo
VENDESI

La storia la sapete: hanno speso un sacco di soldi circa 60 milioni di euro per costruire la nuova Fiera di Roma sul G.R.A. e ora devono fare più soldi possibili (l’assessore Morassut parla di 30 milioni di euro) con la vendita dell’area della vecchia Fiera ai grandi costruttori privati.
Per fare tanti soldi bisogna concedere la costruzione di tanti palazzi di residenze private, uffici o negozi. Il Comune allora promette la possibilità di edificare 288.000 metri cubi di nuovo cemento (che equivalgono a circa 11 palazzine di 15 piani): per capirci stiamo parlando di oltre 1.000 nuove case su un fazzoletto di terra! Una densità edilizia che molti hanno definito da anni 70’ e una speculazione milionaria che passa sopra le nostre teste!
Ma questa non è una storia già scritta: il 22 gennaio decine e decine di comitati e associazioni, nati in tutti i territori di questa città per la difesa dell’ambiente e del territorio, hanno denunciato alla stampa il nuovo “SACCO DI ROMA” portato avanti da questa Giunta Comunale e dal suo Sindaco Veltroni sempre a servizio dei grandi costruttori e dei loro capitali. I comitati hanno lanciato l’allarme:
– 28 nuovi centri commerciali tra i più grandi d’Europa sono sorti in pochi anni
– l’agro romano è stato consumato da nuove costruzioni per metà della sua estensione totale
– la proprietà Toti (che detiene quote di Rizzoli-CorrieredellaSera) sta costruendo affollatissime e lontane periferie dove dovevano sorgere nuove “centralità” ovvero servizi
– la proprietà Bonifaci (che detiene il controllo de “Il Tempo”) sta edificando un’area a ridosso della via Flaminia con barriere antirumore incorporate!!

Alla faccia del progresso della metropoli:
– Roma è la città delle 210.000 case vuote,
– Roma è la seconda città più cara d’Italia (dopo Venezia!) per l’affitto o l’acquisto di un’abitazione!
– Roma è la città dell’emergenza abitativa con 40.000 senza tetto e 10.000 famiglie con 10 punti in graduatoria che da anni aspettano una casa popolare che non arriva mai!

E qui ci parlano di città dei bambini mentre stanno costruendo la metropoli degli zombi: solo traffico e centri commerciali! Comune e Municipio parlano di partecipazione ma rimandiamo la truffa al mittente: noi non partecipiamo alla speculazione sulla nostra città. La qualità delle nostre vite e la garanzia dei nostri diritti non sono in vendita!

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

L’arma segreta …

 bn

Pubblicato in Architettura | 7 commenti

Repetita … iuvant …

repubblica.it/…/concorsopoli-atenei.html

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

Die gute Form … titanica concorrenza capitolina …

Immagine 1

Teoria e pratica della monnezza …
secondo La Sapienza …
e …
secondo il Campidoglio …

Pubblicato in Architettura | 10 commenti

You remember … Valle Giulia Battle? …

Picture 2

ringraziamo Alberto Casciaro per la cortese segnalazione di questa foto …
che non è un’allegoria sessantottesca, …
carnevalesca rievocazione stagionale per il quarantennale della “battaglia” di Valle Giulia …
e nemmeno un allestimento “povero” … del povero Pascali, …
ma …
solo un’istantanea della presenza alleata nella capitale …
tratta da “Bombardare Roma“, il Mulino, 2007 …

Pubblicato in Architettura | 1 commento

Santiago in Canal … bello e impossibile …

Ci viene segnalato da Barbara Bracci, che ringraziamo, un articolo apparso ieri su “La Nuova, di Venezia e Mestre” relativo alla nota vicenda del ponte di Calatrava …
L’argomento ci era, da tempo, sembrato piuttosto contraddittorio e pieno di questioni irrisolte, ma non potevamo credere che le cose si fossero degradate fino a questo punto …
Tutti i dubbi che avevamo sul personaggio trovano quindi qui ulteriore, quanto puntuale, conferma …

L’articolo, di Roberta De Rossi, si apre con: “Venezia, l’ultima «sorpresa»:
l’arco
di acciaio non potrà mai essere lasciato solo …
E’ un’opera “viva”: si dilata, si stringe e si sposta, tanto che sotto la pressione della folla l’arco può cedere e finire nel Canal Grande. Una squadra di tecnici vigilerà sulla struttura. E i costi della manutenzione lievitano ancora …
Il Ponte di Calatrava dovrà essere monitorato 24 ore al giorno …
per sempre …

Ogni minuto ci dovrà essere un operatore pronto a leggere i dati inviati da una serie di sensori (già posati) che registreranno ogni minimo movimento delle fondamenta. Una squadra tecnica dovrà poi essere pronta ad intervenire seduta stante, in caso di emergenza. Questa la clamorosa novità emersa ieri nel corso dell’audizione del direttore dei lavori Roberto Casarin, alla commissione d’indagine sul quarto ponte.
«Il collaudo è andato bene, il ponte è sicuro», ha detto l’ingegnere ai consiglieri, «ma ci siamo resi conto della necessità di monitorarlo costantemente». Lo scheletro di acciaio è un’opera «viva»: si dilata e restringe con il variare della temperatura e si può spostare lateralmente sotto la pressione della folla. E’ poi un arco ribassato che scarica 1500 tonnellate di peso su ogni riva. Da progetto – e non è una novità – è prevista una tolleranza massima di 4 centimetri: di più e l’arco si trasforma in una trave e finisce in Canal Grande. Nel corso del collaudo la struttura si è spostata di un solo centimetro e le rive hanno retto. Tant’è, è stato deciso di «blindarlo» con un monitoraggio costante: del resto, ogni giorno il moto ondoso erode questa o quella riva …”

per ulteriori dettagli cfr.
http://nuovavenezia.repubblica.it

Pubblicato in Architettura | 21 commenti