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Bello anche l’articolo di Jan McEnery. D’altronde, letteratura, architettura! Sempre di linguaggio si tratta. Forse adesso siamo ancora a ricoverarci in aliene Torri di Babele. A proposito. Anche io mi trovo ricoverato in una Tor.
In bocca ai controsoffitti, caro 43 (la cosa che incute più terrore di tutto in ospedale!).
A presto!
giancarlo 63
Adesso e’ una costatazione acquisita, Giancarlo, ma la teoria del colore di Goethe rende anche un controsoffitto rilassante. Questo studio fu il tema di un’interessante Tesi di Laurea di un amico sugli ospedali. Ma era l’epoca in cui “gli Ospedali erano bianchi”. (Chissa’ se LC avrebbe usato le regole della pittura tonale veneta per il suo ospedale in Laguna?). Certo l’anestesia te ne fa dire di scempiaggini!