“Il contadino nel fornir le potature e all’arature e alle semine, o l’architettore al disegno e al calcolo non istanno come l’istrione alle scene: preso il comandamento dal loro Logos Spermatico non priapeggiano davanti le genti in varie esibizioni del gesto” …
Carlo Emilio Gadda, Eros e Priapo.
” Mai nella storia si è costruito come dal 1955 ad oggi, mai nella storia si è prodotto tanta bruttezza. Mentre la ricerca della bellezza per i corpi, l’abbigliamento, gli oggetti assurgeva a tratto distintivo dell’epoca in cui viviamo, il volto del mondo ha subito un imbruttimento verticale. Due domande percorrono gli scritti qui raccolti: quali sono i segreti e da dove origina la bellezza urbana che abbiamo ereditato dalla storia? Quali le cause di un così esteso dilagare del brutto? Nel tentativo di rispondere, vengono attivati alcuni percorsi nel passato e nel presente. Il risultato è la conferma della fecondità della nozione di «bellezza civile» formulata da Giambattista Vico. La bellezza delle città e dell’architettura ha avuto il suo terreno di coltura nei legami civili, nella tensione a una identità collettiva e nel radicamento in ragioni di senso. La crisi attuale della bellezza urbana e dei paesaggi rinvia a una crisi ben più ampia, di cui si cercano le cause, senza rinunciare a indicare possibili vie d’uscita.”
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una piacevole raccolta di testi intelligenti, brevi, lucidi, essenziali …
su alcuni temi cruciali della modernità urbana …
e che ha, tra l’altro, anche il pregio di rinviarci ancora una volta …
al gran lombardo …
grazie Giancarlo …
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ASSENZA DI IDEE ALLA BOCCONI? …




