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IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO …
Pubblicato in Architettura
1 commento
EFFETTO KYOTO …
“Dal 1994 al 1996 è stato Presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma.
Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano. È stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e Presidente del Comitato Organizzativo del 20º Congresso Mondiale dell’Energia, promosso dal WEC-World Energy Council e che si è svolto a Roma dall’11 al 15 novembre 2007.
È stato membro del Consiglio di Amministrazione del gruppo Riello (leader italiano nei sistemi di riscaldamento) dal 2002 al 2004. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board di The Carlyle Group (Private Equity), presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. È stato inoltre Presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al comune di Roma, volta allo sviluppo della rete metropolitana.
Chicco Testa è membro del consiglio di amministrazione di Allianz e Idea Capital Funds sgr ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari. È inoltre Managing Director di Rothschild, inoltre Presidente di Telit Communications Plc e Vice Presidente di Intecs S.p.A.
Dal 5 luglio 2012 è anche presidente di Assoelettrica.”
Pubblicato in Architettura
5 commenti
A DISPETTO DEL RISPETTO …
Ettore Maria Mazzola commented on IL TEOREMA DI KIOTO …
“Caro Pietro,
in realtà di effetto serra e di buco nell’ozono se ne è parlato, ma è anche vero che chi inquinava ed inquina continua a strafottersene delle problematiche ambientali e, semmai, “unge” e “pilota” le menti malate di Bruxelles affinché pianifichino leggi e direttive atte ad obbligarci a spendere una barca di soldi per cose che, s’è visto con la storia delle auto Euro 4 e 5 (si veda il mio post “Blocco del Traffico” http://www.de-architectura.com/2011/12/blocco-del-traffico.html) non solo non risolvono il problema, ma addirittura lo peggiorano!
Ora la lampadine dovranno sostituirsi con quelle “a basso consumo” – che non durano affatto per il tempo che viene dichiarato in maniera truffaldina sulle confezioni – obbligandoci a spendere in maniera ingiusta, inutile ed esagerata.
Ovviamente chi fa le stime e le valutazioni di “rispetto ambientale” delle lampade a basso consumo non ci viene a raccontare che il consumo energetico, e le emissioni necessarie alla produzione (ed allo smaltimento), di una lampadina a basso consumo risultano parecchio superiori rispetto a quelle di una semplice lampada ad incandescenza del povero Edison! … Basta osservare come sono fatte per farsene un’idea anche senza saper leggere e scrivere! …
Ovviamente c’è da aggiungere che alcuni tipi di lampade presenti nelle nostre case non sono compatibili con la lampada a basso consumo … Infatti, eccetto le lampade ad impanatura grande o piccola, le nostre case sono ricche di faretti dicroici, per i quali non è stato risolto il problema, ovvero è stato fatto con i faretti a led, ma occorre sostituire gli alloggi e/o i trasformatori, che non risultano compatibili … insomma un bel business per le case produttrici, alla faccia della crisi che quelle stesse “menti malate” hanno favorito.
Per quanto mi riguarda il problema dell’effetto serra e del buco nell’ozono me lo pongo eccome, ma non penso affatto che sono queste siano le misure giuste per risolverlo.
Finchè progetteremo e realizzaremo edifici energivori e città dipendenti dall’autotrazione non faremo altro che acutizzare il problema nascondendoci dietro palliativi ridicoli come questo delle lampadine. (su ciò che penso, per non dilungarmi, rimando al mio “Costruire con Parsimonia”: http://www.civicolab.it/?p=1133)
Ciao”
Ettore
Pubblicato in Architettura
3 commenti
“SIGNIFICATO E VALORE DEL PAESAGGIO” …
“Caro prof. Muratore,
le chiedo di pubblicare su Archiwatch la locandina dell’assemblea pubblica per la salvaguardia del Paesaggio che si terrà a Napoli il 20 sett. prossimo su “Significato e valore del Paesaggio”, relazione del prof. Tomaso Montanari, presso la Sala Santa Chiara. Pensavano che alcuni concetti di salvaguardia del Paesaggio fossero ormai acquisiti, invece alla scomparsa dell’industrtia manifatturiera si va sostituendo l’industria del divertimento e con sume dissennato del Paesaggio, Perciò siamo costretti ad attivarci da quanto di distruttivo va facendo anche l’amministarzione arancione sul Lungomare di Napoli!
Grazie,”
Isabella Guarini
Pubblicato in Architettura
1 commento
NAUFRAGIO INFINITO …
sergio 43 commented on SILENZIO …
“Grazie :G. Citare questi pensieri, svicolando per un pò altri pensieri confusamente lucidi, è un balsamo (volevo scrivere”…per l’anima” ma vivendo in una società multiculturale non voglio offendere nessuno). Se non dispiace vorrei citare un poeta mio corregionario. Qualcuno mi dirà che, per “political correctness” e per “par condicio” (madonna, quante lingue dobbiamo usare per dire!), dovrei citare anche il pensiero di qualche sconosciuto aedo zulu, sciamano animista, mistico sufi o lama montanaro. Purtroppo, a vergogna della mia cultura, mi sono essi appunto sconosciuti come mi era sconosciuta fino a ieri financo l’esistenza di un Florenskij a meno che non mi interessi perdermi tra i file di Wikipedia e You Tube o tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”. Mi limiterò solamente a quindici brevi endecasillabi sciolti:
“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra quelle piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.”
Pubblicato in Architettura
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IL TEOREMA DI KIOTO …
Pietro Pagliardini commented on: LA GRANDE SOLA …
“Inventata da Edison nel 1878 (con qualche dubbio di attribuzione), questo piccolo oggetto ha accompagnato tutta la fase dell’industrializzazione, del progresso e del benessere del mondo occidentale. Ed è servita parecchio anche al resto del mondo.
Oggi se ne va, in ossequio al nuovo vangelo chiamato protocollo di Kyoto.
Evidentemente l’Europa ha deciso che le leggi del mercato, e quindi del capitalismo, non valgono più se si sostituiscono beni economici e funzionali con beni che costano almeno 5 o 6 volte tanto, in base ad un teorema, non dimostrato, sul cambiamento climatico di origine antropica (avete più sentito parlare di effetto serra o di buco dell’ozono negli ultimi anni?).
Ma si dà il caso che “il comunismo in un solo paese” non funzioni (non funziona neanche in un paese solo, a onor del vero) e allora, visto che il resto del mondo prosegue per la propria strada, noi saremo sempre più poveri, ma felici di pregare il dio Kyoto, e passeremo dalle lampade a risparmio energetico alle candele di sego, nel rispetto dell’altra ideologia post-moderna della “decrescita felice”.
Un requiem al bulbo con filamento.”
Pietro
P.S. Non so se la Osram si sia trasferita in India. Io l’avrei fatto
Pubblicato in Architettura
3 commenti













