da sole, le tavole imboscate da Bottoni …
sarebbero bastate per una bella mostra …
“Professore le allego alcune immagini tratte dal libro “Mario Pani. La costrucción de la modernidat” di Miquel Adrià, GG/Mexico 2005”
Saluti Emiliano Manari

ce ne fossero di architetti “fuori dal tempo” come te …
finalmente, una persona colta, civile, normale …
per un’architettura altrettanto colta, civile, normale …
niente di più eccezionale …
in un mondo di tromboni incompetenti …
tanto ignoranti, quanto inutili, dannosi, volgari e rumorosi …
Stefano Nicita commented on LINAZASORO DOMANI A VALLEGIULIA …
Io ci sono stato a sentire Linazasoro e sicuramente è stata una “lezione” interessante. La foto è della chiesa di San Lorenzo, dove l’architetto ha avuto l’incarico di rifare la navata. Un bell’incarico direi, ma certamente non facile. Lo ha sviluppato con un tono sommesso, quasi in punta di piedi, con materiali e forme semplici e la luce modulata dall’alto, grazie al lavoro in sezione. Sembra un’architettura fuori dal tempo, soprattutto se consideriamo il nostro di tempo.
comunque, anche ad una prima occhiata, …
già si capisce che l’allestimento …
inopinatamente firmato da Umberto Riva …
è di una qualità assolutamente scadente …
forse il tema lo ha intimidito …
forse il contenitore non lo ha ispirato …
forse il committtente non è stato all’altezza …
certo è che il malcapitato …
sicuramente uno dei migliori progettisti dell’ultimo mezzo secolo …
qui ci ha lasciato una pessima prova …
peccato …
L’Italia di Le Corbusier in mostra al Maxxi
“L’Italia di Le Corbusier”: scarsa capacità del MAXXI nel confronto con temi contemporanei
Inaugura oggi la mostra al MAXXI su Le Corbusier e l’Italia. La mostra, a prescindere dal suo interesse specifico, è, a giudizio dell’AIAC, un ennesimo segnale della scarsa capacità del MAXXI di confrontarsi con temi contemporanei. E ciò a discapito della ragione sociale dell’Istituzione che, come ricorda l’acronimo, è un Museo delle Arti del XXI e non del XX secolo.
Le altre grandi mostre di architettura organizzate dal MAXXI nel corso della sua attività sono state dello stesso tenore: monografiche, rivolte al passato, incapaci di proiettarsi verso il futuro, quali le retrospettive su Moretti, l’autore della palestra del Duce, su Nervi o su Rietveld. Oppure la mostra Recycle che ha dato del riciclo un’idea prevalentemente orientata verso il recupero dell’esistente, invece di proporre un riciclo in cui l’esistente viene rottamato e riutilizzato nei suoi elementi costitutivi per far posto al futuro.
L’AIAC, che da sempre è impegnata alla valorizzazione dell’architettura contemporanea e della creatività italiana, denunciando questa mortificante abdicazione culturale, chiede un urgente cambiamento di rotta della struttura museale o le immediate dimissioni dei responsabili del settore architettura.
Associazione Italiana di Architettura e Critica
http://www.architetturaecritica.it
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parole sante …
Via Alberto da Giussano – Succ. – Roma Sparita