ROBERTO BRITANNO …

ROMA VENDUTA AI POTERI FORTI …

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UN PROBLEMA “IRRISOLVIBILE”? … STIAMO GIRANDO IN TONDO DA CINQUANT’ANNI … PER TROVARE UN PARCHEGGIO …

sergio 43 commented on SCAVANDO … SCAVANDO … QUALCHE COSA DOVRA’ PUR SALTAR FUORI …

“Scavando, scavando, che vuoi trovare? Forse qualche altra lastra superstite della Meridiana di Augusto affogata nella falda freatica, come si vede nelle cantine di un esercizio nei pressi. Mi voglio divertire ad immaginare che Samonà volesse prendere in giro tutti. Lui solo aveva visto l’assurdità di aprire un cratere per un nuovo edificio in Campo Marzio, l’assurdità che un linguaggio confuso e senza più radici potesse essere rappresentato in quel luogo, cosa invece accettata senza scrupoli e ironia da tutti gli altri partecipanti al concorso per il Palazzo degli Uffici. La proposta conseguente non poteva non essere un edificio volante sostenuto da sottili stampelle per lasciare al di sotto uno spazio trasparente al fine di non nascondere, con evidente omaggio, il fronte di Ernesto Basile e di liberare un’area pedonale da restituire ai cittadini, comodissima per i passanti in caso di pioggia (ah, se non ci pensassero gli architetti!). Infine, dulcis in fundo, la mano lecorbuseriana usata a mo’ di girandola sul tetto per fare “marameo” a inculture, presuntuosi poteri e prepoteri (mi ricordo una bizzarra e urticante lezione di Bruno Zevi che scuoteva giovani menti preconizzando paradossalmente e radicalmente, ma erano gli anni della marcusiana “fantasia al potere”, case portate in aria da palloni areostatici. Chi ha visto il divertente film di animazione “UP” potrà capire l’assunto mica tanto assurdo zeviano).
Smesso il paradosso però non è risolto il problema dell’area in Piazza del Parlamento. Un’area che sta a metà tra un area bombardata con il rovinoso lato del palazzo su via del Campo Marzio, il muro concentrazionario del vergognoso parcheggio, le garitte da Checkpoint Charlie e che fa il paio con la vergogna di Piazza Augusto Imperatore.
Quale soluzione? Dimezzamento dei deputati con conseguente annullamento della necessità di un parcheggio, liberazione dell’angolo della piazza, resa più ariosa con il mantenimento delle asfittiche alberature per un comodo giardinetto (anche qui, come nella vicina Piazza San Silvestro,non guasterebbe una fontana; sono stati molto bravi a rialzare con il suo gioco d’acqua la grande conca romana in granito alle spalle del Palazzo del Senato e di Sant’Ivo!), restauro del lato cieco del palazzo a fianco. A proposito di questo palazzo, per me che ho poca fantasia, sarebbe sufficiente realizzare delle aperture uguali alle finestre di via di Campo Marzio o, se non fosse possibile superare obblighi e normative, un trompe-l’oeil a semplice imitazione.
Dopo aver sognato un pò, torniamo al presente!”

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Chi ce magna … chi c’ha magnato … chi ce magnera’? …

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SCAVA SCAVA VECCHIA TALPA …

Rebibbia-Casal Monastero Così il cemento paga il metrò

Linea B, torri di 25 piani in cambio del metrò

 Pietralata – LaboratorioRoma

 PietralataPolo direzionale Nuova Centralità … – LaboratorioRoma

 Comune di Roma, Centralità direzionale Pietralata – Planum

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PARIGI E’ SEMPRE PARIGI …

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SCAVANDO … SCAVANDO … QUALCHE COSA DOVRA’ PUR SALTAR FUORI …

LA VERITA’ SVELATA DAL TEMPO …

Roberto commented on la verità svelata dal tempo
“In queste opere di arte Dio ci insegna delle cose importanti. L’ordine in cui le immagini si susseguono emette un messaggio ben preciso. Vi è l’idolatria relativa, vi è un edificio moderno ed imponente che suggerisce assenza di idolatria ma non disrispetto dell’idolatria cattolica e vi è poi un momumento antico esente anche esso da maggiore idolatria. Queste tre immagini rappresentano tre gruppi sociali che sono probabilmente attvi nel campo della religione e della fede.”

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SISTEMA MOSCA …

MOSCA E COMPAGNI A NAPOLI

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“a Mosca, a Mosca!!” …

“cari muratorini,
certamente sapete della polemica Torino odorosa – Napoli puzzosa, a partire dalla partita di pallone di domenica scorsa. Sono intervenuti Saviano, Cazzullo, Gramellini, De Marco …., maxximi sistemi mediatici.
AllegoVi all’uopo un mio scrittariello pubblicato oggi sul quotidiano napoletano “Corriere del Mezzogiorno”. Penso che vi interessi. E’ sui temi fognari e loteschi che si agitano su questo blog. Da Sud a Nord, dai regnicoli e dagli unitari dell’architettura. E che ci divertono tanto … sempre a proposito di “amnesie” e di interrogativi. Cioè di: come se chiamava quel “collettore” romano? … (ogni città ha le sue belle fogne). Ma anche il vespasiano di Remo Remotti dei giorni scorsi nella “Roma di sempre”, su questi scherni, non è male … Saluti,”

Eldorado

“a… a… a… proposito delle fogne dei Savoia e dei bidet del Borbone leggo, mi diverto e mi domando: da dove viene tanta puzza e tanta igiene d’Italia oggi?
Povero Giampiero Amandola, savoiardo impallinato. Tutti contro. Tutti col dito puntato a dirgli: sì ‘na schifezza, vergognati! Sei ingiustificabile e politicamente scorretto. E scorrotto. Tu fieti ‘o veramente! Eppure son certo che lui, l’Amandola sfortunato della regionale-tv, voleva solo essere simpatico e spiritoso. Magari anche dalla parte del Sud. Dalla parte della stiva della barca d’Italia in navigazione nel mare del Nord tempestoso: facite ammuina!
Voleva essere comico, alla Macarietto intervistatore perfetto. Ma non c’è riuscito, peccato per lui. Per me l’ha fottuto la troppo cultura francese “impegnata”. Si, son certo che quello, l’Amandola, ha letto e ri-letto il surrealista Raymond Queneau, l’assoluto autore di “Zazie nel metrò”, recentemente ripubblicato in Italia. Del resto Torino guarda Parigi sin dall’800 (e senza Napoleone III l’Italia non la facevano per un bel pezzo, i Savoia, nel 1859).
Queneau, si sa, è un grande giocatore e ri-giocatore di parole. Con la villica Zazie del Sud esplora un linguaggio colloquiale da bar dello sport che si oppone al francese scritto ufficiale parigino, politicamente corretto. Queneau lavora quindi sul banale, sulla lingua media, come è la tv. Basta saperla fare, la miscela d’Italia d’oggi, lo spostamento alto – basso. E viceversa, Sud – Nord, bidet borbonico – fogne savoiarde. E azzeccamienti vari.
La prima parola del libro di Zazie, la lunga ed allarmante “Doukipudonktan?”, è una trascrizione fonetica di “D’où qu’ils puent donc tant?”(da dove viene così tanta puzza?). Tradotto sinteticamente in napoletano: Addòfieti? Del resto senza il parametro “igiene” non si comprende nulla della modernità. Il taglio della città storica, della Napoli d’Amore (Nicola), ad esempio – (su cui si è intrattenuto nei giorni scorsi il Corriere del Mezzogiorno) – è dovuta a ragioni assolutamente igieniche. E di aria pulita e politica salubre. Forse anche la stessa unità d’Italia è dovuta a ragioni “igieniche” e di modernità. Che puzza quei Borbone!
E tal proposito mi piace qui rivendicare tra i primati di Napoli igienica & industriale, molto oltre il borbonico e regale bidet a forma di chitarra (surrealismo realizzato), il post/unitario famoso “cesso inodore Mosca”, una gloria della Napoli tra otto e novecento. Da rigiocare, da rivendicare oggi, a proposito di primati dimenticati e d’igiene d’Italia moderna!
Quindi Napoli come la Parigi surreale di Queneau, altro che la Torino reale di Amandola e le sue fogne maldestre. Guardiamo allora oltre, più in alto: “a Mosca, a Mosca!!”, da Napoli, col suo cesso inodore del cav. Luigi Mosca, brevettato sin dell’800!!!
Eduardo Alamaro

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FINARMENTE ‘NA SVORTA CURTURALE …

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