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BIOURBANISTICA AD ARTENA …
” … anche quest’anno la International Society of Biourbanism realizza una summer school interdisciplinare. Il tema e’ Neuroergonomics and Urban Placemaking. Come lo scorso anno abbiamo gia’ iscritti di primo livello, provenienti da molti Paesi: un ambiente freschissimo, che farebbe assai bene ai nostri professionisti e studenti. Ma l’anno scorso, degli 11 Paesi rappresentati, l’Italia contava solo 4 iscritti, forse anche per la nostrale difficolta’ a parlare l’inglese…
Qui e’ il link al programma:
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Chiese e torcicollo …
Chiesa di Gesù Redentore, Modena, Arch. Galantino
I FEDELI CON IL TORCICOLLO
Torcicollo (da Wikipedia, chissà se siamo la generazione del Wikisapere?): “Il torcicollo è una condizione patologica caratterizzata da una deviazione laterale e rotatoria del capo”. Deviazione laterale verso destra, se si ascolta la Parola rivolgendo lo sguardo all’Ambone; deviazione verso sinistra, se si rivolge lo sguardo verso l’Altare. (ma cos’è la destra e cos’è la sinistra? Direbbe il Signor G…..A proposito, proprio ora servirebbe la lucidità di Gaber per comprendere come le 2 parti, un tempo contrapposte, ora siano assieme….. le solite “convergenze parallele”, paradosso dell’ossimoro….).
Le cronache mediche modenesi, riportano come vi sia un aumento delle chiamate alla Guardia medica, che si sa sostituisce il medico nelle giornate festive, nelle prime ore del pomeriggio della Domenica…..I fedeli più fortunati, quelli immuni da tale noiosissimo disturbo, sono i pochi (si sa è sport di nicchia) appassionati di Tennis. Sono certamente più abituati alla “rotazione” da Roland Garros. In oratorio, si mormora che affrontino bene la “rotazione” anche i ragazzi che seguono i tornei di ping-pong (è noto che in parrocchia ci sia sempre, a fianco del biliardino del calciobalilla, un tavolo per le racchette da ping-pong). Qui nell’immagine durante una Messa nella Chiesa di Gesù Redentore, si possono notare i fedeli tutti rivolti a sinistra, ma un attimo dopo (ed ecco iniziare la sollecitazione alla vertebra cervicale), il capo si deve rivolgere verso destra….è il momento della Prima Lettura….E così via a seguire, di nuovo a sinistra verso l’Altare per la Consacrazione.
Hai voglia di spiegare ai fedeli che si tratta di un impianto spaziale “innovativo”; ci ha provato, nel “demolirla” di critiche, Portoghesi; mi viene in mente anche l’esempio della Chiesa della Trasfigurazione di Alba, Parrocchia del Mussotto. Anche in quel caso Altare da una parte e Ambone contrapposto dall’altra, con tutta la Comunità riunita attorno. (ecco, devo dire che non si riportano notizie, o almeno non sono in mio possesso, di un aumento delle chiamate alla Guardia Medica di Alba a causa di disturbi da Torcicollo, dopo le funzioni domenicali. Credo che dipenda dal fatto che in quelle zone lo sport del Tennis sia più seguito….). Alzando gli occhi al cielo, puoi apprezzare, nell’intento dei progettisti, la copertura “a tenda”, una serie di piani “accatastati a suggerire l’idea, appunto, della “tenda-capanna” (povero Michelucci, sapesse quanto inflazionata è la sua Idea fiorentina). Hai voglia di spiegare come trattasi della Comunità radunata attorno ad ungrande vuoto tra l’Altare e la Parola proclamata dall’Ambone; oppure di come si possano intendere i “2 fuochi” come 2 centri di un ipotetico ellisse…e così via. Io ci sono stato all’interno del Redentore, sono uscito appena in tempo per andare a messa in Duomo a Modena, lì l’Architetto Lanfranco non rischia di farmi venire il torcicollo…..
Saluti Professore e grazie per l’ospitalità
MAURO
………….
ma Galantino …
non ha collaborato per anni con Gregotti? …
quello dello stadio per non vedenti …
con un “maestro” così …
tutto si spiega …
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ARCHITETTURA BUONA COME IL PANE n.4: MASSIMILIANO FUKSAS …
La storia dell’architettura è piena di opere non finite. Il Tempio Malatestiano a Rimini, il Sant’Andrea a Mantova sono due capolavori assoluti di Alberti e molto della loro straordinarietà la devono al fatto di mostrare il cantiere, il respiro sospeso a bocca aperta, architetture valide in quanto «sostanza di cose sperate», promesse di un’inarrivabile compiutezza per sempre impossibile per motivi economici, politici e poi storici.
Ecco confezionata per te la scusa retorica da architetto colto (la figura più inutile che esista e che tu come me non sei), se vuoi rivenditela su L’Espresso. In verità c’è anche la voglia di redimere l’anima al direttore «irresponsabile» che oggi pubblica questo inserto buonoide ma all’epoca era nella giuria del concorso e che per salvaguardare Roma da diversi gesù immanicati con l’affarismo internazionale, condannò alla via crucis un ingenuissimo progetto firmato dal Barabba dell’architettura italiana.
Tutto questo preambolo solo per indicare al gentil d’animo Massimiliano (ma adesso troppe goccette di Lexotan gli servono per ammansire la ciclotimia), da che parte è l’uscita di sicurezza e che nella storia dell’architettura c’è da sempre: «Fuksas: molla tutto! Sganciati! Basta incriccarsi con questi trafficoni capitalisti prima veltroniani, a seguire alemannici e forse d’ora in poi marinareschi!».
Piuttosto, butta giù una variante in corso d’opera in diminuzione e non in aumento (lasciali di stucco!) in cui completi gli interrati destinati ad autorimessa, la sala grande al piano terra e lasci incompiuto tutto il resto, sopra-tutto la sublimemente caotica scultura sinaptica in acciaio. Che resti a fluttuare inutile, magnificamente artistica, su un atrio piazza di dimensioni da monumentale rudere romano. Non rovinare, rendendola opaca, la ragnatela in acciaio con uno di quei tessuti in vetro silicone che ti piacciono tanto.
Rivedi il progetto a scala di quartiere. Anziché realizzare quelle miserabili salette studio nel corpo della Nuvola (una vera miseria in confronto al dispendio anche creativo), recupera i semiabbandonati Pantheon e Colossei Quadrati di Libera e La Padula, inventati un urbanistico EUR Quartiere Congressuale, che poi due passi, per spostarsi da una sessione all’altra, neanche ci stanno male dopo un quattro-cinque ore di seduta.
Guarda la tua espressione in quel tuttiperuno-unopertutti che ogni tot ti costringono a fare (e ogni volta 40 gocce la sera per dormire) e, pensando ai romani, al Less Aesthetics-More Ethics, ricordati di quel giovane impacciato che a Valle Giulia gridava e su YouTube grida ancora, alzando il pugno cattivo Lexotan immune: «E’ la lotta dell’architetto che confluisce nella lotta operaia e non la lotta dell’operaio che confluisce nella lotta dell’architetto».
FUKSAS E’ VIVO E LOTTA INSIEME A NOI !!
Giancarlo :G Galassi
PS. Le immagini sono tratte da: bta.it/txt/a0/02/bta00234.html; designandstyle.blogosfere.it; architetto.info; ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com
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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE … IMPRESA … ARCHITETTURA … CURTURA …
Inchiesta G8: a giudizio Balducci e Anemone
Per loro l’accusa è quella di corruzione
Sequestrati 16 milioni di beni a Balducci e Anemone
La Cricca Anemone-Balducci nel mirino della Gdf: sequestro beni …
Balducci, festini e prostituzione maschile Il Vaticano caccia il corista …
Le amicizie pericolose … di Giulia Quaroni …
Grandi Eventi … sul Grande Schermo che Balducci ci lasciò …
“Valle Giulia? … No … Quaroni … si, perfetto, ok …”
Mentre l’Italia brucia … la Protezione Civile … architetta …
e sur peso janno dato pure ‘n incarico a Vallegiulia …
‘st’infami …
artro che Grillo …
li forconi …
ce vonno …
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