Chiese e torcicollo …

Schermata 2013-05-28 a 17.30.51Chiesa di Gesù Redentore, Modena, Arch. Galantino

I FEDELI CON IL TORCICOLLO

Torcicollo (da Wikipedia, chissà se siamo la generazione del Wikisapere?): “Il torcicollo è una condizione patologica caratterizzata da una deviazione laterale e rotatoria del capo”. Deviazione laterale verso destra, se si ascolta la Parola rivolgendo lo sguardo all’Ambone; deviazione verso sinistra, se si rivolge lo sguardo verso l’Altare. (ma cos’è la destra e cos’è la sinistra? Direbbe il Signor G…..A proposito, proprio ora servirebbe la lucidità di Gaber per comprendere come le 2 parti, un tempo contrapposte, ora siano assieme….. le solite “convergenze parallele”, paradosso dell’ossimoro….).
Le cronache mediche modenesi, riportano come vi sia un aumento delle chiamate alla Guardia medica, che si sa sostituisce il medico nelle giornate festive, nelle prime ore del pomeriggio della Domenica…..I fedeli più fortunati, quelli immuni da tale noiosissimo disturbo, sono i pochi (si sa è sport di nicchia) appassionati di Tennis. Sono certamente più abituati alla “rotazione” da Roland Garros. In oratorio, si mormora che affrontino bene la “rotazione” anche i ragazzi che seguono i tornei di ping-pong (è noto che in parrocchia ci sia sempre, a fianco del biliardino del calciobalilla, un tavolo per le racchette da ping-pong). Qui nell’immagine durante una Messa nella Chiesa di Gesù Redentore, si possono notare i fedeli tutti rivolti a sinistra, ma un attimo dopo (ed ecco iniziare la sollecitazione alla vertebra cervicale), il capo si deve rivolgere verso destra….è il momento della Prima Lettura….E così via a seguire, di nuovo a sinistra verso l’Altare per la Consacrazione.
Hai voglia di spiegare ai fedeli che si tratta di un impianto spaziale “innovativo”; ci ha provato, nel “demolirla” di critiche, Portoghesi; mi viene in mente anche l’esempio della Chiesa della Trasfigurazione di Alba, Parrocchia del Mussotto. Anche in quel caso Altare da una parte e Ambone contrapposto dall’altra, con tutta la Comunità riunita attorno. (ecco, devo dire che non si riportano notizie, o almeno non sono in mio possesso, di un aumento delle chiamate alla Guardia Medica di Alba a causa di disturbi da Torcicollo, dopo le funzioni domenicali. Credo che dipenda dal fatto che in quelle zone lo sport del Tennis sia più seguito….). Alzando gli occhi al cielo, puoi apprezzare, nell’intento dei progettisti, la copertura “a tenda”, una serie di piani “accatastati a suggerire l’idea, appunto, della “tenda-capanna” (povero Michelucci, sapesse quanto inflazionata è la sua Idea fiorentina). Hai voglia di spiegare come trattasi della Comunità radunata attorno ad ungrande vuoto tra l’Altare e la Parola proclamata dall’Ambone; oppure di come si possano intendere i “2 fuochi” come 2 centri di un ipotetico ellisse…e così via. Io ci sono stato all’interno del Redentore, sono uscito appena in tempo per andare a messa in Duomo a Modena, lì l’Architetto Lanfranco non rischia di farmi venire il torcicollo…..
Saluti Professore e grazie per l’ospitalità

MAURO

………….

ma Galantino …

non ha collaborato per anni con Gregotti? …

quello dello stadio per non vedenti …

con un “maestro” così …

tutto si spiega …

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2 risposte a Chiese e torcicollo …

  1. A-clan ha detto:

    Anni fa fui presente ad un matrimonio in una piccola chiesa in Roma, una chiesa antica, forse barocca, di cui purtroppo non ricordo il nome, e dire che si trova “in centro” è certamente non solo inutile ma anche ridicolo; mi pare che fosse una chiesa di gesuiti. Bene, la disposizione dei banchi dei fedeli era quella “innovativa” di cui sopra.
    Più che partita di tennis, l’effetto dei due gruppi di parentela schierati e contrapposti fu quello del “pronti al fuoco”… si guatavano non proprio amichevolmente e, contemplando acconciature al passaggio degli sposi, spettegolavano senza pudore e comodamente.
    (Il matrimonio non fece poi una bella riuscita).
    A voi capitolini, se ne avete voglia, identificare il luogo. Saluti

  2. Dario ha detto:

    Questa è troppo forte!! E’ bellissimo, cioè, no, è il contrarissimo! Le scelte architettoniche nulla possono, anche a costo del dolore fisico, del disagio corporeo, del quale ci si scopre vittime solo “dopo” la celebrazione (torcicollo domenical-pomeridiano) e non prima. Penso però che il torcicollo non venga tanto per le ripetute rotazioni, ma per le prolungate permanenze con la testa girata di lato: ma nonostante questo la testa si gira dove lo sguardo è guidato dal cuore, e li resta a costo anche del dolore.

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