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PAOLO MARCONI … UN MAESTRO … UN AMICO …
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ME SO’ SCORDATO L’ASCENSORE …
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“PIRANESIANO” …
Andrea Di Martino su: GUM … 120° …
“In fondo, sempre de galleria urbana se tratta, proprio come quella milanese. La monumentalità complessiva, nonchè i camminamenti aerei trasversali (per giunta su più livelli e sfalsati fra di loro), non sono elementi sufficienti a definirla piranesiana? E vabbè, diciamo pure di no, ma a mio modesto parere si tratta pur sempre di elementi che la rendono più interessante rispetto a quella nostrana. In quanto al problema di fondo (quello de capì ‘na vorta pe’ tutte il significato dell’aggettivo “piranesiano”), bisogna dire che anche l’uso improprio di tale aggettivo, specie negli ultimi tempi (vedi ad es. le recensioni del museo di Zazà), deriva dal fatto che, ancora oggi, quella di Piranesi, anche solo a livello inconscio, è una presenza destinata a riaffiorare, forse perchè, nel bene e nel male, ci ricorda l’anticlassicismo del classico, ossia il più difficile da definire (e quindi da padroneggiare). Del resto, quando si usano elementi classici (nel senso di convenzionali) in modo anticlassico (nel senso di non convenzionale), si possono generare equivoci come quello nel quale era incappato Tafuri quando, a proposito del Palladio, aveva scritto che, nel trasferire il pronao dal tempio alla casa, l’architetto aveva dissacrato il tempio (mentre in realtà ha consacrato la casa). Per contro, viene da ridere se si pensa al modo un po’ semplicistico in cui talune etichette sono diventate di facilissima definizione. Infatti, in architettura, una volta usciti dai confini del classico, tutto diventa “anticlassico” (e quindi consacrabile come “contemporaneo”), così come in pittura, una volta usciti dai confini del figurativo, tutto diventa “concettuale” (pure ‘no scarabocchio de Vedova). E così si è arrivati al paradosso della nostra epoca: siccome tutto è “anticlassico”, allora tutto è architettura; e siccome tutto è “concettuale”, allora tutto è arte. E allora io credo che anche i recenti tentativi di ritrovare Piranesi in Zazà, per quanto patologici, non siano altro che un inconscio meccanismo di autodifesa. Un po’ come la “sindrome di Stoccolma”, pe’ capisse”. In quanto a me, pertinente o meno che sia la mia scelta di tirare in ballo Piranesi in relazione ai “magazzini del popolo”, non credo che tale scelta sia un sintomo di tale malattia, altrimenti dovrei avvertire una passione altrettanto morbosa per Zazà, mentre in realtà sono completamente immune al suo “fascino esotico”, quantunque un certo esotismo di fondo rappresenti, da sempre, il sogno inconfessato (e inconfessabile) dell’Occidente (vedi la rappresentazione pittorica della Casbah di Algeri da parte di un (altrimenti puritano) Le Corbusier), quindi non vedo perchè io debba fare eccezione (almeno da quel punto di vista). In quanto a Zazà, se in futuro dovessi manifestare qualche segno di sbandamento, autorizzo chiunque a richiamarmi all’ordine. Grazie per la collaborazione.“
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CAPITANI CORAGGIOSI 3 …
“Ve lo ricordate il G8 della Maddalena?
Sembra tutto finito, e deserto.
Un imponente bacino d’ormeggio aspetta barche.
Ci si chiede cosa ospiterà l’ edificio …
Sarà lo yacht club?”
Roberto Veneziani
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Capitani coraggiosi 2 …
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I giovani architetti non hanno futuro ? …
“Salve prof.
Cosa pensa di questo articolo?
I giovani architetti non hanno futuro | VICE Italia
Giada Ianni
…..
una boiata pazzesca …
pieno di ovvietà e di luoghi comuni …
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Nova Cidade de Kilamba … ANGOLA …
500.000 abitanti (potenziali) …. su 12.355 ha …
a soli soli 3,5 miliardi di $ … al developer …
un vero affare …
… SOLE E OSPITALITA’ AFRICANI … IN PERFETTO STILE CINESE …
http://art4logic.blogspot.it/2012/11/ova-cidade-de-kilamba-angolas-chinese.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Kilamba
SDS
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