-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Cerca
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- "A Filicudi tutti nudi a mangiare pesci crudi " ...
- Palmarola 1970 o ... degli «Ortiveri» …
- CASE ITALIANE ...
- ORRORI DI GIOVENTU' ...
- FIGURA N°2 ...
- Piazza Augusto … la solita sòla …
- A me me dovrebbero da' la laurea in scienze de ...
- "STATE SUPERANDO IL LIMITE" ...
- …
- Giovedì 27 marzo ore 17:00. Al Centro Studi GM. "ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE", un documentario della RAI, sulla mostra della XXXVIII Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini.
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
Archivi
PREMIO GUIDONI …
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento
Termini … Vodafone …
Stazione metro di Termini arriva lo sponsor da un milione
Da: Giada …
http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/24/news/stazione_metro_di_termini_arriva_lo_sponsor_da_un_milione-6713679
Poi un giorno apri il giornale, prendi la metro e finisco le tue certezze, Roma-termini sarà termini-Vodafone.
So soddisfazioni!:(
Pubblicato in Architettura
2 commenti
Cantine e Città …
Da Sergio Marzetti: …
Cantine e Città
“Oggi la famiglia, come spesso di domenica, si è riunita. Le nipotine mi hanno insistentemente ricordato la promessa fatta tempo fa di ricercare in cantina la collezione di Puffi e Barbapapà di quando la madre e la zia avevano la loro stessa età. La Roma aveva vinto il Derby e io ero ben disposto d’animo. La zia, le due petulanti ragazzine ed io siamo scesi in cantina dove non entravo dall’ultimo trasloco. Con mia sorpresa, sulla scatola più in alto della pila c’era scritto “Puffi e Barbapapà”. Mentre le due piccole gridavano di gioia mia figlia ed io ci siamo messi a cercare nell’angolo dove avevamo ammucchiato rotoli di radex, plastici in balsa, retini dei rispettivi anni di corso. E’ spuntato il modellino della Torre di Tatlin, studiata dalla ragazza nel Corso del Prof. Ermanno Leschiutta che io a mia volta avevo avuto come assistente. Mentre mia figlia cercava di soffiare via la polvere dal modellino, io mi son messo a guardare i titoli dei libri, impolverati anch’essi, che si leggevano una volta. Mi hanno attirato, anche perché se ne era discusso in settimana, quelli che sul tema della città erano più in evidenza. Anch’io c’ho soffiato via la polvere e siamo risaliti in casa, loro orgogliose dei loro trofei ed io perplesso: “ Mica li vorrai rileggere?”. Le bambine se ne sono andate contente con la loro scatola lasciandomi con generosità il Puffo-Ricevitore e il Puffo-Battitore in ricordo di quando da ragazzo giocavo a Baseball, mia figlia mi ha lasciato il modellino pregandomi di restaurarlo un po’ e io ho questi libri per i quali non ho spazio in libreria, che non ho voglia di rileggere e che quasi sicuramente riseppellirò in cantina.
(Titoli dei libri:
Destino della Città – Autori: Pasquale De Meo/Maria Luisa Scalcini – Edizioni Scientifiche Italiane/ collana: L’ACROPOLI, diretta da Giuseppe Galasso, anno 1965 (in copertina: Louis Kahn, schema di piano per la Market Street East (particolare)) _ prezzo Lire 2.000
Urbanistica – Autore: Le Corbusier – Edizioni il Saggiatore – Prima edizione anno 1967 (copertina di Anita Klinz) _ prezzo sconosciuto
La Città dei Cittadini – Autore: Roberto Guiducci – Editore Rizzoli – anno 1975 _ prezzo Lire 5.000
Come leggere la Città – Autore: Fabrizio Giovenale – Edizione La Nuova Italia/ collana: Italia Nostra/Educazione – Prima edizione anno 1977 (copertina di Germano Facetti) _ prezzo Lire 1.900) ”
Pubblicato in Architettura
3 commenti
META SUDAN (4) … CALIFORNIO …
Stoc…
…Sor
Stoc…
GN: Sarà pure passata di qui la Storia, ma la prossima volta, altro campo e altro hotel…
…Sor
CH: Già! Anch’io ne ho fin sopra il pennacchio della terra mista al limo e dell’austero carattere vittoriano dell’albergatore…
Stoc…
GN: Almeno su questi punti siamo d’accordo…non pretendo certo gli standard di Wimbledon…che almeno rimbalzi però!
…Sor
CH: Wimbledon, City e Union Jacket, qui sono acqua passata…meglio non rivangare…
Stoc…
GN: Il solito ipocrita! Vorresti forse barattare le tue radici architettoniche?
…Sor
CH: Perché mai? Non sono “made in UK”…sono stato concepito altrove…
Stoc…
GN: Altrove, certo…ma la sorgente è quella…
…Sor
CH:A onor del vero, talvolta mi confondono con il London City Hall: pressapochismo globale!
Stoc…
GN: Dunque tu stesso ammetti vaghe sintonie con certi inconfondibili segni del Sir…
…Sor
CH: …Sor Normanno? Ok break! Caro cugino, forse è utile ricordartelo: noi rappresentiamo il futuro, noi siamo avveniristici, noi siamo…
<<Carter a perdere!>>
(tal Rolando Garroso, turista in transito sul Nilo)
CH: Ma lei laggiù, perché s’intromette? Non si annili proprio qui, continui a navigare controcorrente…Blue per l’Etiopia, White per l’Uganda…
<<Accetto il suggerimento, le cateratte a nord le lascio a voi!>>
(R. G.)
CH: Cercavo di rammentarti, prima che l’offesa del beffardo ci raggiungesse: noi rappresentiamo il progresso!E comunque: sentenzi proprio tu che sei ancora in fase di completamento? I piani superiori non sono stati ancora chiusi!
GN: Beh, in realtà…sarei già-finito-così! Concluso. Collaudato. Come da progetto…
CH: Come? Dovrei credere che la temeraria arrampicata lotiform-tulipan-cementizia in realtà non serve a nulla? Sei forse una quinta in relevé? Specchiati sul fiume e chiediti se quei dischi in alto non sono forse vorticose derivazioni dell’elicoidale cielo del Reichstag…vedi che i cerchi si chiudono? Anche tu sei un pò “Sor”!
GN: Se questo è il tempo delle ammissioni! In realtà ambivo…
CH: Afferrato! Estensione di cuginanza accordata, ti concedo anche il “velone” a Dubai.
GHK:Prego gentili signori ospiti! Vogliate seguirmi…
GN: Meglio così per oggi! Ché questa infiammazione tra i siliconi del vetro autopulente e il soprastante brisoleil proprio non mi dà tregua…
CH: Colpa di questi roventi cinquanta gradi…
GHK: Cortesemente, riponete pure la vostra oggettistica smart, racchette retroilluminate e palline poliedriche, nei rispettivi portaombrelli.
Quanto alla preparazione del vostro campo da gioco, per domani: intendete lasciarlo sghembo o prevedete ulteriori soluzioni personalizzate?
GN: Per la rete di metà campo gradiremmo una nuova rete in finto titanio alta trentasei metri… fissata non proprio a metà…facciamo a due quinti…che sia leggera…
GHK: Sarà fatto.
Il nostro staff vi attende presso la “maintenance room”.
Durante l’attesa verrà servita una rinfrescante tazza di karkadé.
CALIFORNIO
Carinissimo il vostro paesaggio denso
suggeriremmo un bel mall in tenso
E bello ‘sto Niro tanto largo anche troppo
col turismonteliggente porta gente al galoppo
ché tutto Caro mio alla fine è retaggio
il tuo silenzio è il nostro foraggio.
Khartum, Sudan, 2013
A Vera, soprattutto.
Stefano Salomoni
ΣS
Pubblicato in Architettura
5 commenti
CERCANDO DI RENDERE GIUSTIZIA A TUTTI … quando tutti vuole dire tutti …
Pubblicato in Architettura
2 commenti
META SUDAN (3) … SPAvaLDING …
KHARTUM IMPORTA ROMA INTERROTTA
Giocando con Roma1
Anzi, con Khartum attraverso Roma.
Per il ciclo “Incontri Internazionali d’Arte ludica”, presso il suq El Traian, un tantino fuorimano, è in corso la mostra dal titolo “KIRI – Khartum Importa Roma Interrotta”.
La locandina segnala:
La manifestazione propone incoerenti adattamenti alla celebre mostra romana del 1978, opera dei dodici contemplatori del riferimento topografico del Nolli (1748), oggetto nel 2008 di una serenissima rivisitazione.
KIRI rappresenta una lettura deviata su Khartum spalleggiata dalla importazione di improbabili mimetismi suggeriti da alcuni –parafrasando la famosa frase di Argan– “esercizi di stretching dell’Immaginazione alle parallele dell’Inezia”.
Da questa parte.
Considerato il tridente romano e dintorni l’oggetto della spericolata vernice, concediamoci dunque una Via del Babuino percorsa dal Nilo Azzurro; mentre a ponente, Romolo Gessi (chi lo osanna, chi lo condanna), amico del Gordon Pascià, naviga a vista su Via di Ripetta, alias Nilo Bianco. Non esattamente “Bianco Meier”.
Li vedete i due fiumi? Troppo shopping?
Per cortesia, tre minuti di solo shipping!
Un boccaglio al sileno parlante, una vela alla Barcaccia.
Dopo tanto fluire verso nord i due fiumi, giungendo qui a Khartum, confluiranno nel grande Nilo/Via Flaminia, guadagnando molto più avanti il mare, nei pressi del Cairo/Rimini.
Lungo il percorso –onorati della presenza del dottor Nilo Del Fancelli in prima riva, giunto per noi da Piazza Navona– si contano ben sei cateratte: fatti i dovuti rapporti di scala, la più vicina dista circa sessanta chilometri dalla capitale sudanese, approssimativamente in zona Maxxi.
Dico bene dottore?
E chi vede niente? Boh! Le cataratte? Dirà bene! Ma la prossima volta, provate a sostituirmi con altri sosia, tipo quei due scansafatiche sempre adagiati al Chiaramonti e al Campidoglio. Poi vi giro i loro numeri di telefono…
Queste le chiuse artificiali che non consentono la navigazione poiché i sino sin qui sono giunti. Esemplare dimostrazione, la diga-centrale idroelettrica di Merowe/Ponte Milvio, fuori planimetria nolliana.
E adesso corri, dato che sei il capogruppo, dagli egiziano-romagnoli e prova a convincerli –suggerisco a debita distanza– che anche tu hai bisogno di acqua. Ascolta poi cosa hanno da ridire a proposito della nuova diga etiope “Grande Rinascita” (la troverai risalendo l’Azzurro Scipioni, pardon, Babuino, in corrispondenza di Benishangul Gumuz/Via del Tritone). Se decideranno di non prenderti a morsi, caro nostro messaggero, torna per ragguagliarci su questi due macelli!
Questa è la downtown: Garden City/Pincio (una palma ogni ventimila palmi romani), Mogram/Via della Penna; lungo la congiunzione Blu-White c’è l’Isola di Tuti/Piazza del Popolo, alla deriva verso Passeggiata di Ripetta.
Poco più a nord, Shambat Bridge/Porta del Popolo e Al Zaim Al Azhari Road/Muro Torto.
Su Piazzale Flaminio: la parte a nord-ovest –Vigna Sebastiani, area già impegnata dalle stecche funzionali dardiane (non si tratta di frecce)– rappresenta in questa realtà la città di Omdurman.
A nord-est noterete un grande cerchio. E’ l’area di gioco del “Nuba wrestling” –punta di Diamante della zona Bahri/Valle Giulia– combattimento nobile, alla stregua delle Belle Arti marziali: due squadre si sfidano in duelli con l’obiettivo di costringere l’avversario a terra. La struttura è sempre colma di spettatori; datteri e legumi, qui sono a buon mercato.
Infine, il Corso: all’antica Via Lata, temporaneamente sudanizzata, si sovrappone la grande Africa Street; nei pressi della casa di Volfango, una serie di Grand Tour Operator marcano la presenza dello scalo internazionale: questa pista aLata, parallela alla Lata per almeno quattro chilometri, divide Khartum in due parti (che sia il famoso raddoppio di Via del Corso?). Un vincolo urbano –non esistono sottopassini– attraversabile solo agli antipodi: Buri Road/Via della Fontanella, sopra; Jireif Turn/Via dei Condotti, sotto.
Inutile ipotizzare la sostituzione con una nuova aLata in altro sito. Scherzate?
L’aeroporto al centro della città “è troppo comodo”!
E pensare che il Delegato alle acque bianco-azzurre di Roma, nostra cabina di regia, ora in fuga verso le ridenti isole Kiribati, aveva mostrato considerevoli perplessità in merito alla organizzazione di KIRI; poi, fomentato forse da una malsana promessa d’avanzamento di carriera, negli ultimi tempi si era deciso ad approvare con smania, questo e quel permesso. Prendendo ahilui, con inenarrabile meticolosità, tanti fischi per tanti fiaschi.
L’ultima disposizione del kiribato ordinava:
Visto il programma della manifestazione denominata “KIRI”,
si rilascia nullaosta alla navigazione su Babuino, Ripetta e Flaminia,
previo transennamento al Corso per atterraggio e decollo aeromobili.
Con immediata efficacia esecutiva,
Roma/Khartum, lì/là…
1 G. Muratore, Giocando con Roma, “La Repubblica” (21/05/1978), p. 14
Scelti a sorte, se ci credete, si considerino protagonisti di questo amichevole match, due edifici anvedinistici…avvenirissici…A-very-NYstici: GNtower (GN) e CHhotel (CH).
Un terzo, il Grand Hotel di Khartum (GHK), in veste di “padrone di casa”.
E una prestigiosa ditta specializzata nella creazione di attrezzature per il tennis:
SPAvaLDING
Pubblicato in Architettura
1 commento









DA SERGIO DE SANTIS





