QUANDO … COME … PERCHE’ ? …

Schermata 2013-11-05 a 21.08.32liuk su: LA “CURA” MARINO … UNA BOIATA PAZZESCA …

“Mentre ai tempi del progetto Cederna-Benevolo-Gregotti-Petroselli,pur se contestabile e probabilmente velleitario (mi ricordo che prevedeva un supertunnel che attraversava tutta l’area, permettendone la pedonalizzazione…) c’era comunque un progetto culturale ambizioso, oggi temo tutto nasca soltanto dal tentativo di nascondere il fatto che per almeno 7 anni (83 mesi recita la cartellonistica di cantiere…) via dei Fori Imperiali comunque non esisterà in quanto occupata dal cantiere della metro C e ovviamente visto che dobbiamo sfondare tutto perchè non ripensare tutta la sistemazione? Si rimanda comunque all’illuminante documento di Italia Nostra e della Sovrintendenza postato da questo benemerito blog qualche tempo fa (mi sembra su segnalazione di Michele Modica), in cui si parlava di “scavo a mano” per salvaguardare il Colosseo e ci si chiedeva se valeva la pena mettere a rischio il principale monumento romano e chiudere al pubblico l’area per dieci anni spendendo miliardi per portare gli abitanti della casilina (con tutto il rispetto, ovviamente) allo scambio con la metro B. Ai tempi di Cederna-Benevolo ecc. si parlava almeno di creare ambiziosamente il più grande parco archeologico del mondo, interamente pedonalizzato e musealizzato. Oggi non si tratta neanche di creare un’infrastruttura risolutiva, e comunque ci sarebbe stato da dibattere, perchè appare evidente che al massimo la metro C arriverà a Piazza Venezia (quando? tra 10-15 anni almeno, a questo punto) per poi nel lungo periodo attraversare senza fermarsi il centro storico e risbucare a S.Pietro per poi andarsene al Foro Italico e a Corso Francia. Ma, come diceva quello, nel lungo periodo saremo tutti morti e, comunque, nel breve o nel medio periodo avremo già finito tutti i soldi…
Si segnala sull’argomento anche il “passaparola” del prof. Tamburrino sul blog di grillo qualche giorno fa: http://www.beppegrillo.it/2013/10/ultima_fermata_roma.html

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FINALMENTE …

SAUDI-ECONOMY-CONSTRUCTIONI grattacieli più alti In Arabia la torre da 1 Km.

Usa fuori dalla Top 10 |Foto

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SANTA GIULIA … UN RISULTATO STRAORDINARIO …

SERVIZIO QUARTIERE SANTA GIULIA  Milano, quel che resta (poco) del sogno Santa Giulia|

Le fotoSERVIZIO QUARTIERE SANTA GIULIA

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EL DERECHO A LA CIUDAD …

Schermata 2013-11-05 a 11.49.17

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RESTAURI CONTEMPORANEI …

Schermata 2013-11-04 a 20.38.17“Gentile professore, passando in un paesino del viterbese ho scattato questa foto.
…limpido esempio di restauro filologico: Camillo Boito ne sarebbe orgoglioso.
Saluti.
Andrea_B

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LA “CURA” MARINO … UNA BOIATA PAZZESCA …

Fori imperiali copyIrene Nizzi (@IreneN… su: MALEDETTI ARCHEOLOGI …

“Non credo che si possa affermare che Via dei Fori Imperiali e gran parte dell’area archeologica centrale di Roma siano una “non città” utilizzate solo dai turisti. Molti, come me, l’hanno vissuta da studenti, da frequentatori di biblioteche come quella di Piazza Venezia, da semplici cittadini che amano queste rovine che li hanno visti crescere.
Anche il Foro Romano, prima di essere chiuso con tornelli e cancellate, era accessibile ai giovani delle vicine facoltà di Ingegneria e Architettura e dei licei storici come il Cavour, per una passeggiata, una lezione all’aperto, una merenda sotto il piacevole sole autunnale, una campagna fotografica alla scoperta di una vecchia Reflex. Erano veri e propri parchi, non parchi archeologici, ma semplici parchi, dove la gente va per godere del clima e degli spazi, e quelle rovine, essenza di quegli spazi, sapevano comunicare anche a chi non conosceva la loro storia e non ne sapeva leggere forme e funzioni. Quella bellezza, quella maestosità, quella testimonianza di sapienza costruttiva, in qualche modo hanno saputo plasmare l’anima di chi li ha frequentati, magari con l’aiuto di un semplice libro di storia dell’arte o qualche paragrafo su un sussidiario.
Già in queste condizioni, martoriate dalla noncuranza, non certo dei tecnici e degli addetti, che fanno i salti mortali con i pochi fondi a loro disposizione, ma della classe politica tutta, quelle rovine svolgono la loro altissima funzione, quella di educare alla cultura, all’amore per la storia, alla sensibilità per la bellezza.
Al di là del giudizio estetico (ma poi si può dire bella o brutta una strada?) e del suo indiscusso valore storico, Via dei Fori Imperiali è prima di tutto una strada e appartiene ai cittadini, attraversa l’area archeologica, collega due parti importanti di città, e permette che questa sia integrata in qualche modo con le rovine. Eliminarla o chiuderla in una area recintata che diventi “parco” a pagamento per i turisti sarebbe il peggior delitto: significherebbe tagliarla fuori dalla città, insieme a tutte le testimonianze che la circondano, e soprattutto, tagliar fuori i cittadini.
Siamo stanchi di sentir confondere in continuazione cultura e turismo e siamo stanchi di vedere il nostro patrimonio diventare, anziché sempre più fruibile per tutti, sempre più riservato all’uso esclusivo dei (facoltosi) turisti.
Ci sono tante cose da fare, pedonalizzare (sul serio e per tutti!), restaurare e mettere in sicurezza i ruderi, installare pannelli esplicativi, creare percorsi sicuri e accessi. Tutte cose che gli addetti già fanno, con le poche risorse che ci sono, e di cui nessuno parla. In fondo, che interesse può suscitare la semplice manutenzione rispetto alla demolizione di una grande strada, per giunta di epoca fascista?!?”

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CRESCENT SALERNO … FINALMENTE … UN PO’ DI CULTURA …

Schermata 2013-11-03 a 18.45.57

Da Salvatore Di Gennaro: …

“Acquistare appartamenti al Crescent, adesso, si può.”

http://www.crescent.salerno.it/

Schermata 2013-11-03 a 18.46.18

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MALEDETTI ARCHEOLOGI …

forowaferboards su: UN BER PAVIMENTO DE TRAVERTINO …

vorrei fare una provocatoria riflessione..
Demolire la strada per unificare i Fori e creare il più grande parco archeologico al mondo è un’idea, lo ammetto, molto affascinante…ma poi?
Poi bisognerà pagare il biglietto per passeggiare tra le rovine romane? ed ancora.. come si camminerà tra questi capolavori? da piazza Venezia all’ Appia Antica ci sono chilometri…tra i capolavori…ma pur sempre chilometri…come ci arriveremo? come ci andranno i turisti?
A proposito dei turisti…facciamo tutto questo per loro…ma perché? se costruissimo nel centro di una qualsiasi città un parco giochi di svariati ettari…sono convinto che gli intellettuali inorridirebbero…eppure in questo caso si cerca di fare una cosa molto simile…
E la città? quella voragine di non città che si verrà a creare che conseguenza avrà sul resto?
e ancora….perchè il Foro Romano merita un parco archeologico..mentre la Roma Barocca no?perchè la testimonianza dell’architettura romana va ripristinata mentre la strada fascista va demolita? e perché non demolire, ad esempio, anche la chiesa di San Lorenzo in Miranda per riportare alla luce l’antico tempio di Antonino e Faustina dentro il quale è costruita?In questo senso sono molto in linea con quanto afferma l’ex sovrintendente Broccoli che peraltro ho in passato avuto modo di contestare..
http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/31/news/broccoli_ma_quella_strada_gi_un_monumento_in_s-69880679/
Infine mi domando…gli archeologi hanno sempre ragione? l’archeologia ha deturpato le città? che differenza c’è tra uno scavo e una demolizione?
Ad esempio…visto che ci preoccupiamo esclusivamente di rendere la città attraente per i turisti.. vorrei dire una cosa….il Colosseo fa schifo…e Fori anche di più!
Si avete capito bene… per un turista l’Anfiteatro Flavio è una splendida scenografia in fondo a un viale trionfale (ed è vero!) e i Fori, con le loro rovine, sono un paesaggio..ma entrandovi e visitandoli rimangono spesso delusi!
Questo perché lo scavo archeologico…i resti…i basamenti delle colonne o qualche pietra…persino un anfiteatro a cui è stato rimosso il terreno sono illeggibili (tutto ciò è ulteriormente complicato dalle differenze tra la città romana e quella dei giorni nostri, la mancanza di prospettive etc..)
la roma ottocentesca…con le rovine che emergevano tra i prati verdi era turisticamente molto più appetibile..
Sul bello direi che si deve sospendere il giudizio..perchè in nessun luogo al mondo più di questo abbiamo la dimostrazione di come il concetto di bello sia relativo nel tempo e assolutamente legato al contesto storico urbano

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NUVOLA ROSSA AL CAPOLINEA … BAMBOLE NUN C’E’ UNA LIRA …

macro1-480x325Psicodramma Macro a Roma.

I dipendenti del museo inviano all’assessore Flavia Barca e al Sindaco Ignazio Marino …

 

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PIANO PIANO … INTANTO HANNO TOLTO MEZZOGABBIONE …

casa armi 1casa armi 2casa armi 3

 

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