
Roma, Ippodromo Tor di Valle, Julio Lafuente, 1957-1959
Non fatemi fare boom …
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00
Via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lunedì – venerdì dalle 09.00 – 15.00
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel.: 0685302469 – 3478322810
Hai un account WordPress.com? Accedi ora.
Intanto come antipasto ci sarà la carica dei101, poi il resto verrà.
Un ricordo!
Nel 1978, epoca di gioventù eroica fatta di studio matto e profondo per formasi “architetto”, rivelatasi oggi assolutamente inutile, in Facoltà, a Napoli, gli instancabili e Izzo & Gubitosi, organizzarono una mostra dell’argentino Eduardo Catalano, che venne a tenere una colta e tecnicamente complessa conferenza sui suoi parabolidi iperbolici.
Be’! a me, che avevo all’epoca ancora poche nozioni di statica, ma comunque curioso e rompiscatole studente, vennero dei dubbi; alla fine della conferenza, davanti ad una foto delle sue opere, chiesi a Catalano, un bell’uomo dal piglio tanguero: “ma come riesce a far reggere queste sue strutture su due soli punti di appoggio? … e lui, sorridendo mi rispose: “ma solo l’uomo, che ha il senso dell’equilibrio nel suo orecchio, può reggersi su due piedi!”. Ed allora? Dissi io sempre più impertinente e curioso giovanotto; e lui: “ sono i montanti delle vetrate che le reggono!”
Che bei ricordi, ed anche questi sono serviti!!! …
Saluti
paolo di caterina
https://atechnologyjobisnoexcuse.com/2012/03/eduardo-catalano/
Pingback: Archiwatch
Pingback: PARABOLOIODI? … BOOH? … | Archiwatch