-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- RENZO PIANO ... E I "GIOVANI TALENTI" ...
- Maretto … Architetto …
- Da Arte ad Architettura: accanimento terapeutico ...
- Hans Scharoun Siedlung Sternestadt ad Amburgo 1931…
- HALLO GIANNI ...
- Nella metamorfosi dello spazio … sacro …
- La fine dell'Unione Militare ...
- «La visione di questo blog è riservata a un pubblico adulto» ...
- GENTE MEDIOCRE E RICATTABILE ...
- Giorgio Calza Bini architetto Romano del '900 all'Archivio Centrale dello Stato
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
Archivi





me stanno a venì’ le bolle …
Ogni volta che vado a Latina, città di mia moglie, quando vedo questa schifezza mi viene il voltastomaco. L’unica nota positiva di questo pugnale infilzato nella terra pointina è il sentire i commenti di mio figlio che lo chiama l’edificio orrendo … pur non avendo mai sentito i miei commenti a riguardo. Ma questa non è l’unica schifezza latinense, infatti ci sono il Grattacielo Pennacchi (che una ventina di anni fa era stato proposto di scapitozzare) e l’abominio del “grattacielo” Key, vuoto e parzialmente privo di facciate da oltre venti anni che, con la sua orrenda mole, si staglia alle spalle della Cattedrale di San Marco … peccato, perché Latina, tra tutte le città di fondazione, è quella che avrebbe gli edifici più interessanti e ancora legati all’architettura artigiana, ma forse proprio per questo, tra tutte quelle città, è quella meno presa in considerazione e, nel tempo, è stata usata come terra di sperimentazione delle peggiori porcherie edilizie. Penso per esempio agli edifici che devastano la visuale in Piazza del Popolo, oppure al vergognoso ampliamento dell’edificio postale mazzoniano che comportò la demolizione della splendida scala rampante degna di essere annoverata tra i migliori profferli italiani …