GREEN CITY …

Schermata 2013-05-02 a 16.50.22

Evoluzione del Verde verticale

di

Ettore Maria Mazzola

 Evoluzione del Verde verticale

Schermata 2013-05-02 a 16.52.48

“Caro professore,
so che lei ne ha già parlato abbastanza, tuttavia ho pensato che qualche ulteriore riflessione potesse aiutare a “rinverdire” il tema.
Cordiali saluti”
Ettore Maria Mazzola

………………

carissimo Mazzola …

grazie della collaborazione …

su certe stronzate di successo …

non si riflette mai abbastanza …

 
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7 risposte a GREEN CITY …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie!

    • NON CI SONO PROPRIO LIMITI AGLI ORRORI! QUANDO SI DECIDERANNO A STUDIARE QUALCHE BUON LIBRO, NON DICO VITRUVIO, NEPPURE LEON BATTISTA ALBERTI,
      AD ESEMPIO BENEVOLO, CHE CONSIGLIA NEI PERIODI DI CRISI DI SCRIVERE LIBRI INVECE DI PROGETTARE! COSA INSEGNANO ADESSO ALL’UNIVERSITà? A STUPRARE LE CITTA?

      • Sandro Lazier ha detto:

        Cara Valeria, perché non Zevi?
        Che ci fai tra questi parodianti della storia?

  2. Sandro Lazier ha detto:

    Noto con stupore che, da queste parti, il livello della critica è sempre molto profondo e costruttivo.
    La definizione “stronzate di successo” disegna un profilo teorico preciso e puntuale. Soprattutto in riferimento a chi tale tecnicismo ha espresso con innegabile levatura culturale.

  3. ettore maria mazzola ha detto:

    Lazier, ma lei l’ha letto l’articolo? O si limita alla copertina ed alla parolaccia ironica del prof. Muratore? Invece di dare di “parodianti della storia” alla gente, farebbe bene lei ad impararne almeno un pochino di storia. Lasci perdere il suo squallido storicismo zeviano, forse un giorno capirà che l’unica parodia è quella che trasuda dalle sue creazioni ideologiche.
    Farebbe bene a farci sapere sulla base di quali argomenti potrebbe definire diversamente dal prof. Muratore certe idee fallimentari come quelle riportate nell’articolo (ovviamente realizzate con denaro pubblico per l’autocompiacimento dell’architetto ignorante, arrogante e presuntuoso).
    Soprattutto dovrebbe illuminarci sulle ragioni per le quali certe realizzazioni dovrebbero continuare a realizzarsi.
    Infine, se questo “ambientaccio” di Archiwatch la disturba, che ci entra a fare? Chi l’ha invitata?Resti chiuso nella sua “Anthitesi” e continui ad autocompiacersi nel suo limitatissimo mondo, nessuno la disturberà! Il mito della caverna è duro a morire!

  4. Pingback: UNO “ZEVIANO VERDE” … DE FERO … | Archiwatch

  5. E’ la definizione di “verde verticale” che è una mezza buffonata in sé… una manfrina pubblicitaria che risolve qualche pruderie di novità da carta stampata, così… tanto per chiudere un numero. In realtà esiste il verde e la sua capacità di essere pensato in armonia con il possibile… in un rapporto di materia e natura… se questo rapporto è ispirato alla realtà e non segue forzature… io penso che abbia sicuri poteri naturali ed organici per la vita… viceversa è solo una forzatura intellettualoide ad invenzione di una pessima architettura… molto spesso.

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