- stefanonicita su INCREDIBILE MA VERO: ETTORINO RAMPANTE … ALLA CONQUISTA DEL BRABANTE …
- “Complimenti a Ettore per il lavoro svolto. Il discorso sul “linguaggio” architettonico forse alla fine è poco rilevante, soprattutto se diventa uno scontro ideologico tra “vecchio” e “nuovo”. Molto più interessante invece lo studio dello spazio urbano e dei rapporti tra vuoti e pieni. In fondo poi chi può negare con sicurezza che anche in un quartiere contemporaneo ben congegnato si possa vivere bene?”
- http://www.west8.nl/projects/borneo_sporenburg/

- Daniele su INCREDIBILE MA VERO: ETTORINO RAMPANTE … ALLA CONQUISTA DEL BRABANTE …
- Moderno e antimoderno: le due facce della stessa medaglia.
http://www.fashiondistrict.it/it/valmontone/promozioni
Io m’interrogherei su questo.
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- Foto dell’incontro: “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, un documentario della RAI, sulla mostra della XXXVIII Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini”.
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ma cosa c’entra l’abominio di Fashion District con gli edifici veri? Non sarà mica la storia della volpe e dell’uva?
Una cosa concreta e normale spaventa ed allarma molto di più degli incubi di migliaia di giovanotti imbizzarriti che le provano tutte, ma proprio tutte, per inverare “l’architettura combinatoria”: una delle peggiori “distrazioni” (…. di civiltà ed anche di denaro…pubblico o privato che sia…) che questa incessante illusoria e minacciosa società propone.
Il merito è stato rifare tutto per filo e per segno : a qualcuno può sembrare una banale copiatura ma non è così. Chi non ci crede vi si provi….solo per gioco magari; i risultati potrebbero essere, letteralmente, una sorpresa.
Molti altri, spaventati dal proprio ardire, avrebbero sostituito quegli irrinunciabili elementi del linguaggio “superficiale” con prefabbricati di cls, alucobond, vetri acidi e putrelle colorate, stacchetti, dettagliucci ed attacchetti fantasiosi ed altre novità che avrebbero testimoniato il “proprio tempo” e la mano dell’artefice (..massimo o minimo…la differenza è poca…): perfettamente in linea con quanto si pensa comunemente che il momento richieda .
Invece così come realizzato non ha tempo: potrebbe essere stato costruito 100 anni fa, oggi o tra cento anni; perdipiù non si vede l’intenzionalità feroce del “nuovo” e del “diverso” che rovina tutto, anche quando c’è qualche buona idea, ragionamento od intuizione dietro.
Saluto
grazie Memmo,
la tua sintesi è perfetta, il buon senso dà fastidio
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Intanto i furbacchioni di Fashion District (ma anche di altri outlet in giro per l’Italia, mi viene in mente Fidenza Village, Mondovicino, Serravalle) si saran fatti due conti in tasca; il riproporre forme “classiche” per il mall sarà dovuto al caso, o dopo studi accurati avranno scoperto che quel genere di architettura “rilassa” il potenziale cliente e lo fa sentire “a casa” (cioè nel centro storico in cui ha radici: vedi le “cascine” di Mondovicino) invogliandolo all’acquisto?
giustissima osservazione!
che bello! un mondo intero di pinocchietti e infradito……
Ma sì, rilassate(vi) tutti e invogliate(vi) all’acquisto!
COME
IO
TI
VOGLIO
moderno
anti-moderno
tra 1000 anni
da 1000 anni
mai
……
scordatevi il presente Signori: è solo un sogno.*
*Quando si sogna si acquista meglio.