ARIECCO ER SERPENTONE …

Nikos Salingaros ci scrive:

“Egregio Professore,
Dopo di tanti scandali politici, il crollo anticipato dell’economia italiana (che non accade mai), corruzione sfrenata, vergognosi legami tra politica e mafia, ecc. arriva però una speranza per sistemare il Corviale. Almeno qualcosa di buono tra tante brutte notizie. Una conferenza sul Corviale dopodomani Martedì il 30 Ottobre a Roma. C’è, nonostante, un piccolo dettaglio che mi disturba. In quest’ennesima mossa architettonica con motivi indubbiamente buoni, si esclude di nuovo i miei amici. Devo ricordare a tutti che il mio gruppo ha sviluppato tre progetti per la ricostruzione del Mostro Corviale, tutte e tre pubblicati nel Covile in 2010:
Progetto Mazzola http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_588_LR.pdf
Progetto Tagliaventi http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_590_LR.pdf
Progetto Rosponi http://www.ilcovile.it/scritti/COVILE_589_LR.pdf
È questa amnesia collettiva e selettiva, purtroppo, che aiuta a distruggere ogni credibilità allo sviluppo architettonico e urbanistico italiano. Ancora una volta si parla del Corviale se fosse per la prima volta. E la conversazione e progetti sviluppati in tutti questi anni… dimenticata? O inesistenti? Nutro anche un sospetto che lo scopo sia di mantenere il mostro come simbolo di un’architettura fallimentare (ahimè, scusi, volevo dire un’opera di Arte, monumento all’architettura contemporanea tanto amata dagli palazzinari). Vediamo di cosa si parla nella settimana prossima. C’è tanta brava gente sulla lista degli partecipanti che magari presentano delle idee buone.
Cari saluti,
Nikos

…………….

www.forumcorviale.org/il-programma/

 Forum Corviale

 DE ARCHITECTURA: CORVIALE RICONOSCIUTO …

 …………….

Carissimo Nikos …

chi si risente …

del convegno minacciato su Corviale, che tu mi segnali, …

io non ne sapevo assolutamente nulla …

quindi, grazie dell’informazione …

aporie del contemporaneo, dirà qualcuno …

tu mi scrivi dall’America, suppongo, …

per segnalarmi un “evento” che accade a pochi passi da qui …

e di cui nessuno mi ha detto niente …

quindi grazie, naturalmemente, a te, ma, anche, alla rete …

evidentemente, nessuno aveva interesse a contattarci …

peggio per loro …

non si cerca un confronto tra idee e posizioni, magari, diverse, …

ma, come al solito, è il caso di dirlo, questi si fanno i cazzi loro …

scorrendo infatti l’elenco dei partecipanti si leggono …

oltre ai nomi, pochissimi, di alcune persone assolutamente degne di essere ascoltate …

quelli, tanti, di una pletora di …

burocrati, passacarte, politicanti, pennivendoli, affaristi, imbonitori e teste di cazzo assortite …

non a caso tutti ramazzati e raccolti sotto l’egida, …

meglio sotto la vera e propria “cupola” dell’ormai sedicente ministero per i beni culturali …

il quale, negli ultimi tempi, ha dato il meglio di se raggiungendo vette inattingibili …

è del tutto evidente che la “disattenzione” degli organizzatori …

abbia potuto toccare anche te egli altri tuoi amici …

evidentemente, avevate lavorato seriamente su Corviale …

anch’io che pur non sono affatto convinto delle vostre proposte …

vi avrei ascoltato volentieri, magari, propronendo il mio punto di vista …

la cosa mi conferma quindi della più che discutibile prospettiva critica dell’iniziativa …

l’unica consolazione è che tutto questo ambaradam non sortirà assolutamente nulla …

siamo in periodo preelettorale e non mi meraviglierei …

se tutta l’operazione servisse solo a qualche becero scopo paraculpolitico …

caro Nikos, non te la prendere …

chi ha paura delle idee degli altri …

non va mai troppo lontano …

questi so’ ‘rivi ar capolinea …

P.S.: …

che ti puoi aspettare da certa gente? …

qualcuno di quelli, da giovane, …

lavorava anche per il KGB …

quindi …

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5 Responses to ARIECCO ER SERPENTONE …

  1. Pietro Pagliardini ha detto:

    Lascio qui il commento che ho lasciato nel mio blog al post di E.M. Mazzola su questo convegno, e sono stato molto più blando del professore ma anche più sconsolato e sfiduciato, non per il Corviale in se stesso, che tanto non gli cambierà niente, come al solito, ma per questo povero paese ormai istituzionalizzato e ingessato in vecchi riti su cui però molti ci campano:

    “Io ho l’impressione che con tutto quel parterre di nomi tutti molto “istituzionali” ci sia la caccia a qualche progetto di finanziamento per qualche istituto, qualche carriera da sistemare, qualche pubblicazione da fare, qualche fasto da rinnovare, qualche nome cui dare un po’ dello smalto perduto.
    Si dice che soldi non ve ne siano in giro, ed è vero, ma di “progetti” assurdi da finanziare ogni tanto qualcuno ne scappa fuori. Un bel convegno, un po’ di pubblicità, un caso di “rinascita” a valenza nazionale, da cosa nasce cosa.
    Questa, da noi, si chiama “ricerca”.

    Pietro

  2. Pietro Pagliardini ha detto:

    Scusi prof. ho dimenticato una cosa essenziale, ma sa, sono qui a combattere con la formulazione di una proposta di compenso per un lavoro (non un preventivo a gara che quelli nemmeno mi ci perdo) e non si sa come fare: sarà troppo, sarà troppo poco, ci rimetterò, farò la figura dell’ingordo che non si rende conto dei tempi che corrono, farò al figura del morto di fame disposto a tutto, chiedo di più per avere il giusto oppure chiedo il giusto e di lì non mi muovo, salvo calare le braghe per poi prenderlo, e poi qual è il giusto in questo momento?
    Come vede questioni molto poco culturali ma vede, questi geni dei tecnici hanno sì abolito le tariffe, che già erano abolite, ma poi hanno scritto i nuovi parametri che non sono tariffe, no, tariffe no, però ci sono e sono più alte di quelle di prima, salvo riduzioni da parte del giudice fino al 60%, e allora uno come fa a non tenerne conto? Se domani si litiga, non sia mai, quelle valgono. Quindi bisogna fare i conti con: il mercato che non esiste, trovare il dosaggio con i parametri, le aspettative giuste del cliente, i costi effettivi da sostenere, la necessità di guadagnarci qualcosa (vergogna, vuoi anche guadagnare?) e lavorare pensando solo al lavoro e non a quanto perdi. Insomma un rompicapo forse più difficile del lavoro stesso.

    Ma al solito ho divagato, e ho rischiato di dimenticare ancora di ringraziarla, non per Nikos, non per Mazzola ma per il suo equilibrio nell’affrontare i problemi, anche quando non si è d’accordo.
    Pietro

  3. ettore maria mazzola ha detto:

    viva il monismo!

  4. Fabrizia Morandi ha detto:

    Ma certo che troveranno i soldi da buttare in libri,convegni e magari per mettere una targa sul capolavoro…..

  5. pasquale cerullo ha detto:

    Perché si organizza un convegno senza darne sufficiente comunicazione?
    Per i comuni mortali, due sono i disegni imperscrutabili, quelli divini e quelli politico-affaristici.
    Il Consiglio dei Ministri ha stabilito che si va a votare il 13 Aprile 2013, una data che rispetto a quella di appena una settimana prima (6 aprile), potrebbe per noi comuni cittadini non voler significare nulla ma… fa scattare automaticamente il beneficio della pensione per i parlamentari di prima nomina nella presente legislatura. Una bazzecola, sette giorni di differenza che costeranno ai contribuenti italiani milioni e milioni e milioni di pensioni a sbafo a vita, alla faccia dei sacrifici…

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