SILOS ARETINO …

Amaranto Magazine – Il Silos di Pescaiola

Da Pietro Pagliardini: …

“Caro professore
visto che c’è il filone dei silos, credo che questo dell’ex Consorzio Agrario di Arezzo meriti un posto niente affatto secondario.
Sia per mancanza di tempo, sia per mostrarne il volto migliore, non invierò una foto attuale ma quello che ho trovato in Internet.
Ci fu un periodo, quello in cui si discuteva del riuso dell’intera area dell’ex Consorzio Agrario, in cui pareva che il silos potesse ritrovare un suo ruolo. Poi, come spesso accade in questi casi, un po’ per la difficoltà del recupero (pare che l’interno sia costituito da una serie di scatole in c.a. di difficile riuso), un po’ perchè ottenuta la concessione edilizia, gabbato lo santo, o forse perchè non interessava a nessuno, fatto sta che adesso è là, sempre più degradato e destinato a sicura morte e sovrastato dalla nuova costruzione.
Nel link allegato c’è anche una breve storia e alcuni giudizi di autorevoli storici.
Queste informazioni si trovano in un sito dedicato alla locale squadra di calcio: sarà un segnale che il mondo del calcio ha anche aspetti positivi?
Illudiamoci che sia così.
http://www.amarantomagazine.it/news_dett.php?id=214
Saluti”
Pietro

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4 risposte a SILOS ARETINO …

  1. Michele Granata ha detto:

    Veramente molto bello!

  2. Pietro Pagliardini ha detto:

    L’ing. Ubaldo Pasqui, progettista del silos, è stato l’autore del Piano regolatore degli anni 30, l’ultimo tra quelli disegnati e non “retinati”, ha studiato con l’Ing. Enzo Berti il tracciato passante per Arezzo dell’Autostrada del Sole, la così detta curva Fanfani (il primo tracciato passava per Siena) e ha progettato edifici pubblici e di civile abitazione davvero di grande qualità. Uno in particolare ha dettagli interni di grande raffinatezza, con una scala condominiale elicoidale (la cui visione complessiva è oggi perduta per l’inserimento dell’ascensore) su vano scale curvo, con porte bellissime, curve ovviamente.
    Gli interni poi sono ispirati al metodo di Maria Montessori, con splendide maniglie in ottone realizzate su disegno in tutte le porte, poste ad un altezza accessibile anche ai bambini (diciamo che una persona alta si deve lievemente piegare).
    Saluti
    Pietro

  3. Pi ha detto:

    Sbaglio o c’è anche una chiara allusione “littoria”?

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