-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- IL MISTERIOSO SCARPA ROMANO ...
- "Amleto CATALDI, artista di Roma" ... finalmente ...
- Autobiografie Scientifiche
- Dove il tempo si è fermato …
- Dopo il Global ... un altro regalo della Lamaro ...
- VIA GIULIA ... PAURA DELL'ARCHITETTURA ...
- Archivio
- APRESLARCHITECTURE ...
- Monnezza fiorentina ...
- "Il più grande labirinto del mondo è il deserto" ...
Commenti recenti
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
- Claudio De Santis -architetto su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- Venerdì 17 aprile dalle 17:30 vi aspettiamo per un incontro di studi su VENTURINO VENTURA, al Centro Studi GM.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune 13 febbraio 2026.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune
- Venerdì 13 febbraio dalle 17:30 vi aspettiamo per LA PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune, al Centro Studi GM.
- FRANZ PRATI CI HA LASCIATI
Archivi
SENZA ARCHITETTI … CASE NORMALI … IN UNA STRADA NORMALE … DI UN PAESE NORMALE …
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.





con auto parcheggiata normalmente sul….marciapiede
… e con gli alberi della strada tagliati quando a qualcuno danno fastidio…
Leggo su “La Stampa”, corredato da esplicite foto – “La Cina copia un’intera città: ecco Hallstatt bis”. Altro che “La Cina é vicina”, caro Marco Bellocchio! Qua si è rovesciato il mondo! Che invidia! L’Austria, più che vicina, è addirittura dentro l’Impero di Mezzo! E senza bisogno di architetti, nè modernisti nè passatisti! Oramai il copia-incolla ha sostituito le cianografie e/o i rendering! Se qualche imprenditore cinese volesse ricopiare qualcuna delle nostre povere città storiche stroncate dai terremoti , noi non pretenderemmo il copyright, norma d’altronde completamente sconosciuta in quei lidi come da noi è completamente sconosciuto l’obbligo di non parcheggiare sui marciapiedi o in seconda fila.
Il meno è sovrappiù.
Siamo invasi da insulsi soprammobili urbani.
E lo chiamiamo “arredo urbano”.
Una “bella” serie di colori (il rosa non manca mai…), altezze e linguaggi diversi, mischiati senza nessun criterio. In un certo senso come noi italiani e la nostra società. Grande lezione sull’inutilità delle normative edilizie e urbanistiche, anche quando sono rispettate.
Azzardo un paragone quasi sacrilego, ma lo faccio. Nella “Citta’ Ideale”, tavola conservata al Museo delle Marche a Urbino, sul lato sinistro del dipinto c’e una varietà di edifici diversi per dimensioni e impianto che da’ il senso del luogo vissuto e vivibile. Al di la’ della valenza filosofica sottesa ai molti significati che l’autore e la committenza volevano trasmettere, c’e chiaro l’intento di lasciare il dovuto spazio anche al vivere senza enfasi ideologiche e teoriche, e nello stesso tempo riconoscere il valore di un’architettura “minore”…se minore si puo’ dire… Ho premesso che il mio ragionamento e’ al limite della blasfemia, ma credo che fare scendere le icone dell’oro piedistallo e guardarle con i propri occhi sia una buona cosa.