Tavolo di Zazà …

da parte di Pietro Pagliardini: …

“Caro Professore
questo, per i pochi ignoranti che non lo sapessero, è il Tavolo di Zaha Hadid per l’Architettura, con la A maiuscola.
E’ esposto ad Arezzo su iniziativa dell’Ordine APPC per sostenere i concorsi di architettura.
A parte il fatto che io penso tutto il male possibile dei concorsi d’architettura, ma questo, si dirà, sono affari miei e io ne sono conscio; a parte il fatto, altresì, che nel merito non capisco perchè gli Ordini continuino ad insistere sui concorsi che, così come sono concepiti sono la copia conforme del peggior welfare di tipo clientelare, dato che ogni concorso fa lavorare gratis centinaia di architetti, premiandone, se va bene, una decina, quasi che lo sfruttamento del lavoro da parte del pubblico sia migliore di quello del privato sia cattivo; a parte tutto questo, mi domando se oggetti di questo tipo siano proprio adatti a promuovere la qualità dell’architettura presso l’opinione pubblica e gli amministratori. Ma forse mi sbaglio io.
Oltre al tavolo della Zazà noterete che c’è un’auto, non proprio di larga diffusione, che nulla ha a che fare con l’architettura, salvo per coloro che associano i beni di consumo alla casa.
Nulla c’entra, però, se proprio ce la volessimo fare entrare, mi sembra di qualità progettuale infinitamente superiore al tavolo. Forse sarebbe valsa la pena chiedere al proprietario di mettere in mostra quella: l’idea di avere, attraverso i concorsi, una città di bellezza equivalente a quell’auto, anche se su piani completamente diversi, avrebbe certamente convinto di più i cittadini piuttosto che quell’oggetto di cui non voglio trovare aggettivi.
Auguri
Pietro

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4 Responses to Tavolo di Zazà …

  1. memmo54 ha detto:

    Un comodo oggetto che ciascuno può, con facilità, inserire nel soggiorno di casa. Adatto a leggere, studiare, cibarsi, giocare a carte, appoggiarci le chiavi ed il giornale, cambiare le lampadine perfino. Il massimo della flessibilità d’uso.
    Ed anche ecologico: passato di moda od inutilizzabile si può comodamente ridurre in pezzi e bruciare nella stufa contribuendo al riscaldamento degli ambienti senza alterare l’equilibrio di CO2.
    Sicuramente da mostrare come frutto dell’ingegno: come l’uomo plasma la natura e la adatta alle sue esigenze. Una pietra miliare nella storia dell’arredo: di incredibile semplicità stupisce come nessuno, l’abbia immaginato prima. L’Ordine, cui va dato il merito di essere sensibile al progresso, lo indica, giustamente, come esempio di qualità.
    “…la situazione è grave ma non seria…”

  2. Antonio C. ha detto:

    Che il rappresentante, in fotografia, delle forze dell’ordine (o dell’Ordine?) sia comandato a evitare che qualcuno lo possa “…comodamente ridurre in pezzi e bruciare nella stufa contribuendo al riscaldamento degli ambienti senza alterare l’equilibrio di CO2.” ???

    Ma a Napoli che direbbero?

    Saluti pasqua(i)ni

  3. sergio 43 ha detto:

    Pista per skate-board? Mandibola di un capodoglio spiaggiato?… Divertente gioco di società per un gruppo di amici comodamente seduti intorno a un tavolo a quattro zampe.

  4. Pietro Pagliardini ha detto:

    Obiettivamente è un divertente gioco per bambini piccoli i quali si arrampicano e si lasciano scivolare giù più o meno dolcemente. Non credo però vi sia uno che si mette a guardare i progetti esposti e appiccicati grossolanamente, proprio giustapposti, sulla liscia superficie di legno

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