La dorce … zita … al profumo di glicine …

 

Da Emanuele Arteniesi: …

fantasticando un pomeriggio d’aprile co’ la forchetta in mano…

” La dorce… zita (1)
 
Se nun v’importa de la linea snella,
e sur magnà nun ve sacrificate,
co’ la ricetta d’oggi v’aggiustate
er paradiso dentro ‘na scudella.
 
In un’insalatiera mezzanella
mettete la ricotta, che ammollate
co’ la giuncata, poi ce stemperate
panna liquida, zucchero e cannella!
 
E’ chiaro che ‘sto tipo d’accondita
v’addorcirà le bocche avvelenate
da tutte l’amarezze de la vita.
 
Però pe’ mantenevve ‘sta dorcezza,
calate l’avvorgibili, evitate,
rumori, puzze e monti de monnezza.
 
Aldo Fabrizi
da La pastasciutta, ricette e considerazioni in versi.
Mondadori 1970″

(1) Dorce zita al profumo di glicine e, se si vuole, con l’aggiunta di pistilli (nota mia).

http://www.giustiniani.info/casina.html

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

3 Responses to La dorce … zita … al profumo di glicine …

  1. Santo Scolaro ha detto:

    Ma allora Arteniè voi a guera !

    Tiè! E so’ puro vegitariano!!

    Ma du’ risate tutte belle ammacanate così, è difficile fassele !

    • emanuele arteniesi ha detto:

      A noi ce piace da magnà er pollo coi peperoni alla romana!
      E’ un classico…
      Tra l’altro il professore frequenta cultori della materia… Attenti ai collaboratori che svelano le “ricette”!

  2. giancarlo galassi ha detto:

    Ma allora Arteniè, voi ‘a guera!!!

    To’ !

    Fatte du’ risate tutte belle ammacanate!

    e io che so’ puro vigitariano…

Scrivi una risposta a emanuele arteniesi Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.