mo ce fanno puro le tesi sui blogghe …
ma ‘ndove andrà a finì ‘st’università …
pensa un po’ che er relatore era puro Purini …
ma allora è proprio vero che er monno va all’incontrario …
mo ce fanno puro le tesi sui blogghe …
ma ‘ndove andrà a finì ‘st’università …
pensa un po’ che er relatore era puro Purini …
ma allora è proprio vero che er monno va all’incontrario …
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Complimenti professore per il suo blog che scorre verso il basso. Lei ha inventato un genere e, oserei dire, una tecnologia, detta a scorrimento verticale, in acronimo ALI (all’ingiù).
Magari informi chi l’ha scritto che c’è anche l’opzione per cui con la rotellina si può scorrere anche verso l’alto, in acronimo …sempre ALI (all’insù), e addirittura verso i post più recenti. Praticamente una macchina del tempo!
I casi sono tre:
– o chi l’ha scritto l’ha fatto per prenderla bonariamente per i fondelli, che so, magari l’aveva maltrattato agli esami, e ci potrebbe anche stare;
– oppure ritiene che questa forma di comunicazione sia destinata a scomparire e quindi ha pensato bene di affidarne la memoria alla carta;
– oppure ancora…. soprassediamo.
Saluti
a
scorrimento
verticale
Pietro
Il Giovin Studioso si distingue, nel panorama generale della Ricerca Universitaria Italiana Contemporanea per il grande impegno culturale, costato anni di sacrifici a compulsare materiali d’archivio di difficile reperibilità su un tema difficile e suscettibile di feroci attacchi colmi di incomprensione, che pone il Nostro sul podio dei Grandi Maestri della Critica Architettonica Contemporanea oggetto dei suoi studi, al pari cioè degli stessi Muratore e Cascioli ritenuti finora inarrivabili per saggezza e cultura.
Esponendosi quindi al rischio di superficiale disprezzo, sprezzante del ridicolo e della misura delle cose, il Giovin Studioso nel suo scritto, ha saputo rivestire gli interventi apparsi su Archiwatch, nel ruolo di primo testimone e scopritore della loro imprescindibilità nell’Architettura Italiana, di osservazioni talmente dotte e profonde che fanno appena intravedere quel vasto e inarrivabile patrimonio culturale che solo una Facoltà quale la Giulia Quaroni, frutto della gloriosa e mai dimenticata Scuola Romana, mette oggi a disposizione dei suoi allievi, il tutto reso disponibile con una scrittura densa e al contempo divulgativa.
Non resta che attendere con impazienza e fiducia il Giovin Studioso, e con noi tutta la Cultura Internazionale, alla prossima prova del Suo valore di Storico dell’Architettura sicuri del suo brillante futuro nella Ricerca Universitaria Italiana di cui, già da subito, può sentirsi il più autorevole rappresentate.