UNAGIOIAPERGLIOCCHI … DEGLISCEMI …

dentro …

il plasticone per deficienti …

stile … Montessori …

guarda le creature come si divertono”

deve essere proprio una bella architettura” …

“più che geniale” …

“un lavoro di cesello” …

“che cervello” …

“pare un merletto” …

“ma non è stato ancora demolito?” …

de fori …

al buio, ar freddo e al gelo …

er pòro Palazzetto …

quello vero …

che nessuno se l’incula …

tutto sdrucito …

a fa’ da spartitraffico …

 

se …

coi sordi der plastico …

javessero dato armeno ‘ na pulita …

‘na lampadina nova …

tante le vorte …

 

ma la KRIKKA der MAXXI …

nun se smentisce …

MAI …

 

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

12 Responses to UNAGIOIAPERGLIOCCHI … DEGLISCEMI …

  1. Outsider ha detto:

    Prof Muratore, pensi che ci sono ben 210.895 scemi (o deficienti, faccia lei) che quotidianamente contattano questo blog per leggere i suoi – ormai poco dignitosi – sfoghi di frustrazione…

    • pietro pagliardini ha detto:

      Outsider, se fosse vero il numero di 210.895 al giorno, che significano più di 60.000.000 di click all’anno, per difetto, vorrebbe dire:
      – che il prof. potrebbe essere ricco per la sola pubblicità, che però non c’è;
      – che gli scemi o non sarebbero scemi come tu dici, dato che non è pensabile che ci siano così tanti scemi concentrati su un solo blog di architettura, dato che significherebbe che tutti gli architetti d’Italia sarebbero scemi non una ma almeno 1,8 volte al giorno, a tanto corrisponde infatti il numero dei click, oppure, purtroppo, che tutti gli architetti d’Italia sarebbero effettivamente scemi come tu ipotizzi. Al che sarebbe meglio non discutere più perché sarebbe davvero un rito di grande scemenza collettiva. Tutti tranne te (e me), che però non manchi (manco) al click, cioè te (e me) saresti (saremmo)l’eccezione, il che è certamente possibile ma statisticamente improbabile.
      L’unico dato sicuro è che il numero dato dal prof. è uno scherzo in un post ironico, altrimenti, con grande rispetto parlando, lo scemo sarebbe solo lui che non mette la pubblicità e che rinuncia alla ricchezza (a meno che non sia già “ricco di suo”).
      Quanto al contenuto non vedo cosa c’entri la frustrazione nel cogliere la contraddizione palese tra l’esaltazione (e lo spreco) di un plastico di un progetto realizzato con lo stato di decadenza dell’edificio vero?
      Prof., la supplico, non faccia il professore e ci dia l’interpretazione autentica di quel numero, magari sotto nuova metafora, che io metto in relazione alla manifestazione del PD (ma cosa c’entri il Papa proprio non saprei), i più l’hanno preso sul serio, altri ci hanno ironizzato senza spiegare, altrimenti il tormentone ci accompagnerà fino all’anno nuovo, e oltre.
      Pietro

      • Outsider ha detto:

        Pagliardini… è chiaro che quel numero non è reale ( o almeno io non lo ho mai creduto tale)…

        Sulla frustrazione… beh come spiegarmi… dico che lo stato di decadenza e l’essere messi da parte non è solo roba per palazzetti dello sport… solo che i palazzetti dello sport non si sfogano…

  2. emmanuelepilia ha detto:

    la cosa incomprensibile, tutt’al più, è perché un museo dedicato all’arte ed all’architettura del XXI, dedichi due mostre su due ad architetti della metà del ‘900. Con tutto il rispetto per entrambi, che reputo maestri indiscutibili.

  3. salvatore digennaro ha detto:

    E’ chiaro che qualcuno, come al solito, non ha compreso lo spirito del post sarcastico…
    eppure è evidente il riferimento al simposio paracul..turale con plastico e tartine e non al palazzetto reale.

  4. mauro ha detto:

    Outsider, circa la frustazione del Prof. Muratore,
    io non conosco personalmente il Prof. Muratore, non ho studiato architettura a Roma con lui – non m’interessa una cippa di difenderlo, e lui non ha bisogno della mia difesa – ma conosco quanto ha scritto e pubblicato come docente: quando avrai scritto quanto ha scritto Muratore, potrai parlare…magari con un po’ più di educazione……quella non s’impara all’università
    Saluti non politically correct
    E’ un po’ che non ti facevi vivo, di certo non si sentiva la tua mancanza…..
    Mauro

    • Outsider ha detto:

      Hai fatto bene ad usare i verbi al passato … è proprio quello il punto: un passato “glorioso” e un presente in penombra

      Non mi pare di aver mai messo in discussione la validità di Muratore come prof. universitario, anche perchè non no neanche le capacità per farlo…

      Quando Muratore dimostrerà umanamente, e non professionalmente, educazione e rispetto per il lavoro dei suoi colleghi, pur non condividendolo, allora sarò il primo a comportarmi di conseguenza. (non tutto è sarcasmo, alle volte è solo arroganza e saccenza)
      Quindi Mauro, per cortesia, le buoniste lezioni di educazione se le risparmi per qualche riunione di condominio ;)
      ps. contrariamente a qualcuno non me la tiro al punto da pensare che si possa avvertire la mia non presenza… (altro commento gratuito, Mauro, che si poteva evitare)

      • Pietro Pagliardini ha detto:

        Outsider, Muratore è il padrone di casa, e questo è un fatto. Il suo stile, o meglio lo stile del suo blog, è sempre stato così. Quando scrive lo stile è invece del tutto diverso.
        Non è una novità dell’oggi: sarcastico, come dici te, tranchant, critico e molto “romano”, cioè disincantato e apparentemente cinico.
        Però sarebbe opportuno lasciare commenti critici quanto si vuole ma non fino al punto di arrivare al livello del giudizio sui comportamenti e sulle “condizioni” personali. Questo discorso del passato e del presente (cui forse sono sensibile anche per la mia età) non è precisamente “carino” ed è soprattutto sbagliato perché con questi giudizi sarcastici Muratore ha contribuito, e non poco, a bloccare il parcheggio al Pincio, ad esempio.
        Questo è un segno di una certa autorevolezza culturale e di un certo peso “politico” attuale e non trascorso.
        E anche se non avesse più questa autorevolezza, ugualmente credo sia meglio tenere un tono diverso, duro e cattivo quanto vuoi, sarcastico quanto vuoi, ma nel merito, anche nel “ruolo” della persona (che so, di quello di un professore, o di un politico, o di un architetto) ma non nella persona, altrimenti si finisce a offese, come nei reality.
        Saluti
        Pietro

  5. mauro ha detto:

    Invece, la sua mancata presenza si avvertiva, mettiamola così… lei è come Scilipoti, indispensabile……rimanga, su questo blog, anche per tutto il 2011 …colgo l’occasione per farle anche gli Auguri.
    Saluti dall’assemblea di condominio, terzo piano…
    Mauro

  6. snowflake ha detto:

    Domanda: chi sa quanto è costato veramente il plastico?

  7. Outsider ha detto:

    Ahò ma che palle!!!! Dopo aver letto questi commenti mi sono ricordato perchè era un po’ di tempo che non passavo da queste parti… Andrò dalle Orsoline domani… sono più divertenti e meno composte ma cazzo PIU VERE!!!

    La carica dei 210.895 Fido/Dalmata è troppo , non ce la posso fare!

  8. filippo de dominicis ha detto:

    Snowflake fa la domanda delle domande. Niente di scandaloso rispetto a quanto richiesto da plasticari per tesi di laurea degne di stampa.
    Con una, anzi due, piccole differenze: le tesi non hanno la complessità geometrica della calotta di Nervi, e i plasticari ti portano il progetto bello e fatto tre giorni prima della discussione. E magari te lo cambiano pure.

Scrivi una risposta a pietro pagliardini Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.