PROMOZIONEETUTELADEIBENICULTURALI …

il ministero dei misteri … da chiudere con urgenza …

un covo di arroganza e di ignoranza …

se non di peggio …

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7 Responses to PROMOZIONEETUTELADEIBENICULTURALI …

  1. Nikos Salìngaros ha detto:

    Triste giustapposizione ma vera. Nonostante, c’è una scelta della maggioranza, contro quale non si possa scontrare. La democrazia decide dove spendere i suoi soldi. Colosseo, Domus Aurea e Pompei non meritano un centesimo, sono robe vecchie, usate.

    Sì, in effetti molto triste… dopo di decenni di lavaggio di cervello mediatico, sono tanti a reagire in modo spontaneo che la élite dello consumismo globale ci ha insegnato: “A sinistra il futuro pieno di speranza; però a destra pura spazzatura — lascialo crollare!”

    E per i turisti? Sicuramente dopo che le vecchie cose crollano tutte, continueranno a venire per vedere i capolavori architettonici contemporanei… certo che sì… e spendere i loro soldi… da Tokyo, Dubai, Shanghai e Los Angeles per visitare le meraviglie scintillanti contemporanee in Italia.

    Ma il vero problema è più profondo: la élite ha trasformato le vecchie cose in ibridi, ristrutturando gli edifici antichi con l’utilizzo dei materiali preferiti dalla setta — senza nessuna logica edilizia, ma soltanto ideologica. Sicuramente una questione a studiare in fondo…

    Saluti,
    Nikos

  2. pi ha detto:

    Un paese moderno e appena normale deve essere in grado di conservare al meglio i suoi tesori archeologici, senza per questo rinunciare a dotare la sua capitale di moderni musei. State certi che se anche non avessero fatto niente (auditorium , maxxi ecc. ecc.) Pompei crollerebbe ugualmente, perché la malattia di questo paese è molto profonda. 17 anni di berlusconismo hanno aggravato la situazione forse al di là di ogni possibile recupero e ritorno alla normalità, certo anche per colpa gravissima di chi non lo ha saputo contrastare.

    • ettore maria mazzola ha detto:

      Penso che i nostri politici “affamati di fama” farebbero bene a riflettere su questa frase di Edmunde Burke:
      «Una civiltà sana è quella che mantiene intatti i rapporti col presente, col futuro e col passato. Quando il passato alimenta e sostiene il presente e il futuro, si ha una società evoluta»
      Quella che abbiamo oggi non è certo una “società evoluta”, né tantomeno una “società moderna”. Viviamo nella “società dello spettacolo” che confonde il concetto di “modernità” con il “modernismo”, e il “bene durevole” con gli “oggetti di consumo”.
      Probabilmente, come dice PI, è vero che indipendentemente dalle zozzerie moderniste realizzate a Roma e in Italia, il nostro patrimonio verserebbe comunque in pessime condizioni, resta però il dubbio, più che legittimo, che di denaro se ne è sperperato a bizzeffe per opere che interessano solo ai loro promotori e agli intellettualoidi che fingono di comprendere ciò che non ha alcun significato!
      Voglio anche far notare che, negli ultimi anni, con l’abominio della privatizzazione, o gestione da parte di privati di molti siti, le cose sono peggiorate notevolmente. Se il nostro Stato, invece di investire in opere inutili quanto faraoniche (p. es. il Ponte di Messina) investisse sul nostro patrimonio, creerebbe milioni di posti di lavoro su tutto il territorio nazionale, e consentirebbe di mantenere in vita quell’industria che nessuna globalizzazione potrà mai toglierci: il Turismo!
      Cordiali saluti
      Ettore Maria Mazzola

  3. sergio43 ha detto:

    pi o pd?

  4. sergio43 ha detto:

    De te, Manes, fabula narrant temporum et morium!

  5. sergio43 ha detto:

    O é più elegante; “De te, Manes, fabula narrant temporum moriumque!”? Chi se lo ricorda più!… ma…non può essere morium! Mos – moris fa al genitivo plurale “morum”! E già! E’ sostantivo imparisillabo! Quindi, gustando il suono dell’amata lingua: DE TE, MANES, FABULA NARRANT TEMPORUM MORUMQUE!
    Aoh! Se me so’ sbajato, ditemelo!

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